Tenente Colonnello di S. M. Gian*
franco ZURETTI nato a Torino il
28 dicembre 1894. Cavaliere del-
TOrdine della Corona d’Italia Cava*
liere dell’Ordine dei Ss. Maurizio e
Lazzaro.
Partecipò a tutte le campagne
della grande guerra in cui, mobilitato
come Sottotenente di Artiglierìa, rag*
giunse il grado di Capitano.
Riportò diverse ferite e venne de*
corato di due medaglie di bronco e
della Croce di guerra al valor militare
oltre alla Croce al merito di guerra.
Nel 1932 lasciò la carriera miH-
tare, col grado di Tenente Colonnello
di Stato Maggiore, per coprire la
carica di Vice-CoMole a Bruxelles
Ten. Colonnello ZURETTI GIANFRANCO
ove subì una vile aggressione da
fuorusciti e fu anche ferito.
In seguito gli vennero affidate dal
R. Governo missioni varie di fiducia
all’estero. Ultimamente disimpegnava
particolari incarichi a Londra.- Scop
piata la guerra in A. Ok. chiese di
rientrare nei quadri dell’Esercito ed
ottenne di partite quale capo di
Stato Maggiore della 2* Divisione
Eritrea. Dall’inizio delle ostilità prese
parte a tutte le aaioai che portarono
alla battaglia di Mai Ceu.
Cadde eroicamente il 31 marao
1936 a Passo Mecàn. Venne decorato
della medaglia d'oro ala memoria eoa
la seguente motivaaiooe: «Cencio
dell'importanza e della deiicatessa di
una importante posizione difensii
avanzata, otteneva di recarvisi p«
«tonalmente al primo cenno di
attacco nemico. Per cinque ore,
una tempesta di fuoco, fu presesi
ove più cruenta era la lotta e pi
grave la minaccia.
Fu anima eroica della difesa,
a
partecipò personalmente con il
f b d
ele bombe a mano, ammirato da taf
i combattenti.
Il piombo nemico ne stroncava
vita al momento stesso in cui all
battaglioni sferravano il decisivo ee
trattacco. Le ahimè sa
roao:
Nm cwrwUm
di ma,
ascari, ^erzo cassali.
Fulgida figora
di
purissimi eroe *.
SarsMM* APT M T O O S A M I
APPRATO Cesare di Natale nato
a Castellerò d'Asti il 26 giugno 1911.
Scoppiate le ostilità in A. 0. venne
richiamato e assegnato all’83° Reg
gimento Fanteria 1° Battaglione.
Partecipò a varie azioni e du
rante il combattimento dello Scirè
a Seladacà cadde eroicamente sul
rampo il 29 febbraio 1936*XIV.
Alla sua memoria fu concessa la
medaglia d'argento al Valor Militare
con la seguente motivazione: «Co
mandante di una squadra di M. P. du
rante il combattimento, col suo con
tegno eroico, tenne sempre desto lo
spirito aggressivo dei proprìi dipen
denti. Ferito, non abbandonò il co
mando della squadra. In uno sbalzo
d'arma in avanti cadeva di nuovo
mortalmente colpito, mentre incitava
i superstiti della squadra alla resi
stenza. Esempio fulgido di coraggio
e »[>irìto guerriero ».
Salaclacà, 29 febbraio 1936.
DELLA NOCE Adolfo di Cesare
nato a Torino il 30 novembre 1906.
Tenente nel Battaglione ■ Intra » del
4° Reggimento Alpini.
Scoppiate le ostilità in A. 0. chiese
volontariamente di partire e venne
destinato al IX Battaglione Arabo-
Somalo col quale partecipò a più com
battimenti ed alla memorabile avaa
lata su Neghelli, meritandosi una
Medaglia d'argento al V. M. sul
campo con la seguente motivazione:
« In condizioni difficilissime di ter*
<*no, conduceva il proprio plotone
all'attacco di munitissime posizioni
nemiche, snidandone l'avversario od
infliggendogli perdite tali da indurlo
ala resa completa ».
Calgalò (Somalia), 144-1936-XIV.
Iilr f if A llNINI CARIO
ARMINI Cario di Giacomo nato
a Moncalvo Monferrato il 22 gennaio
1915, meccanico. Balilla, poi Giovane
Fascista, si distinse ottenendo di
versi encomi solenni.
Fece domanda di partire volon
tario per l’Africa Orientale, prima di
essere chiamato pel servizio di leva,
e fu assegnato al 1° Battaglione
Carri Armati veloci, ove si distinse
per ardimento e perizia impareggia
bili.
Cadde eroicamente sul campo du
rante una accanita battaglia ad
Hamanley PII novembre 1935-XIV.
Fu decorato della medaglia d’ar
gento al Valor Militare sul campo
con la seguente motivnaione:
« Pilota di carro d’assalto, guidava
con perizia ed ardimento il proprio
carro per oltre otto ore di accanito
combattimento. Nel generoso tenta
tivo di portare soccorso a due carri
immobilizzati,veniva colpito a morte»
Cadde in combattimento, colpito
in pieno petto de pallottola di fucile,
il 19 maggio 1936-XIV a Monte
Dunun (Somalia).
NOVARIMO DUILIO
NOVARINO Duilio di Giacomo
nato a Chiusa S. Michele il 23 no
vembre 1911. Elettricista.
Prestò servizio militare di leva nel
Genio Radio-Telegrafisti raggiun
gendo il grado di Sergente.
Richiamato appena scoppiata la
guerra in A.O. parti tra i primi.
Colpito da arma da fuoco durante
il combattimento di Debenguinà de
cedette il 15 dicembre l n1' V1V.
Venne decorato della medaglia
d’argento sul campo con la seguente
motivazione:
« Capostazione di una R. 4, du
rante un aspro combattimento, cir
condato da forti nuclei nemici, si
slanciava audacemente contro di essi
nella speranza di contendere e sal
vare il materiale che aveva in con
segna.
«Colpito, immolava generosamente
la sua vita per la grandezza della
Patria ».
Alla di lui memoria fa conferite una
seconda medaglia d’argento con la
seguente motivnaione:
« In un nttncco contro ribelli in
posizione fortificete dimostrava slan
cio ammirevole, arditezza e sprezzo
del pericolo. Mentre in piedi, met
tendo i suoi uscari, lanciava una
bomba n mano, cndevn colpito a
morte. Mirabile esempio di ahe virtù
militari, di fiereaaa, di aho senti
mento del dovere ».
M .Duum (NegheUi),19-4-1936-XVI.
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gloriosa Caduto fu nache un fo
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