Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Villa Somis, già Vigna Rosy

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Villa Somis sorge su un piccolo poggio, sfiorato a nord dalla strada di Val Pattonera e a sud lambito dal rivo Pattonera. Il suo nome deriva dai suoi più illustri proprietari, i conti Somis di Chiavrie, una famiglia in origine borghese dotata di un'eccezionale versatilità di ingegno che, venuta da Chieri, si stabilì in parte a Torino, in parte a Pinerolo. Tra i membri della famiglia Somis troviamo giuristi, letterati, musicisti, compositori e violoncellisti di corte, pittori e medici.


Lat: 45.0338429 Long: 7.696288600000001

Costruzione: XVIII Sec. (1700-1799)

Variazione: 1920

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Fu vigna tra le più amate quando il Grossi scriveva: «Somis vigna dell'Ill.mo sig. Conte e primo Medico di S. M. Somis di Chiavrie con casino posta nel concentrico di val Pattonara vicino al rivo Sarsojasco divisorio tra Torino e Cavoretto. Abita nel Palazzo della Regia Università degli Studi.
Fin dal 1619 troviamo membri della famiglia Somis come musici a Corte, ma è nel secolo successivo che troviamo i massimi rappresentanti delle doti musicali della famiglia: Cristina, sposata con il pittore Carlo Van Loo, la cui voce stupenda e le geniali doti interpretative influenzarono la rivoluzione musicale nella Francia, in cui visse, di quel periodo; ma soprattutto Lorenzo, noto come Ardito, e il fratello Giambattista, virtuosi di violino di Sua Maestà.
Giambattista, allievo di Arcangelo Corelli a Roma, divenne il più prestigioso rappresentante della musica da camera torinese del '700 , compositore molto apprezzato in Italia e in Europa, fu tra i primi a ricoprire la figura di solista virtuoso e nel 1742 divenne primo violino si Sua Maestà.
Primogenito di Giambattista fu Ignazio, che il Grossi incontrò in vigna e che, oltre a essere medico personale del Re, era anche letterato e poeta; nel 1787 acquistò il titolo nobiliare come conte di Chiavrie. Morì nel 1793 nella sua amatissima vigna collinare dove trascorse gli ultimi anni della sua vita.
Anche nel corso dell'800 i Somis eccelsero nei loro campi, come Giambattista, che si dedicò alla magistratura e alla carriera politico-legislativa. Appassionato di studi teologici, ebbe una parte importante nella conversione di Enrichetta Blondel e di Alessandro Manzoni. Nel ramo pinerolese della famiglia, le due figlie di Francescarosa Somis ebbero uno straordinario destino: Maria Giulia sposò Giuseppe Bonaparte e divenne regina di Napoli e di Spagna; ad Eugenia toccò il regno di Svezia per il matrimonio con Giambattista Bernadotte.
Tra il 1830 e il 1861 villa Somis appartenne ai Bolla.
Nel 1905 l'edificio venne riplasmato da Giovanni Gribodo secondo il gusto liberty dai proprietari, la famiglia Ovazza.
Più tardi Villa Somis venne venduta e dopo alterne vicende ospitò un famoso albergo con ristorante annesso. Dopo un periodo di chiusura abbastanza lungo, ospita ora un elegante ristorante.

Note

A. GROSSI 1791, p. 72; E. GRIBAUDI ROSSI 1975, pp. 784-786

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