Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Casa Azimonti

Nella casa, progettata nel 1906 da Paolo Saccarelli e ispirata ai dettami liberty di Pietro Fenoglio, l’impianto compositivo compatto prende vita grazie alla diversificazione plastica e flessuosa di balconi e finestre.


VIA LUIGI CIBRARIO 49

Progetto: 1906

Categorie

  • liberty | abitazione | casa

La casa fu commissionata nel 1906 da Giuseppe Azimonti all’ingegnere Paolo Saccarelli (1861-1910), il quale progettò una decina di edifici nella zona di via Cibrario tra il 1901 e il 1909. La palazzina venne in seguito rimaneggiata, come dimostrerebbero alcune pratiche edilizie presentate a più riprese nel 1911 con la firma dell’ingegnere Giovanni Battista Benazzo (1872-1949).
Paolo Saccarelli, di cultura internazionale, si ispirò allo stile lieve di Pietro Fenoglio (1865-1927), riprendendone i più caratteristici partiti stilistici. In questo edificio il progettista riuscì ad animare un corpo di fabbrica altrimenti statico e compassato grazie all’inserimento ritmico di paraste e alla scelta di diversificare il più possibile le forme dei balconi, unendo al litocemento flessuose volute in ferro battuto, al fine di alleggerire l’aspetto della facciata verso l’alto. Ulteriore movimento alla facciata è dato dalle cornici delle finestre, tutte diverse sui quattro piani ma coerenti nel loro plasticismo aggettante.

Fonti Archivistiche

  • Archivio Storico della Città di Torino, Progetti Edilizi, anno 1906, pratica n. 113.
  • Archivio Storico della Città di Torino, Progetti Edilizi, anno 1911, pratiche nn. 459, 615.

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Ente Responsabile

  • Associazione L & M - I Luoghi e la Memoria