267
Piano generale dei caseggiati esistenti fra la sponda sinistra del Po e la via
Bava nella località detta del Moschino colle progettate demolizioni
, allegato
alla delibera 18 maggio 1872. ASCT,
Miscellanea Lavori Pubblici, Poste,
Telegrafi-Telefoni
, n. 129°.
Il borgo del Moschino, di fatto una sorta di appendice del borgo
Po sull’altra sponda del fiume, bloccava lo sbocco del corso San
Maurizio e non permetteva al contempo una adeguata circola-
zione sul lungofiume. In particolare, la via Napione, che appariva
come un’arteria rilevante dal lato della città, necessitava di esse-
re prolungata attraverso il vecchio comparto del Moschino sino
al raggiungimento della cinta daziaria definita nel 1853. Il piano
mostra la risoluzione finale che comporta la demolizione totale
del malsano agglomerato di case, la prosecuzione del corso San
Maurizio, il prolungamento della via Napione e la riplasmazione
dei vecchi fabbricati in corrispondenza dell’affaccio sul Po.
Comune di Torino,
Piano Topografico del Territorio ripartito in Frazioni e
Sezioni di Censimento
, 1911. ASCT,
Tipi e disegni
, 64.8.17.
Il borgo resta completamente incluso nella
Sezione A
, coincidente
con il nucleo più compatto e storico della città, entro la ripartizione
12
(limitata dalle arterie della via Po e del corso ReginaMargherita)
e la ripartizione
13
. Il margine della sezione coincide di fatto con la
prima cinta daziaria, di cui è indicata la funzione di circonvallazione
con la
via
(oggi corso)
Tortona
. Oltre la cinta, nel comparto
3
, che
di fatto coincide con la contigua borgata Vanchiglietta, è annotata
la
Barr. Vanchiglia
.
Ufficio Municipale dei Lavori Pubblici,
Pianta di Torino coll’Indicazione dei
due Piani Regolatori e di Ampliamento rispettivamente delle Zone piana e
collinare adottati dal Consiglio Comunale nel 1913, colle Varianti approvate
successivamente sino a Maggio 1915
, 1916. ASCT,
Tipi e disegni
, 64.6.8.
La prima variante al grande Piano Regolatore di inizio secolo
registra il processo di graduale saturazione degli isolati del borgo,
ora in posizione molto prossima alla città storica. La mappa
testimonia l’avvenuta lottizzazione della zona tra via Napione
e la sponda del Po lungo gli allineamenti viari preesistenti,
e la progressiva lottizzazione della regione tra corso Regina
Margherita e la sponda della Dora, proseguendo alcune della vie
portanti del borgo stesso. Si rileva ancora come in tutta l’area
tra il corso Regina e il corso Tortona siano sorte strutture come
i gasometri (1891) e vari opifici. Lungo il muro di levante della
cinta del cimitero monumentale è segnata una
Piazza d’Armi di
Vanchiglia
e similmente lo
Scalo Merci di Vanchiglia
si trova di
fatto sul margine tra il borgo Regio Parco e la contigua borgata
Monterosa.




