Scheda: Luogo - Tipo: Verde pubblico

Parco della Tesoriera

Il Parco della Tesoriera misura circa 75.000 metri quadrati ed è delimitato a sud da corso Francia, a ovest da corso Monte Grappa, a nord da via Asinari di Bernezzo e a est da via Borgosesia. All'interno del parco spicca la villa settecentesca da cui il parco prende il nome.


Lat: 45.076095 Long: 7.638380

Realizzazione: XVIII Sec. (1700-1799)

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  • biblioteca | cascina | villa | giardino | parco

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  • giardini

1. Il parco

Il Parco della Tesoriera misura circa 75.000 metri quadrati ed è delimitato a sud da corso Francia, a ovest da corso Monte Grappa, a nord da via Asinari di Bernezzo e a est da via Borgosesia. All'interno del parco spicca la villa settecentesca da cui il parco prende il nome, circondata da un grande prato verde alla francese; il parco è dotato di un ricco patrimonio di alberi, arbusti e fiori, con specie tipicamente italiane e altre che, pur di provenienza lontana, si sono acclimatate, come la robinia, originaria del nord America, la quercia rossa e il platano, originari dell'estremo Oriente. Si possono ammirare 18 differenti specie arboree, tra le quali il noce nero, il faggio, il frassino, il tiglio, l’acero, l’olmo, il tasso, il bagolaro, il carpino bianco e la magnolia.

2. Platano "il nonno"

Vicino all’ingresso troneggia il gigantesco platano di sei metri e mezzo di circonferenza, piantato forse a fine Settecento, oppure forse intorno al 1715, quando fu costruita anche la villa. Si tratta dell'albero più vecchio della città, un platano comune o ibrido, Platanus acerifolia, specie molto utilizzata nelle città, resiste all’inquinamento e sopporta drastiche potature. Il platano, detto "il nonno" o "albero della fortuna", è maestoso e dal tronco nodoso e si erge all’ingresso principale del Parco, su corso Francia. La sua circonferenza alla base è di circa 660 centimetri. Ben più giovani sono, a confronto, i platani di corso Vittorio Emanuele II, con poco più di 150 anni d’età.

3. Le passeggiate di Baruffi

Giuseppe Francesco Baruffi descrive accuratamente il parco con le sue essenza, le sue serre e popolato, fra l'altro, da uccelliere e animali erbivori. Se ne trascrive uno stralcio e si rimanda al volume digitalizzato.

 

"L'estensione del giardino che circonda il palazzo è di circa ottoi ettari. Il palazzo, la cui parte esterna è di stile pretto italiano, si compone di un corpo centrale i cui due piani adorni di un'elegante ed ampia galleria comunicano tra di loro mercé una doppia scala simmetrica. ai due fianchi del corpo principale di casa s'innalzano due altri minori edifizi d'un sol piano. Avanti la facciata meridionale ammiransi un bel parterre di stile francese circondati da viali di carpino sotto i quali si gode una costante freschezza, ed abbellito da aiuole variate di fiori pellegrini, nel cui centro sorgono stupende magnolie, una quarantina di grandi agrumi in casse, ed una piscina cirolare in marmo. A destra di qusato parterre vi sorprende un curiosissimo giardino olandese, scavato in forma di arena ovale, entro cui si discende per mezzo di quattro scale in pietra. Il centro di questo giardino è occupato da una quasi cisterna di forma ottagona adorna nel centro di una gran tazza in pietra, entro cui vegetano piante acquatiche. Il pendio dell'arena (talus) è guernito di una collezione di trecento delle più belle specie di rose, e l'orlo esterno è destinato ad una raccolta di Dalhie. Nei giorni in cui tutte le piante sono in fiore, questo giardino olandese presenta allo sguardo attonito il più vago e gransioso canestro pieno di fiori che si possa ideare. Proseguendo verso la parte che si estende all'est e al nord del palazzo si incontra il giardino inglese nel quale si ammirano le più belle piante recentemente introdotte, la cui coltivazione venne ivi coronata di felice successo. Meritano tra le altre di essere ricordate tra le altre l'Araucaria Imbricata, la Cryptomeria Japonica, le Camelie, i Rododendri, le Azalee, i Melagrani, Viburni, parecchie superbe specie nuove e rare di Conifere che tutte vegetano in piena terra. Vi si scorgono inoltre una ventina di specie di quercie nuove, numerose varietà di Magnolie ed arbusti notevoli pei loro fiori e pel modo di espandersi ..."

 

Baruffi, Giuseppe Francesco, Passeggiate nei dintorni di Torino, Vol. 3, Stamperia reale, Torino 1853, p. 45 sgg.

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