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Nacque pertanto il sistema generale di canalizzazione

di Torino, la cui attuazione ebbe da allora inizio.

L'acqua derivata dalla Dora, raggiunto l‘edificio parti­

tore di Porta Susa. veniva immessa nei seguenti canali:

1° del corso Principe Eugenio o delle Fontane;

2° del Giardino Reale;

3° dei Macelli di Po;

4° di via Dora Grossa;

5° dell'Arsenale.

Questi canali sono ancora oggi in funzione come distri­

butori di acqua per i servizi cittadini ed a tale scopo

sono stati collegati in diversi punti con le reti di canaliz­

zazione in esercizio.

L'acqua del canale della Pel Ieri na può essere distri­

buita ad una piccola parte della città e precisamente

solo alla vecchia Torino, tra la Dora a settentrione,

la piazza Statuto a ponente, il corso Vittorio, la via Nizza

e il corso Bramante a giorno, come si vede ombreg­

giata sul piano di Torino qui riprodotto. Fino a qualche

anno fa restava cosi priva dell'acqua necessaria la fogna­

tura di tutta la restante parte della città, che è lamaggiore.

* * *

L'Amministrazione Comunale affrontò dunque negli

scorsi anni il non facile problema dell'approvvigiona-

mento dell’acqua necessaria per la fognatura, e occorre

aggiungere, importantissima anche per l'espletamento

di diversi altri servizi cittadini, come l'inaffìamento

delle strade e dei giardini, l’estinzione degli incendi

(a sussidio dell 'acqua potabile), lo sgombro della neve. ecc.

collegandolo con chiara visione all’altro problema pure

importantissimo di sopprimere le numerose bealere e i

numerosissimi fossi irrigatori, la cui presenza nelle parti

periferiche della Città e talvolta anche semi-centrali,

oltre ad essere di seno intralcio allo sviluppo del piano

regoratore, è stata origine di gravi inconvenienti. Le

laboriosissime trattative svolte con i Consorzi di irriga­

zione interessanti il territorio compreso nel piano rego­

latore della Città hanno condotto ai seguenti accordi:

1° Cessione alla Città del Consorzio Cossola (Deli­

berazione Podestarile 30 luglio 1932-X) che ha permesso

di utilizzare subito per i servizi cittadini nelle zone di

Pozzo Strada, di San Paolo e delle ex barriere di Francia,

di Stupimgi e di Nizza un volume d’acqua in portata

continua di litri 800 al minuto secondo.

2° Cessione alla Città del Consorzio Becchia (Deli­

berazione Podestarile 8 luglio 1935-XIII), che ha reso

possibile di svincolare dall'irrigazione un volume d'acqua

di circa litri 400 al minuto secondo, da utilizzarsi nelle

zone della Crocetta e delle ex barriere di Orbassano e

Stupmigi. non appena saranno ultimati i lavori di ri­

forma della gaWeria del canale Becchia in Alpignano. di

cui si parlerà in seguito. Gli accordi hanno permessa

la soppressione di circa 24.000 metri di bracci diversi

della bealera Cossola e di circa 8000 metri di bracci

della bealera Becchia. evitando al Comune costose

spese

di

copertura, che altrimenti esigenze

di

piano regolatore,

in relazione all’apertura di nuove strade,

di sicurezza

e di

decoro cittadino avrebbero reso

inevitabili.

3° Cessione alla Città del Consorzio di Lucento (De­

liberazione Podestarile 21 dicembre 1936-XV) in virtù