Appare quindi chiaro chc gli occasionali per Torino,
sia nel 1933 «ia nel 1931». hanno gravato sulla popola
zione in
ditta.
T
avola
n
. 2.
ANNO
Se poi rapportiamo a cento il completo «lei morti
verificatisi nella popolazione presente, ed istituiamo
1933
1930
misura, superiore di molto alle lue altre
singoli rapporti, sia con gli
deceduti, risulta <|uanto in
occasionali
appresso:
sia c«ii residenti
1
MORTI NELLA POPOLAZIONE PRESENTE
CITTÀ
RESIDENTI
OCCASIONALI
IN COMPLESSO
h
Cifre
assolute
,
Per 1(MI inori
(col. ")
./
i
(afre
1
assolute
er
100
morti
(col. ,)
/
Cifre
assolute
(r -f
e)
r
!
Per
100
morti
('1 i f )
H
Torino..............
Cerniva............
Milano..............
6833
768«>
11401
82.89
94.23
88.87
1413
471
1428
17.11
3.77
11.13
8270
8100
12829
100
100
100
Torino..............
Genova ............
M ilano..............
(•949
7498
12003
82.3(»
94,13
‘«>.2(i
1408
4M>
1293
17.44
3.83
9.74
8417
7904
13300
100
100
100
E cioè gli occasionali deceduti in Torino rappresentano,
«ia nel 1933 sia nel 1936, una percentuale rispettivamente
del 17.11 e del 17.44 {ter cento sul totale delle morti,
superando nella seguente misura le altre due (atta:
T
avola
n
. 3.
MORTI OCCASIONALI - C IFRI PROPORZIONALI PER ISM ABITANTI
(nd. coIom i
1
-Ta*. I)
3 7
M O R T I O C C A S I 0 N A L 1
ANNI
Rapporto per ogni
100
m«irti
della p«ipolazione presente
(Tav. 2, colonna
f )
Eccedenza di
Torino
nei confronti di
Torino Genova Milano Genova
( M
Milarni
( M
a
b
.
e
i
1933 17,11 3.77 11.13 11.34 3.98
1936 17.44 3.83
9,74 11,59 7.70
Totinlo flllANO QtNOVA T
orino
M
iiaho
Serio
va
19*5
-1956
Por meglio illustrare la posizione di Torino, si è pro
ceduto ad opportuni rapporti da cui è risultato che se
gli occasionali deceduti in Milano e Genova fossero
ammontati alle stesse cifre proporzionali per mille abi
tanti di «]uanto sono ammontati per Torino, e cioè
«lei 2.234
pel 1933 * del 2,298 %<, pel 1936, si avreb
Itero per tali città i seguenti dati assoluti:
Tavola
n
.
4.
MORTI N E L IA POPOLAZIONE PRESENTE
A N N I
a
C I T T À
h
RESIDENTI
c
OCCASIONALI
(cifre ragguagl.)
a quelle di
Torino
4
IN COMPLESSO
(cifre ragguagl.)
f
IH COMPLESSO
(cifre reali)
,
Eccedenza per
effetto del
ragguaglio
H )
-
Torino.................... 68331933
Genova...................
7689
Milano.................... 11401 Torino.................... 69491936
Genova...................
7498
Milan ....................
12003
1415
1439
2393
8270
9128
137%
8270
8160
12829
+ 968
-f 967
1468
1447
2570
8417
8943
1*575
8417
7964
13300
+ 961
+1275
Palla
colonna
f>
risulta il maggior numero dei morti
he avrebbe
colpito le C.ittà di Milano e di Cerniva qua
dra queste avessero avuto, prop«irzionalmente agli ahi*
aliti, lo
stess«i numero delle morti verificatesi in T«irino
dovute a persone non appartenenti alla popolazione resi
dente. Ora che si
è
proceduto a ragguagliare allo stesso li
vello di Torino la mortalità delle altre città considerate,
esaminiamo tale andamento con il movimento delle nascite:
[
a
un.LAN.
3.
CONFRONTO FRA NATI VIVI E MORTI (Cifre reali - Vedi Tali. 1).
C I T T À
Torino
,finiva.
Milano
T
avola
n
. 6.
1 9 3 3
1 9 3 (>
1
TI VIVI
b
MORTI
Ecc. ( f)
o def. (—)
J
NATI VIVI
MORTI
t
Ecc. (+)
o def. ( -
£
8.343
8.270
+ 73
8.560
8.417
4- 143
7.928
8.160
— 232
' 7.891
7.964
— 73
3.919
12.829
+ 3090
16.163
13.300
+ 2863
CONFRONTO FRA NATI V IV I E MORTI
(Cifre ragguagliate alla mortalità occasionale torinese - Vedi Tab. 4).
1 9 3 5
1 9 3
6
C I T T À
a
NATI VIVI
h
MORTI
(cifre raggual.)
Ecc. ( +)
O def. (—)
J
NATI VIVI
(
MORTI
(cifre ragguagl.)
/
"
<+)
o del. (—)
c
8.343
8.270
+ 73
8.360
8.417
+ 143
Genova..................
7.928
9.128
—
1200
7.891
8.943
— 1054
15.919
13.796
+ 2123
16.163
14.575
+ 1588
Dal confronto delle tabelle 3 e
6
risulta «piindi che, se
mortalità dei forestieri avesse colpito le due città
considerate nella stessa misura di Torino, l’incremento
naturale (positivo o negativo) sarebbe diverso da quello
che risulta dalle statistiche ufficiali pubblicate dai gior
nali e dal Bollettino dell’istituto Centrale di Statistica
del Regno.
Infatti Genova, in luogo «li avere una deficienza di
Tavola
n
.
7.
Milano ridurrebbe il suo incremento positivo da 3090
2123 unità pel 193S e da 2863 a la
88
unità pel 1936.
Per quest’ultima città occorre osservare che I incre
duto naturale è dovuto in massima parte all apporto
*i nati vivi offerto dalle ione «lei soppressi comuni
ir formano ora la grande Milano.
Riassumendo
e confrontando esclusivamente le cifre
*i nati vivi delle tre città considerate risulta che la
italità di
Torino pel 1936 ha superato del 2,600 %
quella del 1935 sorpassando quindi l’incremento della
italità dì Milano per tale periodo (1.532 %) e benin-
J»o quello di Genova che presenta una cifra negativa
(-0.466%).
NATI VIVI NELLA DIFFERENZA DEL
1936
POPOLAZ. PRESENTE
SUL
1935
CITTÀ
1935
1936
in cifre
assolute
in cifre
percent.
a
b
i
,i
t
Torino 8343
8560
+ 217 + 2,600
Genova 7928
7891
— 37 — 0,466
Milano 15919
16163
4- 244 + 1,532
Dopo aver esaminato l’apporto dato dalle persone non
residenti alla mortalità che si verifica fra la popolaaioiie
presente delle città considerate, procediamo ora allo
studio e ai relativi confronti coi dati delie persone resi*
denti in una città e che decedono altrove.
Come già è sUto detto in altro ponto del presente
articolo una città con numerosi istituti di cura • com
pieta di ogni genere di istituti, oltre a richiamai* gli
infermi dalle altre città farà si che gli infermi apparta




