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Scheda: Evento - Tipo: Storico

Bombardamento 12 giugno 1940

Il 12 giugno 1940 Torino fu bombardata per la prima volta dall’aviazione inglese. Il bombardamento, durato 45 minuti, causò 17 morti.


Data dell'evento: 12 Giugno 1940

1. Il primo bombardamento

Il bombardamento del 12 giugno 1940 fa parte della prima fase di incursioni che colpì Torino (durata sino all’autunno del 1942): si tratta di azioni notturne compiute da un limitato numero di apparecchi della RAF (tipo di aerei Whitley) in un’unica formazione, senza una precisa individuazione degli obiettivi. Venivano sganciate bombe dirompenti di piccolo e medio calibro e qualche centinaio di spezzoni incendiari. I danni furono limitati e il numero di vittime contenuto. In questa fase la vita quotidiana dei torinesi non fu radicalmente mutata dalle incursioni né dagli allarmi aerei.I bombardamenti furono relativamente pochi e concentrati nelle ore notturne.

Il primo bombardamento coincise con la prima notte di guerra, quella tra l’11 e il 12 giugno 1940. L’incursione aerea degli inglesi con nove aerei, si protrasse dall’1.30 alle 2.15 e causò 17 morti e 40 feriti. Alle vittime furono tributati onori solenni e le loro bare tumulate a spese del Comune, in un’area riservata del cimitero generale.

2. La testimonianza di Diego Novelli

“La prima notte dell’Italia in guerra non era ancora terminata quando suonarono le sirene per dare l’allarme. Eravamo ormai abituati a quel fischio, da tempo si svolgevano di notte e di giorno le prove degli attacchi simulati del nemico. ‘Si gioca alla guerra!’ diceva con sarcasmo mio padre. Tutte le sere infatti si doveva controllare l’oscuramento: ogni finestra veniva coperta con una tenda nera per impedire alla luce di filtrare all’esterno, mentre le lampadine della illuminazione stradale erano state colorate di blu. Anche quella sera pensavamo si trattasse delle solite prove: il capo-fabbricato (un inquilino della mia casa con tanto di fascia al braccio, un elmetto di latta in testa ed un secchiello di sabbia in mano pronto a spegnere le eventuali bombe incendiarie) impartì senza troppa convinzione l’ordine di scendere in cantina, ma nessuno gli diede retta. Tutti si riversavano sulla strada per vedere le prove. Il cielo era tagliato in diagonale da grandi fasci di luce prodotti da giganteschi riflettori manovrati dalle squadre della controaerea. Per la prima volta, dopo tanti mesi, lo spettacolo era accompagnato da un rumore insolito; soltanto dopo un po’ di tempo capimmo che si trattava del ronzio di aeroplani. ‘Sono i nostri caccia da perlustrazione in ricognizione – disse con orgoglio il capo-fabbricato – si sono levati in cielo per proteggerci’. Ognuno di noi cercava di individuare gli aerei sperando che il fascio di luce li inquadrasse per vederli meglio. Improvvisamente la terra si mosse e dopo pochi secondi sentimmo in lontananza un sordo boato”.

Novelli, Diego, Le bombe di cartapesta, SEI, Torino 1983, pp. 16, 19

3. La testimonianza di Carla Guidetti Serra Spriano

12 giugno

"Primo allarme e bombardamento notturno. Ancora non crediamo ad un vero bombardamento. Dal balcone abbiamo visto il cielo solcato in tutte le direzioni dalle strisce luminose dei traccianti dell'antiaerea. Primi disastri e prima vittima in via Priocca. 'L'hanno sbergnaccato come una tomatica contro il muro' mi dice in piemontese un passante".

Guidetti Serra Spriano, Carla, Un'esperienza al femminile. Diario 1939-1945, in Boccalatte, Luciano - De Luna, Giovanni - Maida, Bruno (a cura di), Torino in guerra: 1940-1945. Catalogo della mostra Torino, Mole Antonelliana, 5 aprile-28 maggio 1995, Gribaudo, Torino 1995, pp. 103-104

  • Bibliografia
  • Sitografia
  • Fonti Archivistiche
  • ASCT, fondo Prinotti, cartella 31, fascicolo 11 Diario n° 9
  • Giornale Luce C0069 26/08/1940 Bombe inglesi. Effetti delle incursioni aeree inglesi su Milano, Torino, e Alessandria

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  • Ente Responsabile
  • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà