*
Edmondo Do Amidi
Minimo D'AiOftlo
Nella casa ove nacque in via PrincijK- Amedeo
34
, venne
riunita la seguente epigrafe: >Massimo D'Azeglio nacque
111
questa casa il
2
j ottobre
171)8
mori nel Palazzo dell’Acca-
<li mia Albertina il
15
gennaio
1
S<»«* Un orilo del Municipio ».
\l ('imiterò, nella niellila della fam iglia I I ’Azeglio in mezzo
.ni altri nomi si legge.
M A SSIM O T A P A R E I.L I D 'A Z E G L IO
X V Gennaio M IX 'C C L X V l
I >1 AM 1CIS E D M O N D O (Piazza). Compresa Ira .•/ rursa Dante
I
la via Iturione Petitti lungo la ria Xizza.
II piii popolare degli scrittori italiani, ligure di nasi-ita ma
turinese ili elezione. Nacque a Ont-glia nel
1841
»: fece le prime
v noie a Cuneo, più tardi a Torino dove vissi- tino alla morti
mi i'H>S Muli è l'autore del Cuore, il libro più popolare: forse
ni '>un libro ebU- n ia ^ m r tiratura (più di un milione e trecen-
tomila eopie). Muli ha il grande m ento di aver saluto trovare
in Ile forme di espressione quella che conciliasse la semplicità e
l.i sincerità con la bellezza: la sua prosa è moderna, varia, agile,
breve, colorita;
1
|H-rsonaggi che si muovono nelle sue opere sono
umani, il loro linguaggio ? quello della Inulti. E di personaggi
\r ne sono tanti nelle sue opere, ili tutte le classi sociali. In
>•rso Pesi hiera, nella palestra del Giuoco del Pallone, gli venne
1
arata una lapide con medaglione che ilice: • A Kdmondo De
Am ins - che di questa virile palestra -
1
fortissimi ludi predi
li "-e traendone gemale ispirazione jx-r l'opera - gli Azzurri
< Rossi - amm iratori, amici, in perenne ricordo - questo bronzo
\ 'Itero dedicato ». Nel Giardino di Piazza Carlo Felice sorgi
li Ih-
1
monumento, ojh ra dello scultore K. Rubino.
l 'K H A R y i’E M H N T (Rue de): più tardi via Gioanetti.
I l- B E R N A R D I L A M B E R T O (V ia). Parallela a destra del
corso l V Sovembre tra le ne Giacomo Dina ed Enrico Tazzoli.
Medaglia d'oro,
11
. a Milano nel
181
)
8
. Sottotenente di un
I ttaglione di arditi, si lanciava al contrattacco di Gallio sul
^ >nte G rapp i (
1
17
) e moriva eroicamente Itenedicendo e
I a landò la terra d 'Ita lia •incitando ancora una volta con Ut
( rola e col gesto i suoi, che esaltati, dal fulgido esempio, coro-
i vano l'azione con Li vittoria ». Ancora due suoi fratelli, en-
t inibì medaglie d'argento, Carlo e Vittorio, cad lero per la
I itna nella grande guerra.
I K C R IS T O F O R IS (Via). .-1 levante del corso Galilei Ferraris,
dalla Piazza d'Arm i.
Eroico soldato, nato a Casale Monferrato nel
1841
. datosi
.1
a cam era delle arm i partecipò come tenente di fantena alle
< mpagne delle Marche e ilellT'm bria e quella contro il bn-
l' utaggio l*romosso tenente colonnello nel i
86
f> partì nel set-
t' rubre dell'anno stesso per l'Afnca dove il
26
gennaio
1887
n Ila piccola valle di Dògali presso Saati trovatosi col suo hat-
t elione composto di circa
500
uomini accerchiato ila molte
n
di.uàdi atHssini comandati <la Ras Alula si difese tino al-
I 'tremo. Caduti tutti gli uthciah e quasi tutti i soldati - ti
ri i'to solo con una dozzina ili uomini stretti intorno a lui - il
i' lonnello Ile Cnstifons ordinò il •presentat-arm ■ai caduti, e
V
poi alla testa dt-H’esiguo manipolo di superstiti si slanciò con
la rivoltella in pugno contro le numerose schiere nemiche, ca
dendo da prode, trafitto ila molteplici colpi di lancia.
