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Sergente GRIFFA MICHELE

GRIFFA Michele dì Gioachino nato

a Rimini il 28 ottobre 1915, pellic­

ciaio.

Giovanissimo fece domanda per

entrare alla scuola allievi sottufficiali.

Appena scoppiate le ostilità in A. 0 .

partì volontario quale sergente e

venne assegnato al 46° Reggimento

Fanterìa.

Prese parte valorosamente a tutte

le operazioni cui fu impegnato il suo

reparto, e nel combattimento del*

l'Endertà, il 13 febbraio 1936-X IV ,

in seguito a ferita alla regione car­

diaca. cadde gloriosamente sai cam­

po. Alla memoria di hai venne con­

cessa la medaglia d’oro al Valor

militare con la seguente motiva­

zione:

« Comandante di plotone <mitra­

glieri, con abile mossa, sventava una

pericolosa sorpresa nemica. Avuta

inutilizzata dal tiro avversario l'arma

di una sua squadra, che personal­

mente manovrava, uccideva con lina

fucilata un avversario, che tentava

impadronirsi di un'altra arma, e, con

questa, noncurante del violento fuoco

che si accaniva contro di lui. sparava

contro il nemico avanzante.

Sotto la pressione avversaria ri­

piegava per ultimo, e, dopo aver

messe al sicuro le proprie armi, parte­

cipava al contrattacco per conquistare

la posizione, sulla quale ricuperavi

personalmente una mitragliatrice pc

sante abbandonata. Poscia, da soli

presidiava col suo plotone la pofl

zione raggiunta e concorreva a svea

tare successivi tentativi di aggii

mento del nemico. Dopo parecci

ore si portava su altra posizione sta

biiitagli, e concorreva ancora cfl

preciso fuoco, diretto da lui persi J.

nalmente. a causare ingenti perdil

all'avversario, finché gravemente

c*

pito, spirava, stretto alla propi

Tenente SANTORO ENRICO

SANTORO Enrico fu Vincenzo

iato a Messina il 13 dicembre 1898 —

dritto al P. N. F. del 1919 — Capo

y Manipolo della M.V.S.N. dalla costi­

tuzione di essa. Decorato del bre­

vetto della Marcia su Roma. Capo

fficio presso la Soc. R.I.V. officine

iilar Perosa.

Prese parte attiva, come ufficiale

li mplemento, alla grande guerra

arma, mantenendo nella morte lì

'*r"*ado

»• Croce di guerra,

spetto magnifico del suo indomia

******

**

“ A- °*

valore,dopo aver rivolto l'ultimo

* * ,* f 'T '

««enneadi

sieroalla famiglia, alla Patria, al

ire volontario e

>to quale Tenente al 22° Bat­

taglione Eritreo 2* Divisione. Par­

tecipò con eroico ardore a tutte

le operazioni: nell'attacco dell'Amba

Tzellerè si trovò con la compagnia

di prima linea con speciale compito

per l'impiego delle arati pesanti. So­

praffatto dal soverchiante numero

dei nemici, e caduti i suoi mitraglieri,

rimase accerchiato e ferito a morte

il 22 dicembre 1935-XIV sull'Amba

Tzellerè (Abbi-Addi - Tembiea).

Alla memoria di Lai venne con*

cessa la medaglia d’ava al valor mi­

litare «ad eanpo»

«m

la ugnante

«Comandante di plotone mitra­

glieri, con il fuoco delle sue armi,

tratteneva forti masse nemiche che

attaccavano una compagnia fucilieri,

Circondato, attaccato a sua volta e

ferito, continuava a difendersi fa­

cendo personale uso di una mitra*

gliatrice con la quale riusciva a

respingere l'avversario.

Terminate le munizioni, ed ancora

una volta attaccato, circondato e

sopraffatto da soverchiasti fona ne­

miche contro la quali depurata— ila

rito».