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I

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2° Essi devono corrispondere ad una giusta visione

dello sviluppo regionale in quanto la viabilità ed il

movimento urbano sono funzione del traffico regionale.

3° Soltanto un buon piano regolatore regionale può,

con una buona sistemazione della rete stradale, assicu­

rare il razionale sviluppo della C ittà principale e dei centri

satelliti.

(Col trafo ro della collina Chieri viene ad essere colle­

gata con T orino con strada della pendenza massima del

4 % e percorso di soli Km. 12).

4° Il movimento di transito attraverso i grandi centri

deve essere disciplinato do

lontano.

Così nel caso parti­

colare, è dal bivio di Villanova che il traffico di Asti-

Alessandria-Genova può essere smistato per Torino nord

(via Chieri) o per Torino sud (via Moncalieri) in modo

da evitare un mutile anzi dannoso transito attraverso la

città, con maggior percorso.

5° Le moderne strade di grande comunicazione de­

vono avere sedi separate pel traffico a trazione mecca­

nica e per quello ordinano in modo da formare, con le

autostrade e camionabili, una rete di arterie adeguate

alle esigenze della circolazione veloce di oggi e di

domani ».

Già in allora il progetto presentato era favorevolmente

accolto anche come elemento risolutivo particolare del

problema del piano regionale torinese venendo a inse­

rirsi nel complesso delle nuove grandi radiali torinesi

che l'azione lungimirante del Podestà S. E. Paolo Thaon

di Revel aveva tracciato.

Commentava in proposito l ’ing. Civico sull'/ngegnere:

« Il problema del «piano regionale» comincia ad

essere sentito, specialmente nelle grandi città; si co­

mincia a comprendere che questi grandi organismi hanno

bisogno, per vivere ed incrementarsi, di disciplinare

organicamente tutta la regione d'influenza nei traffici,

nella edilizia, nelle industrie, nei commerci, nel tu ­

rismo. ecc.».

Il Sindacato Provinciale Fascista Ingegneri, preso in

attento esame il progetto, lo ha ripetutamente segnalato

alle Superiori Autorità per la sua realizzazione.

La «Commissione municipale per le grandi vie di

comunicazione interessanti la C ittà di T o rin o » (l) isti­

tu ita dal Podestà Ing. Sartirana, che ad essa deferiva gli

studi per risolvere il problema di meglio inserire To­

rino nel sistema delle grandi comunicazioni nazionali

ed internazionali superando le difficoltà derivanti dalla

sua posizione geografica, prendeva in esame il progetto

Orlandim-Quaglia e concludeva la sua relazione del 3

giugno 1936 -XIV proponendo per primo:

« la costruzione del raddoppio della Padana inferiore

nel tra tto Tortno-Villanova d'A sti con

un tronco a carat­

tere camionale,

che da Sassi, attraverso la valle Cartmann

sottopassi il crinale della collina in galleria nei pressi di

Pino.

Tale raddoppio verrebbe a costituire il tronco termi-

(I) Predente: On. Ing. Giovanni Bemocco -

Membri:

On. Avy. Gino

Olivetti. On. Conte Carlo Parea, On. GiOvann: Vianino. Ing. Guido

Garello, Ing. Luigi Odiard des Ambrois. Ing. Cesare Tavella - Se­

cretorio: Dott. Giuseppe Pemcca.