Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Villa Lora Totino, già Vigna Balzet

La fisionomia settecentesca del Balzet venne profondamente modificata dai lavori compiuti prima della guerra sia sulla facciata esterna che negli interni. L'unica sopravvivenza settecentesca è la grande cappella trasformata nel corso del '900 in biblioteca e il belvedere ottagonale citato dal Grossi, che nel '700 era ornato di cineserie secondo la moda dell'epoca.


Lat: 45.0660035 Long: 7.724516199999999

Costruzione: XVIII Sec. (1700-1799)

Variazione: XX Sec. (1900-1999)

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  • giardino | villa

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  • giardini | vigna

Sul finire del '700, il Grossi assegna questa vigna ai «sig. fratelli Luogotenenti, e Quartiermastri Gio. Francesco Balzet». In quel periodo i Balzetti ebbero molta importanza nel tentativo di una riforma bancaria in Piemonte.
Nel 1804 apparteneva ancora alla famiglia Balzetti, passò poi nel 1843 a Carlo Moschetti e poi a Pietro Massimo Turina, «noto scrittore di cose d'amministrazione e di finanze» , come afferma il Baruffi nelle sue Passeggiate nei dintorni di Torino.
Nel 1908 venne ceduta dal Professor Girolamo Ricaldone alla contessa di Monasterolo, il cui marito dilapidò al gioco tutti i beni compresa la villa di strada Valpiana.

Note

Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
VILLA LORA TOTINO, GIÀ VIGNA BALZET
Strada Valpiana 19

Villa con casino.
Edificio di valore ambientale. La villa ed il parco caratterizzano il poggio sommitale della dorsale di Valpiana.
Nella Carta topografica della Caccia, nella mappa napoleonica e nella mappa Rabbini, l'edificio si presenta con la stessa struttura planimetrica. Il Grossi la descrive con «[…] simmetrizzato casino con un belvedere. Cappella, e giardino […] ». Tra le due guerre mondiali la villa fu trasformata dal proprietario Isaia Levi. Recentemente la villa è stata ulteriormente ristrutturata (arch. Morbelli): in questo intervento è stata modificata la scala e la cappella trasformata in biblioteca.

Carta topografica della Caccia [1762]; A. GROSSI, 1791, pp. 1415; PLAN GEOMÉTRIQUE […], 1805; [Catasto RABBINI], 1866, fol. XXIV; E. GRIBAUDI ROSSI, 1975. pp. 227-228.
Tavola: 51

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