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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Casa e opificio Hänhel

L’isolato tra via Giachino, via Gramegna e corso Brin è tra Ottocento e Novecento sede di diversi opifici che sfruttano la forza motrice del canale Ceronda. Ancora oggi conserva l’edificio in stile eclettico antica dimora dell’industriale Max Hänhel.


Lat: 45.092838 Long: 7.674416

Notizie dal: 1900
circa

  • Indice
  • Categorie
  • eclettismo
  • casa
  • abitazione
  • L’isolato tra le via Giachino, Gramegna e corso Brin è oggi occupato da vari fabbricati e da un edificio residenziale (all’angolo tra via Giachino e via Gramegna) che rappresenta un tipico esempio di casa da reddito d’inizio Novecento. Dal 1887 nell’area è presente un opificio di proprietà delle “ditta Marsaglia”. Nel 1901 lo stabilimento è ceduto al Cavaliere Federico Spuhn che ottiene in dote anche la concessione del secondo salto del ramo sinistro del canale Ceronda. La nuova proprietà, pagando un canone al Comune, sfrutta le acque del canale per ricavare la forza motrice necessaria alla produzione di recipienti metallici per esplosivi. L’opificio è composto, oltre dai reparti produttivi ancora parzialmente esistenti seppur dismessi su corso Brin, da un edificio su via Giachino a uso abitativo. In questo stabile nel 1900 è domiciliato l’ingegnere Max Hänhel [1] che nel 1904 acquista l’opificio destinandolo alla produzione di recipienti zincati. Il nuovo proprietario appare godere di una solida posizione economica e diventa una delle figure di spicco della comunità di Barriera Lanzo assumendo nel 1908 la vicepresidenza dell’Asilo della borgata. Nel 1907 lo stabilimento è rimodernato e l’abitazione, sopraelevata, diviene una delle dimore più eleganti di Barriera di Lanzo. Oggi l’edificio, nonostante risulti in uno stato di degrado avanzato per la scarsa manutenzione, conserva sulla facciata le originali decorazioni dal gusto eclettico. Il fronte all’angolo tra via Giachino e corso Brin ospita dal novembre 2010 il murales realizzato dal torinese Mauro Fassino, vincitore del concorso bandito dalla Fondazione Contrada Torino.

    Note

    [1] In vari documenti il nominativo Max Hänhel si ritrova scritto con una diversa grafia per esempio Hanuel o Hamel. Di fronte a queste discordanze si è scelta la grafia presente sul Progetto edilizio del 1907 (Archivio Storico Città di Torino, Progetti edilizi, pratica 1907/161) che riporta una richiesta al Sindaco firmata di pugno dall’ingegnere.

     

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    CASA HANUEL
    Via Giachino 53, Via Gramegna 15, 17

    Edificio di civile abitazione.
    Edificio civile di valore documentario e ambientale, tipico e significativo esempio di casa da reddito, caratterizza l'ambiente urbano nell'ambito di Via Giachino.
    Nel primo decennio del Novecento edificazione del blocco, su progetto a firma geom. Operti (1907), con modifiche a firma geom. Sgarbi (1910), a firma Celano (1928), a firma Durando (1929).

    ASCT e AECT. Progetti Edilizi, ff. 161/1907, 660/1910. 790/1928, 87/1929.
    Tavola: 26

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • Archivio di Stato di Torino, Sezione Riunite, Atti di società. 1869, fasc. 32, 16/1/1869.
    • Archivio Storico Città di Torino, Tipi e disegni, cart. 10/92, tav. I.
    • Archivio Storico Città di Torino, Affari lavori pubblici, 1873, 53/6.
    • Archivio Storico Città di Torino, Atti pubblici, 1898, vol. 19, p. 187.
    • Archivio Storico Città di Torino, Delibere della Giunta Municipale, 30/3/1907.
    • Archivio Storico Città di Torino, Atti pubblici, 1907, vol. 28, pp. 100-106.
    • Archivio Storico Città di Torino, Progetti edilizi, pratica 1907/161.
    • Archivio Storico Città di Torino, Progetti edilizi, pratica 1910/660.
    • Archivio Storico Città di Torino, Affari lavori pubblici: settore ponti canali fognature, cart. 67, fasc. 7.
    • Fototeca
    • Ente Responsabile
    • Comitato Parco Dora