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C I N E M A T O G R A F O

l-.i stagione < 1<-1 cinema si avvia verso

il periodo ili magra, luttavia ancora

gli schermi ci olirono in questo mese

una buona dose di novità, con tre o

quattro film notevoli per tema e compo­

sizione.

Il complesso niente allatto di et «eziolie

Ila trovato in questi tre o quattro tilm

un po’ di respiro ma ciò non di meno

ha risentito del declino stagionale da a t­

tribuirsi pili a malvezzo dei dirigenti di

sale e dei distributori che non alla m an­

canza di tilm di pruno piano.

Torino risente ancora e risentirà sempre

più della mancanza «1■sale t hè possano

nitrire quel minimo ili razionale organiz­

zazione indispensabile per consentire al

pubblico tli seguire anche nel jieriodn

estivo gii spettacoli

Tutti i locali attualmente in esercizio

sono tremendamente t Illusi ed inadatti

ed il (leggio si è thè lloil si ha notizia

ili una qualsiasi impresa di buon senso

disposta ad organizzarsi |

m

r tiare al pub­

blico una sala estiva, sia pur concepita

tenendo conto della diminuzione

s ta ­

gionale della pipi .la/li me.

Forse anche |>er questo i bravi diri­

genti di lutali torinesi attendono che

giunga ila altra t itta l'imprenditore dallo

spirito di iniziativa o dalla capai ita or­

ganizzativa siittu lenti Comunque, data

la mancanza • li un qualsiasi indirizzo

nel

senso

da molti spettatori auspicato,

concludiamo considerando la questione

prematura e passiamo all'esame tlei tilm

ilei

Illese

In /•Vrinn

con

/,

numi

di

/.imbuto

è evidente il tentativo ili creare 1111 tip»

di comico italiano che per carattere e

forza di personalità si stan ili dai famosi

tonili 1 stranieri, sopratutto americani,

lutò. 1he è qui il protagonista del lavoro

e si presenta ili veste di povero diavolo

costretto j>er tirare a campare a trasfor­

marsi in massaggiatore e a <11 capitano

numerose e strabilianti avventure, ha

parecchie corde nel suo arco. Ma 11

questo caso ci sembrano ancora frequenti

e sensibili 1 riferim enti e le reminiscenze

charlotti.ine e keatoniaiie. La tram a ilei

lavoro, poi. non è soverchio consistente.

V

t.in

to a loto sono Krzi Pani. il Coop,

il Milani 1.1.

/ <»

'fw/, liti ih

/'itigli è una riedizione

parlata di un famoso I1I111 muto, impostato

su 1111 argomento che diremo, tanto |« r

intender! 1 tra goctliiam cd hotfiiianniano.

Baldvvill. "invaile, povero iti ardito stu­

dente aliasi inato da (ìiiilia. celebre e Ih-1-

hs'inia cantante trastura la m ite Lidia

versoi 11 lo porten bU ro. a m om enti.i suoi

slanci sentimentali Filtra 111 isiena 1111

u rto dottor t arpi', spirito mefistofelico,

già mi teui|Mi dis|»eratameiite innamorato

ili (ililha. il quale oltre a Ualdvvm il

mezzo sicuro per conquistare la riottosa

cantante: l’oro. Ma glielo oltre a condi­

zione che egli dim entichi il proprio 10

ingenuo e sentimentale. Il patto è con­

Im n W rm if»

é i

»

Vciptmmm

l'A frk im _

chiuso e l'oro riempie le sue tasche M;

in ve ii1 della felicità esso e le circostanti

thè ne derivano recano a Bnldvwn

periodo d'inganni e di acuta insodthsfa.

zinne, Fg h sente ili aver riiiiinziati

meglio della propria anima, e quest

fatto lo rattrista e l'ossessiona. Finch

giunge in un quadro tinaie che li

veemenza ed il tono esaltato tifila pazzù|

la

h lH T a z io n e

II tema ed

il

suo sviluppi

rientrano in certo senso nei intuii cara:

tenstici ilei tempi aurei della

cinein.it

grafia tedesca, del periodo espressionist

L'u ltim a parte. la migliore, ha 1111 ritti

necessario ed incalzante che avvine

IMastica la fotografia. Iti ottim a l’intt

prelazione ila parte del W olilbr. ck.

