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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Cascina Cossilla

La Cossilla, cascina di pianura a corte chiusa di origine cinquecentesca, è stata demolita tra la fine degli anni Novanta del XX secolo e l’inizio del XXI per dare spazio a un giardino comunale situato tra via Mosso e via Sostegno.


Lat: 45.077358 Long: 7.619838

Notizie dal: XVI Sec. (1500-1599)

Demolizione: 1997 - 2004

Inaugurazione: 22 Giugno 2005
Il nuovo giardino di via Mosso

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  • cascina
  • La cascina Cossilla, sorta nei pressi dello stradone di Rivoli, può essere considerata il prodotto di successive trasformazioni avvenute a partire da una grangia cinquecentesca come è attestato da un “tippo” dell’area redatto nel 1580 da Giacomo Rossignolo. In questo rilievo è possibile riconoscere la cascina denominata “Giacomo Porta”, probabilmente dal nome del proprietario, in quanto situata tra la “cascina Pizo”, successivamente nota col nome di “cascina del Comune del Piasco”, e la “cascina Troja”.

    La “casa Nomis di Cossilla”, il cui proprietario fu investito del feudo nel 1694, è riportata sulla Carta topografica della Caccia del 1762 come accorpata alla vicina “cascina del Comune del Piasco”, mentre quella che successivamente è divenuta la vera cascina Cossilla, è qui denominata “cascina della Santa Croce”.

    Nella Carta Corografica dell’architetto Grossi nel 1791 è rilevata con pianta a “L”, a corte chiusa, e descritta come “La Cossilla cascina dell’Illustrissimo sig. conte Nomis di Cossilla situata alla destra dello stradone di Rivoli vicino ai tetti di Troglia”.

    Nella mappe del Catasto Gatti del 1820, “Il Cossilla” presenta un impianto planimetrico a “C” e risulta composto da casa civile, casa rustica, casi da terra (depositi di attrezzi e prodotti agricoli), stalle e fienili, forno, orto, prati e campi. In quel periodo la proprietà è attribuita al “sig. Nomis di Cossilla Cav. Luigi fu Cav. Agostino”.

     

    Sul portale d’ingresso era apposta la data 1843 che testimoniava i lavori di restauro eseguiti in quegli anni (Elisa Gribaudi Rossi, 1970). Da segnalare anche la presenza di un campanile a vela, con piccola croce sovrastante, posto in asse con l’ingresso dell’abitazione civile. Alcuni ampliamenti si registrano nella prima metà del XX secolo mediante la costruzione di una nuova manica che chiude quasi completamente la corte a sud.

    Tra la fine degli anni novanta e gli inizi del XXI secolo, la cascina è stata demolita per dar spazio a un edificio che prospetta su via P. Cossa, mentre sull’area restante è stato realizzato un giardino pubblico a servizio degli abitanti del quartiere, situato dunque nell’angolo tra via Mosso e via Sostegno.

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    LA COSSILLA
    Via Cossa

    Cascina di pianura.
    Segnalazione di edificio rurale di interesse documentario inserita nel costruito ed ora in uso residenziale-artigianale. Costruzione precedente all'assedio di Torino del 1706, rimaneggiata ed ampliata nella prima metà dell'Ottocento.

    A. GROSSI, 1790, p. 49; CARTA COROGRAFICA DIMOSTRATIVA […], 1791, 13, E.7; [Catasto RABBINI], 1866; TOPOGRAFIA / DELLA CITTÀ […], 1840; PIANTA / DELLA / CITTÀ […], 1907; Il Nuovo Piano Regolatore […], 1959; E. GRIBAUDI ROSSI, 1970, pp. 123-125.
    Tavola: 30

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • Carta Topografica della Caccia, 1760-1766, Archivio di Stato di Torino, Sezione Corte, Carte topografiche segrete, Torino 15 A VI Rosso
    • Carlo Bosio , Corso del Fiume Stura e suoi brachj, principiando dal porto della Città, sino all’imbocco del fiume Po, sotto al Parco, con la dessignazione e quantità de’ beni di cadun Particolare, che doverebbero concorre nelle spese per tenere detto fiume del suo letto, 1768, Archivio Storico della Città di Torino, Tipi e Disegni, TD rot.12.A
    • Francesco De Caroly , Carta topografica dimostrativa dei contorni della città di Torino e Campagne Reali dedicata a Sua Maestà la Regina di Sardegna dall’Umilissimo e Fedelissimo Suddito De Caroly in Torino 1785, Archivio di Stato di Torino, Sezione Corte, Carte topografiche segrete, Torino 16 B I Rosso
    • Amedeo Grossi, Carta Corografica dimostrativa del territorio della Città di Torino, 1791, Archivio Storico della Città di Torino, Collezione Simeom, SIM D1800
    • Plan Geomêtrique de la Commune de Turin, 1805, Archivio di Stato di Torino, Sezioni Riunite, Catasti, Catasto Francese, Allegato A, Mappe del Catasto Francese, Circondario di Torino, Mandamento di Torino, Torino
    • Carta dei Distretti riservati per le Regie Cacce divisa in sette parti, 1816, Archivio di Stato di Torino, Sezione Corte, Carte Topografiche per A e B, Torino, Torino 26
    • Andrea Gatti, Catasto Gatti, 1820-1830, Archivio Storico della Città di Torino, CAG, sez. 26
    • Andrea Gatti, Colonnario Territoriale, 1820-1830, Archivio Storico della Città di Torino, COLL TER, sez. 26 , art. 1104
    • Antonio Rabbini, Mappa originale del Comune di Torino, 1866, Archivio di Stato di Torino, Sezioni Riunite, Catasti, Catasto Rabbini, Circondario di Torino, Mappe, distribuzione dei fogli di mappa e linea territoriale, Torino
    • Istituto Geografico Militare, Carta IGM, 1911, Archivio Storico della Città di Torino, Collezione Simeom, SIM D135
    • Servizio Tecnico Municipale del Comune di Torino, Pianta di Torino, 1935, Archivio Storico della Città di Torino, TD 64.7.8
    • Fototeca
    • Ente Responsabile
    • MuseoTorino