; nc. che
er.neposto sulla porticina d'ingresso del -
i Ospizio di Carità.
Al di sotto del busto una Lipide ir. marmo bianco reca
eguente iscrizione:
A FEDERICO ALBERT
VICARIO PARROCO! I IOR Di LANZO
sL^PIO PRK LARO DI N.
1
TA ILI IBAT A OPEROSA BiNEUCA
DI QUESTI OSPIZI DI CARIIÀ [ DI EDUCAZIONE
FONLÌATORE FUNt MERITO
I I ANZI SI KICOKOSCtNlI POSERO
KDCCCl XXVII
* * *
i.a salma de! Vicario Albert riposo fino al 1904 nell'an
tro Cimitero Parrocchiale, ed il 4 ottobre di quell'anno
.(.-nne ricomposta per essere tumulata, per decreto del
C mune. essendo Sindaco il prof. lommaso Bogino,
s tto la croce principale del nuovo Cimitero.
L'On. Romualdo Palberti, deputato del Collegio di
L ; izo Torinese e Vice Presidente della Camera, nel
g rno della mesta e pia funzione, irtessendo l'elogio di
Federico Albert, davanti alla nuo.a sepoltura, cosi con
c ile : « Noi verremo qui per la strada bianca che
abbiamo percorso stamane, o col sole, o con la tem
pesta. o con ia ne.e. come a patrio altare.
.1
ricordare
...e virtù ... />.
Volgono al tei mine le pratiche per la beatificatone di
Federico Al bei t. In occasic nc della cl ura del processo
apostolico, per decreto della Curia romana, la .enerata
salma fu traslata il giorno 6 settembre dal Cimitero
comune; ed è toccato alla Congregaziore delle Suore
Vincenzine di Maria SS. Immacolata l'ambito onore di
custodirne le spoglie mortali.
Con austera moderna severità ed armonia di linee,
l'architetto Mid.ina e l'ingegnere Albert hanno apprestato
un sacello attiguo alla Cappella dell'Istituto, con accesso
diretto dalla Piazza Albert. Anche la Cappella e stata
dotata di uno splendido altare in marmi policromi dei
primi del '700 e di una ricca balaustra, mentre tutta la
decorazione e stata completata e restaurata, rispettando
le linee e le pregevoli pitture con cui l'aveva voluta
ornare il Fondatore.
A nuova gloria d
1
Torino in cui ebbe
1
natali. Federico
Albert, .ero sacerdote, ministro infaticabile di bere,
operaio eletto della Vigna del Signore, sarà accolto nella
schiera dei Beati. Questo creatore di coscienze, educa
tore di povero umile popolo, il popolo non volle, ner
più onorifico posto, abbandonare; ai per l'eleva
di esso, con abnegazione indicibile, lavorò, soffrì e cadde,
come aveva sognato, suIia breccia, valoroso indimenti
cabile soldato di Cristo.
BALBINA GIORDANO