A lla memoria dell'eroe di Dogali, venne concessa la me
daglia d'oro al valor m ilitare, colla motivazione « per avere
spontaneamente impegnato il combattimento contro forze
sproporzionatamente superiori e per avere in seguito opposto
eroica difesa, nella quale egli fu ucciso e tutti i suoi dipendenti
rimasero morti o feriti ».
Casale Monferrato ricordò l'eroe in una lapide, murata sulla
facciata del Palazzo Comunale, insieme a due altri prodi casa-
lesi. il tenente Luigi G attoni e il furiere maggiore Serafino
Forno, caduti con lui nella valle ili Dògali presso Saati.
D E G O (Via). Seconda a sud del corso Peschiera, fra le vie M o
rosi m e Colli.
Comune della provincia di Savona, sulla liorinida, a in.
318
sul mare. Luogo di soggiorno estivo. Presso la Borgata di Dego,
Bonaparte riportò, il
14-16
aprile
171
)
6
, una brillante vittoria
sopra gli Austriaci, già battuti il <11 prima a Monti-notte, che
gli apri la strada verso la pianura di Alessandria.
D E I F IO R I (V ia). Con deliberazione del
27
luglio
1909
mutata
in via Belfiore.
D E I M IL L E (Via). Dalla via Carlo Alberto verso levante, al
corso Cairoti.
Anticam ente questa via era intitolata a S. Lazzaro. Ora è
dedicata alla leggendaria spedizione dei Mille, che. come ri
corda la lapide fatta porre dal Municipio sulla facciata della
casa n.
13
in via S. Teresa, venne quivi deliberata e preparata
in una delle ultime seri- del mese di aprile del
1860
.
(Juesta via è fiancheggiata, ilojx) il terzo isolato, dall'ele
gante aiuola Balbo, folta di monumenti. Alla casa n.
20
è posta
la lapide che ricorda l*ietro Fortunato <" ilvi. e al
11
.
2
.j
il
10
gennaio
18112
l'ing. Sebastiano Grandi, a cui col Sommeiller
e il Grattoni si deve il traforo del Fréjus. Lo sfondo di questa
via è formato dal monumento al Duce dei M ille sul corso Cai-
roli. opera dello scultoie Tabacchi.
D E I T IG L I (Via). Fino al
1
giugno i
8
óy così chiam avasi l'at
tuale corso Massimo D'Azeglio.
D E L C A N A L E (Via). Con deliberazione
25
giugno
18(14
nomi
nata via Carena.
D E L C A R R E T T O L I.'IS A (Via). In senso parallelo e a giorno
del corso Quintino Sella e compresa fra lo sbocco di questo con
la via Uosa Gavone e la Piazza Hermada.
Dedicata alla Marchesa Luisa del Carretto di Santa Giulia
(
1813
-
181
)
5
) fondatrice dell’istituto Figlie dei M ilitari: il Re
lodò e incoraggiò l'iniziativa e donò a tale scopo la Villa
della Regina sul colle ili Torino, che venne inaugurato da
Um berto e M argheuta di Savoia nel
1888
. L 'Istitu to accoglie
figlie di italiani che abbiano appartenuto od appartengono
all'esercito di terra o di mare, con preferenza per quelle che
sono figlie di m ilitari, che o nell’esercito regolare o nei corpi
volontari presero parte alle Campagne di guerra per l’indi
pendenza italiana.
D E L L A P A L M A (Via). Con deliberazione ig novembre
1891
denominata via Viotti.
D E L L E E R B E ( l‘lazza). A ntica denominazione della piazza
Palazzo di Città.
D E L L A C E L L A P A O L O (I*iazza). All'incrocio delle vie Bardo-
necchia. Giovanni Fattori e Trecate.
Naturalista, medico, viaggiatore, nato a Cabenne nel
171
)
2
.
Fu uno dei primi esploratori della Libia. I)i lui si ha a stampa
una preziosa relazione pubblicata nel
1829
: «Viaggio da Tripoli
di Barberia alla frontiera occidentale dell'Egitto nel
1817
».
Il Della Cella morì a Genova nel
1854
.
D E L L A F R A N C E S C A P IE R O (Piazza). AUxncontro dei
corsi A Itacomba t M artora e delle vie Sole. Valdellatorre e
B orgoto.
Pittore di Borgo S. Sepolcro. Suo vero nome era Pietro
Borghese (
1423
-
1492
). Appartiene a quel primo stadio della
pittura d**H’l manesimo che aveva dell'umanità una coocezjooe
a




