C . I . C otto tango
O .T T O L F .N G O G l l 'S E P P E B E N E D E T T O (Via).
A notte
tiri corso h'cgina Margherita, tra la piazza Emanuele
l-'ihbeito ed il corso Principe Oddone.
t ittadmo elettivo ili lorino, GiusepjH* Benedetto Cot-
:• i uno è fondatori' tifila Piccola Casa tifila l>i\ina Provvi-
«It'ii/a, una tlfllf più meraviglioso opero di carità, unica in
It.ili.i.
f
forse
u f i
montiti, nella quale oltre*
io .ix k >
individui
che rappresentano tutte le
spaventose formo tlella m i
seria tisica e tlella sventura
inorale, trovano ricovero,
pane e assistenza, non già
con forzata cominiserazioiu*
i* ostentata pietà, ina con
slancio sublime ili cuori fatti
e plasmati esclusivamente
jk t comprendere ed amare
l'altrui in fflicità e l'altrui
sventura.
In via Palazzo tli Città
n. 3 venne murata nel 1K81
la seguente epigrafe: « In
questa casa — il Canonico
Giuseppi* Cottolongo • nel-
l'anno 1828 — con i|uattro
letti fontlava — il Pio Isti
tuto tlella Divina l ’rovvi-
dfnza
Le società operaie
Torinesi - 1881 ». E sull’arct)
ni tondo di via Ariosto, sul monumento in marmo al Cotto-
lengo. >.1 legge: « Charitas ('liristi — urget nos •; (a sin.)
•latto con largizioni
privati* e inaugurato — a tli
X W I ott. M lH 'C C L V II •; (a tlestra) ■ln v. e scolpi
\ngelt» Bruneri
tla Tonno».
Diede vita n ti gennaio del iS jS alla gnintliosa etl me
mi.a lia ta istituzione affittando nella casa della « volta
russa » le due ca n ifrfttf che cominciarono a funzionare da
infermeria
1
>a quel giorno la • Piccola Casa ■tiori in modo
iiis|H-rato:
f ss a si
è moltiplicata, t* moltiplicata j>iii volte,
diventando in poco più ili un secolo un centro nel quale
•xino raccolte circa diecimila persone.
1ra ì tanti e tanti episodi che si raccontano sulla vita del
Ix-.ito, ritornanti alla memoria gli incontri tifi Cottok*ngo
t
uli
K f
Alberto. I na volta il Sovrano propose al Cottolengo
«li mettere l'O pera sotto la protezione del Governo, etl euli
n-|«isf: Maestà, ini permetta tlirle che questo è impossi
bili'. la Piccola Casa è già sotto la protezione tlella D ivina
Provvidenza e non posso toglierla a questa per darla al
Governo». Si veda: G. H
it k l l i
,
Il Santo degli Infelici.
Torino, Paravia. 1934.
C R E A (Via).
A sinistra della strada di Francia, oltre la
'■»/>pressa cinta daziaria, ira la via l'andalino e la via
( hainbéry.
I razione tlti comune tli Spinea 111 amena posizione, a
cavaliere del colle omonimo (detto sacro monte di Crea).
3
'K' aiutanti; mèta di pellegrinaggi al Santuario, dove è
<U't<*lita una Madonna alla quale il volgo attribuisce
virtù miracolose. Secondo una tradizione venne fondato
'la Re Arduino: è costituito tla ì
3
cappelle e da una chiesa
■h<
1.11
coglie pregevoli opere d'arte.
C01RMAYF.UK(Via).
Sella borgata Monte tìtanto,
1
»
a
'lustra del corso Vercelli, dopo la piazza F rancesto
tr is ti.
Pittoresco paese situato ai piedi del Monte Bianco, al
centro ili una conca, sulla sinistra della Dora Baltea. È a
Crem ona - Il p ilu io dai m iliti
1.>^8 m. sul livello del mare, luogo verdeggiante e riposante.
