Duca sull'asse maggiore della piazza e coll'asse dei dadi
laterali contornati delle statue dei combattenti in corri
spondenza dell'asse delle arcate terminali dei portici
di via Po;
b)
il monumento posa su una piattaforma della lar
ghezza di circa dieci metri dietro e sui lati del monumento
stesso, sopraelevata di un gradino sul livello della piazza;
c) la piattaforma si prolunga ai lati del monumento
con un'ampia fascia di circa IO metri per parte che giunge
fino a 50 metri circa dall'imbocco del ponte; le due fascie
sono sopraelevate di un gradino sulle strisce laterali
della piazza riservate alla viabilità, sono terminate verso
l’interno da un bordo alto circa 40 centimetri opportu
namente interrotto da cippi in pietra e dalle scalee di cui
in appresso;
d
) la parte centrale della piazza, in corrispondenza
del monumento e compresa fra le due fascie. è legger
mente abbassata rispetto al livello delle fascie medesime
dalle quali ad essa si scende con alcune ampie scalee di
tre gradini;
e) al termine di questa parte centrale sono collo
cati due pili portabandiere e fra questi è collocata la
statua della Vittoria del Baroni;
f)
le parti verticali monumentali saranno in siemte
della Balma oscura; più chiare saranno le parti orizzon
tali; il sagrato centrale sara pavimentato con diversa
tonalità ma armonizzante col resto.
Il progetto così predisposto, assicurava una degna
cornice del monumento ed una degna sistemazione di
di piazza Vittorio Veneto per i grandi raduni patriottici.
In seduta 14 ottobre 1935-XIII la Consulta Municipale
prendeva atto con plauso di tale progetto.
Poco dopo un’altra disgrazia si abbatteva sulle vicende
del Monumento.
Era da poco iniziata la guerra coN’Abissmia; S. E. il
Maresciallo Giardino, quantunque non in perfetta sa
lute. volle l’ Il novembre, sotto la pioggia persistente,
essere fra •suoi soldati alla rivista pel genetliaco di Sua
Maestà il Re; il disagio sofferto aggravò le sue condizioni
di salute; fibra fortiss ma. volontà ferrea, devozione com
pleta sempre a tutti gli ordini che gli erano stati dati
— ed interpretava come un ordine il mandato di erigere
il monumento del Duca D'Aosta — Sua Eccellenza an
cora la sera del 17 novembre, presagendo forse la sua
dipartita, raccomandava a me. Segretario del Comitato,
di procurare, nei limiti di mia competenza, perchè
fosse cfontinuata in ogni caso l'opera iniziata avendo
presente l'ordine ricevuto per l'inaugurazione al
4 luglio 1937-XV.
Il 21 novembre 1935-XIV S. E. il Maresciallo d'Italia
Gaetano Giardino seguiva nell 'al di là i suoi eroi del
Grappa.
Il Podestà, ing. Sartirana, il 25 novembre 1935-XIV,
facendomi l'onore di incaricarmi delle sue condoglianze
alla famiglia del compianto Maresciallo, dall’Afnca O n eri
li pròfatto di m utim i
pur
il collocamonto dal monumento Ir pitxit Vittorio Vonoto
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