I (orotea W lecke e del l.oos.

Ne

l.'.lmm traclio

ili !■'. Borzage le ev

denti intenzioni ili propaganda som

adombrate 111 una trama scorrevole, cor]

gigliata im i molta abilità cd accorti-zi

I »u k Melv ille è l'ultim o ruui|)ollo ili ud

famiglia ili m arinai che, avviato alla ca.]

riera della m arina 111 ossequio alla trod

ziont , jh t questa carriera non ha ali ucj

vocazione. Frequenta 1 corsi svogliai

mente e jvnsa, ap|H'iia avrà consegui­

li grado ili guardiamarina, di dim etta

jh t

diventare line dicitore» alla radi!

Capita al contrario che I >11k. dura®

una 1rtx iera, si slam 1a salvare, con pri

colo della vita, un compagno sacrificatc|

[H-r 1111 guasto alle caldaie. K basta que*

episodio |n r determ inare 111 lui la coi

versione al nuovo ideale di cui avveri

l'alto prestigio e l'afflato eroico. Il fili

è condotto dal Borzage con mano precy

e leggera Le sequenze documentar

sono impaginate con criterio e nnsuij

I >1 prilli'«inline è l'interpretazione, a

partecipano lin k Pim eli, R. Kelkj

L. Stoni-, R \le\ander.

Ne

I 1 figlia il’ lld cumula

di \V. I hxj

il richiam o alla serie di tilm ini|x»stJ

sulle avventure di Tarzan è palina!

sellitene qui si tratti ili un Tarzan

sesso femm inile In a meticcia,

figlia di un medico euro|>eo stoin;<a!fl

durante una missione (tencolosa. 1

w T

nella giungla 111 compagnia ili 1111.1 tif l

ed 1111.1 scimmia. Passano molti .Ui^

I n giovane esploratore si stacca da

spei lizitine della quale fa parte ancht

sua fidanzata e si smarrisce nella giunjj

Assalito dalla tigre che terrorizza

indigeni è salvato da I Uh l'ingenua^

vaggia che in seguito s'innamora di

(lerdutanicntc La fidanzata gelosa,

tractia l'esploratore c

j

«

t

sottrarlo

fascino di l'ia h escogita l'espedient*

sollevarle contro gli intligrm l'I.U

difende con la sua siort.i ili ami

ferm i Cosi thè 1due sgominata la ti

dei m alintenzionati e degli ini|Mirtuni.

stono coll i'am arsi tranquillamente,

traina ilei lavoro è. al solito, messi

sic ine con una disinvoltura jM n

gratuita e aU innaturalezza Tuttav»!

film non mancano belle scene: l’episodio

degl. •lefanti,

jh t

esempio. Bravi inter-

prci oltre la soave I * Lam oiir, la tigre

e lo lunotto.

I

'n •ino ilt i miracoli

di C. Meniles,

impostato su un soggetto fantastico-

profet icn del romanziere avvenirista

Wells

arieggia (H-r 1modi e 1toni a ll’/

'omo

imisil’tle,

film sim ilare tratto da un m-

in.m/o dello stesso autore. I n modesti»

commesso ili negozio abitante 111 una

vecchia città di provincia si scopre di

punto 111 bianco la facoltà di veder tra­

dotto in realtà qualsiasi suo desiderio.

K logico: sperimentato questo suo (intere

egli u sta sorpreso e sbigottito. Sbigottito

.t tal segno che il poveretto 111 1111 primo

tempo non osa serv irsi della sua facoltà

per realizzare mastodontiche aspirazioni,

straordinari desideri, ma piccole ambizioni

e modeste comodità proporzionate alla

sua vita m inuta e meschina. Oliando (mi

egli aspira al colossale e inebriato ili

grandezza si mette in mente ili tentare

una sjiecie di esperimento alla Giosuè, di

fermare il corso ilei mondo: tu tto si

sfascia miseramente e decade. Onesto che

è il nucleo della prima parte del lavoro

I1.1 parecchi passi indovinati e felici. La

seconda parte, invece, manca ili una ade­

guata estrinsecazione visiva e si disperde

e si frantuma, oltre che in una serie ili

episodi slegati, in un insistente formicolio

veri*iso elle disturba etl infastidisce.

