V I E P I A Z Z E E C O R S I D I T O R I N O I L L U S T R A T I
N E I N O M I , N E L L E P E R S O N E ,
N E I L U O G H I E N E L L E D A T E
t l'NEO (Via).
A sinistra del corso (ìiulio Cesare (già Ponte
Mosca), terza oltre il corso Umilia.
Città del l'ir monte, capoluogo 'li provincia, sede vescovile,
fondata intorno al 1120 presso la continenza della Stura di IV-
inonte e del (lesso a 537 in. sul mare, l'assò ai Savoia nel 1347.
Memorando l'assedio sostenuto nel 1557 contro l'esercito fran-
ii se, comandato dal maresciallo Brissac; tali furono le prove
di valore e di fedeltà date dagli abitanti, che Emanuele Fili-
U rto elevò Cuneo al trailo di città (155«#). Altri assoli sostenne
( lineo, che il Carducci chiamò • possente e paziente ».
Si rimanda a F kkdinanoo G abotto,
Stona ili Cuneo dalle
ungmi ai giorni nostri.
Cuneo. Tip. Salomone, i8«j8. in-i(»°;
V II Centen. della fondazione di Cuneo. Memorie storielle.
Torino,
Koux e Fnissiiti, i8«»8;
Cuneo e le sue talli
(Guida illustrata
Keynaudi). Torino, in-8° di pp. 212.
( UMBERTI VITTORIO (Via).
In bottata I.ucento, tra la
piazza Sazano Sauro e la ria Sansonno.
Ingegnere, generale del genio navale; nato a Torino (1854-
1••13) : entrato nella manna militare come ingegnere navale,
jHTcorse rapidamente tutti i
gradi della carriera (1877). Nel
1807 venne chiamato a Roma,
|>er collaborare ai piani delle
nuove costruzioni navali, e pas
sò poi direttore dell’Arsenale di
costruzioni di Napoli. Sotto la
sua direzione furono costruite,
per dir solo delle navi maggiori,
la «Vittorio Emanuele ». la « Re
gina Elena ». la • Roma » e la
•
Napoli ». In materia di sotto
marini. il Cuniherti possedeva
una rara competenza. La sua
"l'era veramente geniale contribuì moltissimo a tener alta la
ama delle costruzioni navali italiane.
l'OCO VINCENZO (Via privata).
Perpendicolare a destra
della strada di Settimo poco oltre la piazza Sofia.
O
anche Coco, nato nel 1770 a Civita Cainpomarano nel
Ninnio. Studiò a Napoli; avendo partecipato a moti politici
1eblie carcere ed esilio. Riparò in Francia e non tornò in patria
e
non quando Napoli fu lil>erata e quivi rimase anche dopo
1 restaurazione lx>rl>onica. Morì nel 1823 dopo di esser stato
is*ahto ila un Terribile male che gli spense l'intelletto. Oltre
id un romanzo storico, scritto con finalità patriottica.
Platone
» Italia
(nel quale tinge un viaggio del filosofo ateniese nella
Magna Grecia, esaltando di questa storica e antica parte
l'Italia le fiorenti condizioni), ci lasciò un
Saggio storico sulla
induzione di Xapoh del l 'w .
in cui sono pagine che fanno
remere descriventi gli orrori tifila reazione borbonica, scritto
on libertà e franchezza di giudizi.
Vedi:
M i c h e l e R o m a n o ,
Vincenzo Cuoco nella stona del
Pensiero e della unità d’Italia.
Firenze. «La Nuova Italia*, I933,
.n-8®.
('URTATONE (Via).
Parallela a m<rd del corso Fiume.
Ricorda l'eroica giornata del
m
maggio 1848 nella quale
I battaglione universitario toscano compì prodigi di valore
d oppose all’avanzata austriaca una resistenza formidabile.
Nel jxjrtico tlel Palazzi>Civico si conserva una lapide donata
dalla città di Firenze a Tonno che nconla l'eroico episodio
che è paragonabile a quello delle Termopih.
CU(>R(.NK (Strada provinciale di).
Tra le frazioni di Villa-
retto e Abbadia di Stu
ra, oltre il Ponte Stura,
11 sinistra della strada
di Vercelli.
Comune della-provin
cia di Aosta, allo sbocco
dell'alta Valle dell’Orco,
a 413 in. sul mare e con
11.010 abit. E l’antica
Cormatum.
E un centro
a g ric o lo e industriale.
Conserva avanzi medioe-
vali, fra cui una casa m
cui si ritiene abbia sog
giornato Re Arduino. Po
co lontano da Cuorgnè vi
ha la rocca di Sparone in
cui. nel 1004, riparò Ar
duino. Nel secolo XIV
Cuorgnè passò alla Casa
di Savoia.
C o u rp é . P la n a Umberto I
CUORGNÈ (Via). A
destra di Corso Regina Margherita, quasi
nmpetto allo sbocco di ria
A’A*
Settembre.
D'ALBERTIS LUIGI MARIA (Corso).
In regione San Paolo
tra 1 corsi Trapani e Monte Cucco, a nord del Parco Principe
Gerolamo Napoleone lionaparte.
Esploratore, nato nel 1841 a Voltri: prese parte alla spedi
zione dei Mille; negli anni 1871-7» esplorò la Nuova Guinea
con Odoardo Beccali; nel 1874-75 rinnovò la spedizione con
Tomasinelli, intraprendendola una terza volta con Hargrave,
nel periodo dal 1876 al 1878. Con Tomasinelli fu pure all’isola
Vule, ove. risalito il corso inferiore del Fiume Fly, si trattenne
un mese fra i Papuas del monte Arfak. Scrisse:
Sella Nuova
Guinea
(1881);
Catalogo degli uccelli dell'isola Vule,
ecc.. ecc.
Le sue collezioni ornitologiche e antropologiche sono conservate
nei Musei di Genova e tli Firenze. Morì a Sassari nel 1901.
DALL'ONGARO FRANCESCO (Via privata).
In regione San
Paolo tra le n e Pier Carlo Boggio e Rio de Janeiro, parallela
a notte di ria Milito.
Nacque a Monsuè (Treviso) nel i«»o8. Ebbe vita politica
fortunosa e agitata. lYete dapprima e maestro, gettò più tardi
la cocolla alle ortiche per darsi alle armi e al giornalismo.
Nel 1847, per ordine dell'imperatore, era stato sfrattato da
Tneste, per un discorso pronunciato il i° luglio nella sala
Municipale, durante un banchetto offerto a Riccardo Cobden
il propugnatore della necessaria unione di tu tte le nazioni.
Nel 1848 prese parte ai moti di Venezia e nel 1841) fu con Gari
baldi a Roma. Cadute le ultime speranze di libertà, fu per un
decennio a Bruxelles e a Pangi; e nell'esilio maturò la propria
evoluzione filosòfica e politica passantlo dalla repubblica alla
monarchia. Dopo il 1860 fu professore tli letteratura drammatica
a Firenze quindi a Napoli, dove morì nel 1873. a settantacinque
anni.
Ci lasciò drammi, lullate, stornelli politici e non politici
pubblicati a Milano nel 1863 che ancora sono ricordati fra cui
la
Comedia Toscana
e
II Brigidino e la Verbena
simboleggianti
i colon del vessillo nazionale. I)e‘ suoi lavori drammatici
(Fausta. L'ultimo barone, VAequa altrui)
l'unico che si ricordi
è il
Fornaretto
(1855). che seppe commuovere profondamente il
pubblico.
M




