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I m a n u fa tti sono
previsti tu tti in calce-
struzzo semplice od
armato; i principali
sono sei viadotti pro
gettati in valle Cart-
mann per l'attraversa
mento delle convalli.
Per i servizi di sosta
e rifornim ento degli
autoveicoli si prevede,
con una modifica*del
piano regolatore della
località, la formazione
di un piazzale a Torino
in regione Sassi e di
sei stazioni di accesso
in corrispondenza r i
spettivamente dell 'abi
tato di Pino, del bivio
della comunale di Bal-
dissero colla provin
ciale Torino - Chieri,
dell ’a ttra ve r samento
della provinciale Chie-
ri-Poirino a Chieri,
dell’abitato di Riva e
del raccordo colla Pa
dana inferiore a Villa-
nova.
II preventivo di spe
sa per l'arteria della
lunghezza di m. 22.449
è di L. 20.500.000 cor
ris p o n d e n te ad una
spesa media chilome
trica di L. 4.000.000 circa per la galleria e di L. 760.000
per la strada.
Queste in sintesi le caratteristiche principali del pro
getto che ha raccolto l ’approvazione delle superiori Au
to rità e che trasformato in progetto esecutivo si avvia
alla sua pratica attuazione.
Se i consensi ai progettisti per lo studio intrapreso
non sono mai mancati sin dall 'inizio è per loro di legit
tima soddisfazione constatare come l'ardita soluzione da
loro prospettata, vincendo gli ostacoli che sempre si
frappongono alla realizzazione di una audace iniziativa,
trova ora convinti fautori non solo tra il pubblico che,
attraverso le numerose pubblicazioni fatte in proposito
dai nostri quotidiani e particolarmente dalla « Stampa »
ad opera di Francesco Oddone, Podestà di Villanova
d'Asti, ha potuto rendersi conto deH’importanza dei
problemi affrontati e risolti col progetto in discussione
ma. quel che più conta, tra le Autorità cui tocca la respon
sabilità di decidere e provvedere.
L'azione risolutiva di S. E. Cobolli Gigli Ministro dei
Lavori Pubblici, che volle esaminare personalmente il
progetto anche sul terreno, e di S. E. Oriolo Prefetto di
Torino, non potrà essere dimenticata.
L'opera che si sta per attuare non soddisfa soltanto
le necessità regionali ma favorisce gli interessi superiori
della Nazione in quanto, come è stato detto nella rela
zione illustrativa del progetto, la camionale di Torino-
Villanova d'Asti costituisce pel collegamento di Genova
con Torino il tronco che. superando il bastione della
collina torinese, ottiene il più breve percorso e decon
gestiona il traffico della Padana inferiore nel suo accesso
a Torino analogamente a quanto si è ottenuto per l’ac
cesso a Genova colla autocamionale per Serravalle attra
verso il bastione appenninico.
Sotto questo aspetto l’importanza dell'opera proposta
è stata prontamente sentita dal Ministro dei Lavori
Pubblici che tanta preziosa attività dedica al potenzia
mento della rete stradale dell’impero. Il concorso
diretto dello Stato ne è la prova più evidente.
Come poi la nuova grande arteria rientri nel quadro
degli interessi di Torino e della sua zona di influenza è
stato da tempo prospettato.
Fin dal marzo 1934 pubblicando sulla rivista « Urba
nistica » il primo studio del progetto segnalavo i cri
teri urbanistici a cui il progetto è stato informato:
i° I piani regolatori e di ampliamento delle grandi
Città non devono essere studiati come semplici piani
ediiizi-arcnitettonici ma anche come
disciplinatori
del
movimento locale e di transito e conseguentemente
della viabilità e dello sviluppo deH'abitato.
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