Protagonista è Roland Young. Accanto

«li sono Jo an Ct.irdner e Ralph Ki-

hardson.

I.

impareggiabili (ìndfrey

dell'italo-ame-

ricano G. L a C ava è un tilm divertente,

nonostante le ambizioni modeste e l'im-

posta/ione satirica della commedia che

a certi palati può riuscire ostica. Il quar­

tetto dei protagonisti è disegnato con

bella incisività etl ha una caratterizza­

zione risentita. G li interpreti

son

tutti

di pruno ordine: da \V. Powell a C.

Limi! irti, da G . Patrie a A. Bradv,

al Pallette.

I >••;so ih pittoresche visioni notevoli

per •rnacia ed immediatezza rappresen­

tativa è il documentario Luce, dedicato

alle

librazioni del pruni» annuale del-

llm- rn e alla R ivista Imperiale. Ksso

'i t • l' iude con l’ardente discorso del

(apo illa

folla

dal balcone ili Palazzo

Vero zia.

\ l": tilm da segnalare, proiettati tlu-

ran» :l mese, sniio

Confini stiraci;!

tli

K

lo r d e .

L'ultima prora

ili W . S \ .111

I^ke /.ii

paura di amare

di A. K. Green,

'unti. 1 ino dilettante

di F. Freeland.

Il

,,ni

mrisibile

tli K. Forile,

Dote canta

l all >,l‘la

ili C. Lam ac,

Saia per danzare

di K iv i Ruth.

L'ultima partita

di

' Bwan,

Accadde una rolla

ili S. Lan-

hel.1

i

g-

T E A T R O

Il

teatro va anch’esso verso la chiusura

|v r fine stagione. Ad ogni modo anche 111

questo mese sono ila segnalare alcune

novità italiane e straniere, interessanti.

L'inferno

di C. G . Viola è stato rap­

presentato al Carignano dalla Compagnia

K. C.ramatiia-M. Benassi. Don Porfirio

Guerra, un mercante tli paese che eser­

cita fra l'altro l'usura, ha sposato forse

in un momento di generosità e ih sm arri­

mento la (invera ed aristocratica ('•n>-

vanna. Ma la moglie dalla quale lui si

riprom etteva dei figli non riesce a d a r­

gliene. K questo fatto concorre a scavare

fra 1 coniugi un abisso. Sicché Giovanna

si riduce a vivere senz'amore iu ombra

nella casa in cui spadroneggia l'ira e la

tirannia del marito, l ’na cosi acuta con­

dizione ili disagio è accresciuta da un’altra

circostanza: la presenza ili una dome­

stica giovane e scaltra che è guardata dal

padrone con occhio cupido. L a domestica

sa talmente destreggiarsi e cosi astuta­

mente accenderlo che Portino perde la

testa. K con la complicità di un medico

che gli lieve molto denaro si determ ina

a

f.ir

rinchiudere in un manicomio la

moglie. Rem issiva e paziente dapprim a

la mogi:? non osa ribellarsi; ma (mi la

convivenza con tante autentiche e ili-

sgraziate dementi la esaspera e lei d i­

chiara la verità. Il ritorno a casa ha jk tò

tu tt'altro che l'aria di una riconciliazione.

K Porfirio, ancora dominato dal fascino

perfido e sensuale della serva Barbara

che m inaccia di andarsene, giunge fino a

voler costringere la moglie a pregare la

rivale ili restare. Infine, dopo un dispe­

rato gesto di Giovanna che ha il valore

di una rivelazione ed il significato di un

ritrovam ento, il m arito ritorna alla dolo­

rosa e legittima compagna della sua vita.

F. questo un dramma risentito, dai colori

forse troppo foschi e grav I. intessuto d ’una

serie ili situazioni a cui manca un effet­

tivo sviluppo e progresso. T uttavia co­

struito con un senso vigile del teatro ha

una sua robusta e sicura efficacia. O ttim a

l'interpretazione.

