A /Z I Francesco. Nato a Napoli il
4 p nnaio 1914, compì a Torino gli
tu<li elementari medi e universitari
fino al quinto anno di medicina.
Balilla, Avanguardista, Milite, Sot
totenente di complemento in Nissa
Uvallrria, Capo*Manipolo nella Le*
pone universitaria torinese « Prin*
ripe di Piemonte ». Durante il ser-
viiio militare salvò un bambino dalle
wque del Po; per tale
motivo
gli
venne tributato
un encomio solenne
«lai Principe di
Piemonte.
Animo
nobilissimo e ardito, chiese
di partire volontario per I*Africa
Orientale e fu ramondata al Re
parto Spabis lib iti, reparto che
•trul
per qualche m m a Trifali a
che poi condusse sul fronte Eritreo.
Nel combattimento di Selaclacà, il
25 dicembre 1935, cadeva alla testa
dei suoi magnifici cavalieri dicendo
ad uno di essi che voleva salvarlo:
« Per
me
non vi è più speranza; sono
contento di morire perché ho vinto! ».
Il giorno seguente spirava all'Ospe-
dale di Axum ricordando con eroica
serenità il comportamento dei suoi
Alla Sua memoria fu concessa la
medaglia d'oro al Valor Militare
eàm
la seguente motivatone :
ala
h i
lungo ed accanito combat»
nando con l'ardimentoso esempio gli
Spahi» del suo gruppo. Superato con
irresistibile impeto il muro di difesa
e scaricati tutti i colpi della sua pi*
stola, piombava in meaao agli avver
sari, superimi in forse, caricandoli
alla sciabola e sgominandoli.
«Mortalmente colpito, stoicaaiente
conscio della gravità della ferita, al
lontanava l’attendente che
di soccorrerlo gridandogli:
e continua a sparare cantra il ne-
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