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LA

NUO VA ARTERI A

TORINO -VILLANOVA D’ASTI

SU

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CàMlONAU

IM PROGETTO

STRADI STATALI

» STRADE PROVINCIALI

■ ■ ■ • AUTOSTRADA

«

Un'adunanza

è

stata tenuta ieri nel palazzo

del Governo presieduta da S. E. il Prefetto con l ’in­

tervento del Segretario Federale, del Preside dell'Am­

ministrazione provinciale, del Podestà di Torino e

dell'ingegnere Capo del Gemo Civile per la costru­

zione di una nuova arteria tra Villanova d'Asti e

Tonno

(raddoppio della strada statale n.

IO -

Padana

inferiore) in base al progetto di

massima

a firma

degli mgg. Orlando Orlandim e Andrea Quaglia.

L'attuazione di quest'opera pubblica è stata dal

Ministero dei Lavori Pubblici subordinata al concorso

degli Enti locali interessati.

I

convenuti hanno esaminato la questione e sono

pervenuti alla conclusione che sussiste concretamente

la possibilità della realizzazione di quest'opera che

interessa la regione piemontese, mediante contributi

a carico degli Enti locali interessati per la cui deter­

minazione

S.

E. il Prefetto ha impartito le opportune

direttive ».

Così il comunicato sulla riunione tenutasi il 20 mag­

gio per iniziativa di S. E. Oriolo ha annunziato che il

progetto della nuova grande arteria collegante diretta-

mente Torino con Villanova d’Asti mediante il traforo

della collina torinese tra valle Cartmann, Pino e Chieri

è entrato nella fase risolutiva.

Dalla prima ideazione dell'opera che risale al 1932,

attraverso anni di studi e di elaborazioni si è giunti al

progetto di massima che ha ottenuto l'approvazione del

Consiglio superiore dei Lavori Pubblici il quale ha rico­

nosciuto che esso soddisfa una reale necessità nei ri­

guardi del miglioramento delle condizioni del traffico

per strada ordinaria tra Torino e Genova.

Delle diverse soluzioni presentate dai progettisti al fine

di perfezionare il loro studio tendente a fornire tutti

gli elementi di giudizio necessari per la scelta della solu­

zione meglio rispondente agli interessi generali contin­

genti. la preferenza i stata data al tracciato con carat­

teristiche di camionale per Valle Cartmann-Pino-Chieri

sud-Rivache, secondo il parere cM l’autorevole

r

*~'"sso,

indubbiamente risolve ed in modo soddisfacente, n pro­

blema della più rapida comunicazione tra Torino e Ge­

nova attraverso le strade statali n. 10 e 35 e l’autoca­

mionale, sia per l’abbreviazione di percorso tra il centro

di Torino e Villanova d ’Asti, che si realizzerebbe esclu­

dendo il tratto iniziale della Padana inferiore fra i pre­

detti abitati, sia per la eliminazione degli attraversamenti

degli abitati di Moncalieri, Trofarello e Poirino, le

cui traverse interne presentano una congestione di

traffico

Caratteristica apprezzata della nuova grande arteria

è anzitutto il percorso della valle del Cartmann.

Infatti tra le varie vie che si possono tracciare attra­

verso la collina dalla pianura di Torino verso la pianura

chierese e la Padana inferiore, colle caratteristiche di

strada di traffico pesante e veloce, con larghezza di sede

di m. 10 di cui m. 9 pavimentati, di pendenza limitata

al 4 % e curve di raggio superiore ai m. 100 quali si.sono

fissate per le camionali, la via che segue la direttiva di

valle Cartmann sboccante a Torino in regione Sassi appare

la meglio consigliabile.

Essa costituisce il percorso più breve per l’accesso

alla parte nord dell’abitato di Torino facilitando le comu­

nicazioni delle valli di Susa. di Lanzo e del Canavese

verso il Monferrato e la Riviera ligure.;

sbocca a Torino in prossimità del ponte Principe di

Piemonte con facile accesso alla zona centrale cittadina

a mezzo del corso Birago e della strada automobilistica

da costruirsi sul riempito alveo del canale Michelotti;

attraversa la collina nella località ove il diaframma è

di minimo spessore;

raggiunge a Villanova la Padana inferiore costituendo

con essa il tracciato che più si avvicina alla linea

d’aria

Torino-Asti.

L’esame orografico della valle Cartmann e della rete

del piano regolatore della regione Sassi di Torino ha

indotto i progettisti a scegliere il percorso sulla costiera

»