L a Compagnia Gandusio-Carh ha rap­

presentato a ll’A lficri

II pozzo dei miracoli

di B. Corra e G . Achille La signora

Margit Tolnay rim asta vedova d'un m a­

nto ricchissimo apprende con palese

stupefazione che se vuol venire in pos­

sesso dell'eredità deve accettare un'indi-

geribile clausola del testamento. La clau­

sola che le impone di sposare un m endi­

cante è una specie ili vendetta postuma

escogitata tlal m arito a cui lei fine e deli­

cata. ha sempre rimproverato 1 suoi

modi sgarbati e grossolani. Interviene un

avvocato e trova una soluzione Margit

sposerà in un primo tempo il mendicante

Stefano Klapka (naturalmente matn-

momo bianco) poi divorzierà e si unirà

a Max E b ri, un giovane elegante e un

po' equivoco che già la corteggia. M a

è

sufficiente che lo straccione venga ripu­

lito, rivestito e rifocillato perchè si riveli

un uomo ameno ed interessantissimo.

K Margit sta (ier convincersi che egli

potrà renderla felice quando il m arito

defunto che aveva voluto soltanto fare

una burla resuscita e si ripresenta. N atu­

ralmente il burlato alla line è lui. Che

Klapka, il quale sotto le m entite sjioglie

del mendicante è un celebre illusionista,

ha ormai conquistata la donna e la fa

destramente scomparire.

La stessa Compagnia ha anche rappre­

sentato due altre novità:

l.i donne sono

cosi

tli Corra e Achille e

Xocc di cocco

ili

M . Acharil. G. B . Adam detto Lulù,

proprietario ili una fabbrica ili scarpe,

ha sposato in seconde nozze Carolina,

una moglie indicibilm ente a ttiv a e v ir­

tuosa. I n amico esploratore che capita

in casa ili Lulù scopre 1111 giorno l'effet­

tiv a e remota identità di Carolina. Fila

anni fa era canzonettista in 1111 varietà

ili Saigon ed era molto conosciuta col

nomignolo ih Noce tli cocco ». Lulù —

adesso se ne ramm enta — ricorda anche

lui ili averne goduto i favori. Succede

un pandemonio. Carolina orm ai si sente

a disagio e vuole andarsene; Lulù è indi­

gnato e furilKiiido. F colile se questo non

basta'

entra 111 isti

mio, tìglio

ili Lulu a dichiarare il suo amore |

kt

la

m atrigna. Poi tutto si rasserena e si

pacifica.

U n ’altra novità è stata rappresentata

al Carignano dalla Compagnia ili F . Zac-

coni:

Il piccolo re

ili (i. Rom ualdi: una

commedia che ha per tema la m aternità.

Lu cia I*isani andata 111 ispt>sa al tiglio

ili un generale che vede tristam ente finire

la sua schiatta. dopo cinque anni di m a­

trimonio grigi e sterili ha finalm ente il

lieto annunzio. Ma la gioia dell’attesa è

(iresto amareggiata da una grave dia­

gnosi. Lucia è nefritica; e la continua­

zione della gestazione è (ier lei legata ad

un rischio mortale. Il m arito, Carlo, non

vuol perdere la moglie ed è perciò favo­

revole ad un intervento chirurgico; ma

di diverso avviso è il suocero, il generale,

Fg h sostiene che la donna nel frangente

della m aternità t come un soldato in

guerra; ttl affrontare il (lericolo è il suo

specifico dovere Lucia, d ’altra parte, è

dello stesso parere: ttl attenderà corag­

giosamente il momento decisivo. (Juesta

risolutezza e forza d ’anim o ha il suo com­

penso. Nasce il bini!hi florido e sano,

ttl il nonno amm irato e felice reca alla

nuora il più prezioso dono che possa

offrirle: la medaglia d ’oro al valore che

un suo tìglio si guadagnò eroicamente

sin tampi ili battaglia l.a commttha

intessuta su un alto e nobile tema vitale

è costruita con un gioco ili effetti scenici

ben congegnati e conseguenti.

Atorga.