Nel
i
(
k
>
o
Courmayeur e le sui* dipendenze furono
jk t
tre
quarti vendute al Convento tlti Gran San Demanio. Quando
liti 175J l.i casa religiosa fu soppressa, tutte le sue proprietà,
e quindi anche Courm ayeur, passarono all’Ordine Mauri-
ziano, con l'obbligo tli erigere in Aosta un ospedale t* tli
provvedere al mantenimento deU’Ospizio del Piccolo San
Bernardo. È luogo di villeggiatura alpina ili antica data
e di larga fama. H a sorgenti alcaline carboniche e ferrugi
nose. Il Carducci la celebrò in una sua odo.
Si rimanda a K.
D o g
i.io,
Courmayeur e il Monte Unnico.
Torino, Lattes, 1034. ili.
C R E M O N A (Via).
Quarta a destra del corso Giulio Cesare
(già Ponte Mosca) oltre il corso Hrescia.
Città tlella Lom bardia alla sinistra del Po, a valle della
confluenza coU’Adda. Ha «*^447 abit. U n tempo al lim ite
dello Stato tli Milano,
al contine con i Ducati
tli M antova, di P ia
cenza e del Bresciano,
e per tutto" il Sette
cento importante piaz
zaforte sul Po, centro
di fertile e operosa re
gione. F o n d a ta dai
G alli Cenomani, fu nel
3" secolo a. C. colo
nizzata dai Romani.
Nel 70 a. C. devastata
tla Vespasiano. Con
serva insigni monu
menti: la Cattedrale,
il Battistero, il T o r
razzo (la più alta torre
cam panaria d 'It a lia :
111. n i) , il Palazzo del
Comune, la U>ggia dei
M iliti. Fiorente plaga
agricola, è anche a t
tivo centro tli prodotti
alim entari: derrate, salumi, dolciumi, fra cui il
torrone.
Sviluppate le industrie, fra cui quelle della seta, dei laterizi,
delle macchine agricole, la fabbricazione degli strum enti
musicali, per cui era famosa fin dal secolo X V II (Stradivari).
C R E S C K N T IX O (Via).
In borgata Monte Uosa, parallela
ed a destra della ita Monterosa, tra la piazza tìottesmi
e la
t'ia
Brandizzo.
Comune che sorge alla confluenza della Dora Baltea
col Po. H a una ricca Abbazia tli S. M ichele a Lucedia, dedi
cata poi a S. Gennaro, fondata nel secolo V i l i. Fu luogo
forte al tempo ilei Romani, i quali tlesignarono il paese col
nome di « Quadrato » e lo munirono come uno dei tredici
presidi d ell'Italia Mediterranea. R ovinato dal Po, risorse
nel secolo X e incorse in tutte le vicissitudini delle invasioni
germaniche e del dominio feudale: nel 1500 passi) al dominio
diretto della Casa di Savoia. £ liella cittadina, sulla linea
Tonno-Chivasso-Casale. Quasi di fronte, sulla destra del
Po, sorge il castello di Verrua Savoia.
C R K S T O (Strada vicinale del).
Fra le frazioni di Reagite
e Mongreno, oltre la borgata Madonna del Pilone.
Dal nome di un antico cascinale.
C R E U S A (Strada vicinale della).
Frazione di Cavoretto,
fra le strade Val Pattonera e dei Ronchi.
Nome di incerta origine, certo, però, popolare.
C R E V A C L ’O R E (V ia).
In regione Pellerina. a destra della
via Valentino Carreta fra il corso Monte Grappa e la
via ExiUes.
Comune della provincia di Vercelli, circontlario di Biella:
IZ
50
abitanti (altitudine m.
377
). Cartiere, tessiture, fornaci.
CRIMEA (Piazza).
Alle falde della collina, tra le vie Crimea
e tìezzecca, alla fine del corso Fiume.
Ricorda la guerra combattuta nel
1
S
55
che sebbene
apparentemente provocata da una semplice questione reti
l i




