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eroica od impassibile. Ma oltre che pittore il Della Francesca

fu anche matematico e prospettico (scrisse anche un trattato).

Sua opera maggiore è La leggenda della Croce, attresco che si

conserva ad Arezzo, nella chiesa di S. Francesco. Importanti

am he i Ritraiti di Monti feltro. Luca Signorelli e Melozzo da Fori)

furono suoi discepoli.

D F L L A R O B B IA L l'C A (Via). Fra la ria Francesco De Sanclis

e il corso lirunelleschi.

Scultore e plasticatore nato nel

1400

a Firenze. La sua arte

si riconnette con quella del Ghilierti. Oltre a .-cultore

111

marmo

e

111

bronzo, il Della Robbia

11

lasciò delle terracotte che trovò

il modo di rivestire con una pasta vitrea che faceva raggiungere

un tallissim o effetto di smalto prezioso oltre a proteggerle

d.dle screpolature. Sono l>en note le sue Madonne col Bambino

e le sue lunette, tuttora riprodotte o im itate. E certo il più

abile e delicato figurinaio toscano cajntstipite ili una famiglia

di scultori e maioliari.

D F L L A RO CCA (V ia). Seconda a destra di piazza l ittorio

I

'1

neto, stendelitui fino al corso i'ittono Filmimeli II.

Prende il nome da un forte munito di torre, che anticamente

sorgeva in questa \ la.

D F L L F A N I L O R E N Z O (Via). Dalla ria Sansonno alla piazza

Giuseppe Manno.

Nato a Pollone nel Bicllese nel

1

X

40

. morto a Torino nel

i>»oS. ci ha lasciato numerose testimonianze della sua attività

artistica

111

quadri, schizzi, impressioni. Fu certo fra

1

primi

paesisti piemontesi: fu il pittore della montagna, della sua mon­

tagna sjK'cialmente. onde «li venne il titolo di pittore do’ sacri

monti. M a oltre che paesista il Delleani fu figurista, cultore

appassionato della pittura storica e di costumo di cui sono

particolarmente noti

1

quadri Stilla nre degli Schtaeont. La Do­

garessa Caterina Grm iani. Colombo di ritorno dal nuovo mondo,

Sebastiano I ’eniero vincitore d illi battaglia di Lepanto.

Ma con queste e altre si devono ricordare le tele che si

potrebliero chiamare oropee fra cui la tela In Montibus Sanctis

acquistata da He l ’mbcrto I e ancora quelle •Susine » dove il

pittore poeta trasfonde tutta la poesia delle l>e!le valli piemon­

tesi Pollone, 'ila patria gli innalzò un monumento sulla piazza

Parrocchiale opera del Bistolfi con l’epigrafe dettata dallo stesso

scultore: • F in che - le roso delle aurore - e il fulgore de' tramonti

- onoreranno - la fronte del Mucrone - fin che - le sue vaste

ombre - cingeranno - «li quiete consolatrice - il bianco ospizio

di fede - vivrà nelle memorie - il nome - di Lorenzo Delleani -

che - con le fiamme dell'anim a - o del colore - evocava - queste

ombre questi tramonti - queste aurore ».

D F L L F F H A G O L F (Via). Più innanzi chiam ata Pellicciai e

quindi con delilierazione

20

maggio

1880

(o n te Verde, dalla

via Palazzo di Città alla via Basilica, comprendendo anche

tratto della via Mascara.

D E L L 'IP I ’O D R O M O (Via). lYnna «lei

19

giugno

1860

si chia­

mava V ia della Posta, poi con deliberazione z giugno

1809

denominata via Rossini.

1>FL P IA N O P I F R I NO (Via) Sull'area dell'ex Arsenale, parallela

a lerante del corso He Umberto, tra il corso Oporto e la ria

Arcivescovado.

Caduto fascista, nato a Torino nel I

. Volontario nella

grande guerra nella quale fu ferito, al ritorno si iscrisse all’isti­

tuto Tecnico Sommeiller di Torino. L'ardim entoso caporalmo

del Grappa, tiglio del popolo, che la religione della Patna aveva

prescelto a divisa della sua vita, fu colpito a morte da piombo

sovversivo la m attina del

3

dicembri del

1919

, reo di aver gri­

dato - V iva l'Ita lia ' •

111

faccia alla folla scioperante ilei rinne­

gati. I*ienno I V-lpiano, compiuto il suo dovere d ’italiano sul

Grappa, dal quale era ritornato gravemente invalido, esponeva

ancora una volta la sua vita nella lotta contro il sovversivismo

incalzante. sino ad immolarla m una ardimentosa attermazione

tifi suo spirito patriottico.

Nell Istituto Tecnico Sommeiller venne inaugurata la

seguente lapide.

l*iero IM p ian o - sulla soglia della sua scuola - cui aveva

fatto ritorno - invalido di guerra - nel pnm o incanto - della

Piarli» DalpUno

giovinezza ventenne - il

3

dicembre

1919

- ebbe tronca la vita

da mano omicida - nell'atto stesso - che opponeva - agli ec­

cessi di una turbi furente - attestazione di fede e di amore -

alla patria immortale - il voto supremo. - V iva l'Italia.

A ll’eroico compagno - che morendo assurgeva - alla subli­

mità di simbolo sacro - con l'augurio che abbiano fine -

111

un rinnovato spinto - di solidarietà umana - le discordie civili -

1

condiscepoli posero.

D F L P R E T E C A R L O (Via). Tra il corso Stupinigi e la ria

Luigi Settembrini a notte di ria Giacomo Dina.

Eroico aviatore nato a Fivizzano nel

1897

; alla guerra

italo-turca partecipò come guardiamarina, trasvolatore nel

19.27

dell'Atlantico sul Santa M aria con I>e Pi netlo: nel

1028

con

Ferrarin battè il record mondiale della distanza sull'apparecchio

64

S, volando da Monte Celio (Rom a) al Brasile. Q uivi mori

(ib agosto

19

.

28

) per un incidente di volo. Medaglia d ’oro al

valore aeronautico.

D E L S A R T O A N D R E A (Via). Tra corso Tassoni e via S. Do­

nato, a giorno di quest'ultima via.

Vannucchi Andrea, detto del Sarto, celebre pittore fiorentino

(

1487-1531

) che nsentl da vicino l’influsso di Leonardo e di fra

Bartolomeo. È il rappresentante più genuino «Iella tendenza

coloristica. Fu anche grande ritrattista.

D E M A R C H I E M IL IO (Via privata) Tra il corso Grosseto e U

via Paolo Veronese.

Letterato, nato a Milano nel

1851

. professore di stilistica

all'Accadem ia Scientifico-Letteraria ili Milano dove fu per

più anni Segretario. Per la giovinezza scrisse un magnifico

volume L'età p w i osa (

1887

); ma Li sua forma prefenta fu il

romanzo, fra cui

1

più noti sono II Cappello del Prete (

1888

):

Demetrio Pianelh

118

**

0

) (che liscila pnma volta col titolo

L a Bella Pigotta). forse il suo capolavoro, Arabi-Ila (

1892

);

Giacomo l'idealista (

1897

); Col fmteo

*011

si scherza (

1901

).

Ci ha lasciato un poemetto in prosa cadenzata in dialetto mila*

nese: M ilanon M ilam n (

191

.

2

). Morì a Milano nel

1901

. Si veda

oltre il C ro ce, Ada T amassia, E . De Marchi, in « Rivista d ’I ­

talia •,

15

marzo

1921

.

Gi-bus.

«4