Villa de Dominicis, già Vigna Tron
Il Tron, chiamato anche villa Rimebranze, venne acquistato dal banchiere Tron, originario della Val Pellice, consigliere municipale e membro della Camera di commercio, proprietario di una banca con sede in Via S. Teresa a Torino.
Il banchiere Tron rimase affascinato dalla fonte d'acqua sorgiva e dalla natura circostante l'area della vigna e un'epigrafe murata sulla porta del retro dell'edificio narra come a Giuseppe Tron sarebbero bastati «... poco terreno, un tetto, una fonte e un pizzico di bosco per una vita serena».
Si sa che all'interno c'erano mobili, soffitti a cassettoni e sovraporte dipinte e nella biblioteca c'era un cannoncino che a mezzogiorno, con un gioco di lenti e polveri, sparava un colpo verso il giardino. Sull'ingressodell'edificio era incisa la parola “Tranquillità”.
Note
Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
VILLA DE DOMINICIS, GIÀ VIGNA TRON
Strada Comunale di Fenestrelle 91
Vigna.
Edificio di valore ambientale per l'articolazione dei livelli dei terrazzi che mediano i vari corpi di fabbrica, risulta elemento qualificante il quadro ambientale di Strada di Fenestrelle.
Descritta dal Grossi come «[…] casino e giardino del sig. Giuseppe Tron […], la detta fabbrica è stata rimodernata dal presente possessore e contiene venti e più membri civili fatti a più riprese, e una cappella dipinta dai Pozzi con altare in marmo». Quindi, a fine Settecento, si erano realizzati importanti lavori su un edificio preesistente, l'immagine attuale però è ottocentesca, sia nella sistemazione dei terrazzi, nell'aggiunta nelle zone di ingresso di nuovi edifici che nell'apparato decorativo delle finestre e delle cornici (1830). Attualmente l'edificio è stato ristrutturato su progetto dell'arch. Sassone.
A. GROSSI. 1791. p. 202; PLAN GEOMITRIQUE […J. 1805; [Catasto RABBINI]. 1866. fol. XIX; E. GRIBAUDI ROSSI, 1975 pp. 171-172.
Tavola: 43