Table of Contents Table of Contents
Previous Page  929 / 1801 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 929 / 1801 Next Page
Page Background

m o viM inm m rf i rat

il

rniM iiEitn

uhm

iw t u u

IL RIOUDIODEI CANALI IRRItlUI

Le condizioni igieniche delle città sono nel più stretto

rapporto col problema della circolazione e della trasfor­

mazione dei rifiuti; tutte le misure da prendersi in questo

campo non hanno perciò altro scopo che quello di elimi­

nare i residui cittadini, che si formano in massa grandis­

sima e senza interruzione, man mano che essi sono pro­

dotti, al fine di evitare focolai di infezione, risultanti

dal fatto della loro accumulazione.

Adduzione, distribuzione d'acqua potabile e creazione

di reti di fognatura sono i lavori indispensabili per eva­

cuare una parte importante delle materie suddette.

In questa breve esposizione ci si occuperà esclusiva­

mente deH’allontamanento dei rifiuti della nostra Città

che si opera per mezzo della fognatura.

Principio fondamentale dell'esercizio di una rete di

fognatura è che il deflusso dei liquidi di rifiuto da essa

convogliati non deve subire arresti o rallentamenti di

qualche entità, poiché arresti e ristagni della circolazione

significherebbero da un lato deposito dei materiali tra­

sportati in sospensione, dall'altro inizio di fermentazione

delle sostanze putrescibili e possibili contaminazioni.

Tradotto nel campo pratico, ciò implica da parte dei

tecnici preposti alla rete di fognatura cittadina un du­

plice ordine di avvertenze e di cautele, le une da eser­

citare in sede di progetto e di costruzione, le altre

inerenti allesercizio della rete.

Le prime riguardano essenzialmente, in sede di pro­

getto, l'opportuna scelta delle sezioni — dimensioni e

forma — e delle pendenze da assegnare ai vari canali in

rapporto alla portata da smaltire nonché la determina­

zione dei più appropriati materiali costruttivi che deb­

bono presentare buone caratteristiche di resistenza

all’attacco chimico del liquame convogliato, all'abrasione

meccanica causata dalla velocità ed alle sollecitazioni

esterne rappresentate dai carichi del terreno e dei

veicoli transitanti sul sovrastante piano stradale.

In sede d'esecuzione si pone ogni cura ad assicurare la

massima regolarità di costruzione sia riguardo alla pen­

denza di fondo, che deve risultare uniforme, sia riguardo

ai tracciati, rettilinei raccordati da curve ad ampio raggio,

sia riguardo alla superficie interna di cui si cercala mas­

sima levigatezza per ridurre al mimmo le resistenze d’at­

trito opposte al movimento del fluido.

Malgrado questo complesso di avvertenze dirette ad

assicurare la massima regolarità di d ''usso eliminando

nel limite del possibile le cause perturbatrici del moto,

ogni rete di fognatura esige sempre durante

il

suo eser­

cizio particolati cure che si esplicano sia attraverso

le

periodiche lavature cui si devono assoggettare i canali,

sia attraverso la continua sorveglianza, che

deve

essere

tanto

più

organizzata e sensibile aile

minime alterazioni

del

funzionamento

quanto maggiore è l’estensione della

rete.

Squadre di operai specializzati sono addette al

duplice servizio. La sorveglianza della rete viene eser-

tacitacon metodiche ispezioni generali e con immediate

visite nei canali in cui siano eventualmente segnalate

irregolarità di funzionamento: tale servizio non subisce

soste ed apposite squadre di guardia sono pronte ad

accorrere ad ogni chiamata anche nelle ore notturne.

La necessità di periodici lavaggi deriva dal fatto che.

specialmente nei canali secondari, la portata si riduce

assai fortemente in certe ore della giornata; la conse­

guente diminuzione dell’altezza e della sua velocità

può facilitare il deposito sul fondo dei materiali solidi

in sospensione. Infatti i 200-250 litri giornalieri di acqua

potabile mediamente forniti nella nostra Città ad ogni

abitante e in definitiva poi scaricati nella fognatura

non sono consumati uniformemente durante le 24 ore

giornaliere; cioè si verificano delle punte di consumo cui

corrispondono nei canali altrettante punte dei diagrammi

delle portate. Mentre nei collettori, anche nelle depres­

sioni di portata, si ha pur sempre una massa di liquido

sufficiente al trascinamento delle materie pesanti, nei

canali secondari, che sono al servizio di un limitato nu­

mero di case, può avvenire in certe ore che la piccola

vena liquida non sia più in grado di mantenere la neces­

saria velocità di deflusso. Di qui la maggior necessità

di lavaggio dei canali minori.

L ’immissione all’estremità a monte dei canali d’un

conveniente volume d'acqua per 20-30 minuti, vale così

a riattivare la circolazione e ad ovviare agli inconvenienti.

Per la rete dei canali neri, destinata all'allontanamento

di tutte le acque usate domestiche e industriali, il sud­

detto lavaggio è di importanza fondamentale, ma, sia

detto incidentalmente, riesce pure molto opportuno

nella rete dei canali bianchi, riservati alle sole acque

piovane, dove permette una sensibile riduzione del costo

di manutenzione per lo spurgo che così si ottiene.

Il problema della circolazione sotterranea e dello smal­

timento dei rifiuti della vita cittadina è quindi in rapporto

strettissimo con la disponibilità di acqua, anche non pota­

bile, che. condotta in Città, viene opportunamente e

tempestivamente immessa nei singoli canali di fognatura.

L'approvvigionamento dell'acqua per l'esercizio della

rete di fognatura rappresentava fino a poco tempo fa

per Torino un problema quasi insoluto; l'Amministra-

zione comunale in questi ultimi anni ha genialmente

abbinato il problema coll’altro altrettanto assillante,

del riordino dei canali irrigui (bealere) nell'ambito della

città, costituenti un intralcio per la fabbricazione e un

pericolo per la viabilità, e ha raggiunto soluzioni di

capitale importanza per i fini preposti.

Ma prima di addentrarci in questa parte delle recenti

realizzazioni non è inopportuno dare una rapida scorsa

al passato per conoscere le diverse condizioni di Tonno

in questo campo dell'igiene.

»