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na'e della futura camionale Genova-Torino e faciliterebbe

ed abbreverebbe le comunicazioni di Genova, via Torino,

e

Frejus con la Francia

e

la Svizzera

».

L'ing. Italo Vandone sul numero di settembre 1936-XIV

della rivista Le

Strade

organo d e ll'istitu to sperimentale

stradale del T. C. I. e del R. A. C. I. segnalando la pro­

posta della suddetta Commissione affermava: « V i è

dunque ogni ragione per augurare a T orino che veda

presto realizzarsi questa sua ben ragionevole e giusta

aspirazione ».

Il Senatore Ing. Piero Puricelli, presentando lo schema

della rete delle autostrade europee, comprende la

camionale Torino-Genova. inserendo così T orino nelle

grandi vie di comunicazione.

Al 1° Congresso nazionale di urbanistica tenutosi a

Roma lo scorso aprile nella discussione sul tema « Van­

taggi economici del piano regolatore» conclusasi col

voto affermante la necessità che per ottenere vantaggi

economici effettivi i vari piani regolatori urbani siano

inquadrati in una rete di piani regionali, il progetto della

nuova arteria Torino-Villanova d ’Asti fu più volte r i­

cordato.

Il Podestà ing. Sartirana nella sua applaudita relazione

sul

Capoluogo ed il piano regionale

(I) segnalava la neces­

sita di misure atte ad evitare l ’estensione della città a

macchia d'olio senza freno e disciplina, ad impedire che

(I) Rivista " Torino ,, - N. 4, Aprile 1937-XV.

il te rrito rio circostante alla città sia irrimediabilmente

compromesso ed a facilitare la funzione dei centri sa­

te lliti. Egli citava ad esempio, nel caso di T orino la situa­

zione verso Rivoli e quella verso Chieri diversissime fra

di loro ed altamente significative. Rivoli favorita nel suo

sviluppo dal rapido collegamento tranviario col Capo­

luogo, Chieri da questo separata dalla barriera della

collina torinese ostacolo al suo sviluppo e causa preva­

lente della sua crisi che appunto la nuova arteria, voluta

anche dal Capoluogo nel comune interesse, potrà su­

perare.

L'Amm inistrazione della Provincia di Torino nella sua

relazione «Il piano regolatore ed i suoi riflessi economici

nei riguardi delle Provincie in genere e della Provincia

di Torino in particolare » ha fermata la propria attenzione

sul progetto, facendo presente che « nel campo provin­

ciale esso valorizza la zona ora separata da T orino dalla

collina, data l'insufficienza d e ll’attuale strada Torino-

Pino-Chieri inadatta ad intenso traffico pesante, ed

essenzialmente serve ad accentuare per la città di Chieri

il carattere di città satellite di T orino, compito che

potrebbe assolvere con grande vantaggio della d istri­

buzione etnografica m igliore e d e ll’economia generale,

insieme colle altre località di Ve ina Reale, R

Moncalieri ».

Così, con volontà concorde, si avvia alla sua realizza­

zione questa nuova opera, concepita con fede fascista

seguendo le d ire ttiv e del grande Capo che ha dato al­

l ’Italia l'im pero.

OR LANDO OR LAND IN I