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Piano generale dei caseggiati esistenti fra la sponda sinistra del Po e la via

Bava nella località detta del Moschino colle progettate demolizioni

, allegato

alla delibera 18 maggio 1872. ASCT,

Miscellanea Lavori Pubblici, Poste,

Telegrafi-Telefoni

, n. 129°.

Il borgo del Moschino, di fatto una sorta di appendice del borgo

Po sull’altra sponda del fiume, bloccava lo sbocco del corso San

Maurizio e non permetteva al contempo una adeguata circola-

zione sul lungofiume. In particolare, la via Napione, che appariva

come un’arteria rilevante dal lato della città, necessitava di esse-

re prolungata attraverso il vecchio comparto del Moschino sino

al raggiungimento della cinta daziaria definita nel 1853. Il piano

mostra la risoluzione finale che comporta la demolizione totale

del malsano agglomerato di case, la prosecuzione del corso San

Maurizio, il prolungamento della via Napione e la riplasmazione

dei vecchi fabbricati in corrispondenza dell’affaccio sul Po.

Comune di Torino,

Piano Topografico del Territorio ripartito in Frazioni e

Sezioni di Censimento

, 1911. ASCT,

Tipi e disegni

, 64.8.17.

Il borgo resta completamente incluso nella

Sezione A

, coincidente

con il nucleo più compatto e storico della città, entro la ripartizione

12

(limitata dalle arterie della via Po e del corso ReginaMargherita)

e la ripartizione

13

. Il margine della sezione coincide di fatto con la

prima cinta daziaria, di cui è indicata la funzione di circonvallazione

con la

via

(oggi corso)

Tortona

. Oltre la cinta, nel comparto

3

, che

di fatto coincide con la contigua borgata Vanchiglietta, è annotata

la

Barr. Vanchiglia

.

Ufficio Municipale dei Lavori Pubblici,

Pianta di Torino coll’Indicazione dei

due Piani Regolatori e di Ampliamento rispettivamente delle Zone piana e

collinare adottati dal Consiglio Comunale nel 1913, colle Varianti approvate

successivamente sino a Maggio 1915

, 1916. ASCT,

Tipi e disegni

, 64.6.8.

La prima variante al grande Piano Regolatore di inizio secolo

registra il processo di graduale saturazione degli isolati del borgo,

ora in posizione molto prossima alla città storica. La mappa

testimonia l’avvenuta lottizzazione della zona tra via Napione

e la sponda del Po lungo gli allineamenti viari preesistenti,

e la progressiva lottizzazione della regione tra corso Regina

Margherita e la sponda della Dora, proseguendo alcune della vie

portanti del borgo stesso. Si rileva ancora come in tutta l’area

tra il corso Regina e il corso Tortona siano sorte strutture come

i gasometri (1891) e vari opifici. Lungo il muro di levante della

cinta del cimitero monumentale è segnata una

Piazza d’Armi di

Vanchiglia

e similmente lo

Scalo Merci di Vanchiglia

si trova di

fatto sul margine tra il borgo Regio Parco e la contigua borgata

Monterosa.