Scheda: Luogo - Tipo: Monumenti, lapidi e fontane

Lapidi dedicate al cinquantenario dello Statuto Albertino

Due lapidi dedicate alle celebrazioni del cinquantenario dello Statuto Albertino furono poste nel 1899 dalla Municipalità sui lati d’accesso alla Sala dei Marmi, nella loggia del Palazzo di Città.


PIAZZA PALAZZO DI CITTA' 1

Realizzazione: 1899

Indice

Categorie

  • risorgimento | lapide

Iscrizione

V FEBBRAIO MDCCCXLVIII/

CONSIGLIO GENERALE DI TORINO/

APPROVAZIONE DELLA PROPOSTA DI RICHIEDERE LO STATUTO/

A RE CARLO ALBERTO:/

ECCELLENZE, AL COSPETTO DEI FATTI E DI COMMOZIONI/

COSÌ PALPITANTI, DIAMO QUESTO ESEMPIO DI CORAG_/

GIO CIVILE, DI SUGGERIRE AL RE, NEL CASO SUPRE_/

MO DELLA PATRIA, L’ATTO SUPREMO DA COM_/

PIERSI A QUESTA PETIZIONE CHE NOI DAREMO/

A QUESTO SCOPO, SARÀ IL FATTO PIÙ SOLENNE/

COMPIUTO DA QUESTA MUNICIPALE MAGIS_/

TRATURA DACCHÈ ESISTE; CON ESSO FINIREMO/

GLORIOSAMENTE, E, SIATENE CERTI, MORIRE_/

MO IMMORTALI./

PAROLE DEL CAV. DEROSSI DI SANTA ROSA/

PROPONENTE.

-

NELL’ANNO 1898/

CINQUANTENARIO DELLE PATRIE LIBERTÀ/

LE CITTÀ ITALIANE/

AUSPICI BOLOGNA E ROMA/

OFFERSERO A TORINO UNA BANDIERA D’ONORE/

E TAVOLE MINIATE/

DELLO STATUTO ITALIANO/

TORINO/

CONSERVERÀ IMMACOLATA/

SACRI ALLA FEDE DELLA UNITÀ ITALIANA/

TRA IL RE ED IL POPOLO/

IL VESSILLO ED I CIMELII FRATERNI.

Nel corso dei solenni festeggiamenti per il cinquantenario dello Statuto Albertino, nel 1898, vennero offerti due doni simbolici dai comuni d’Italia al sindaco di Torino Severino Casana: una bandiera d’onore e delle tavole miniate dello Statuto.
Nello stesso anno la Municipalità deliberava la realizzazione di due lapidi celebrative, eseguite in bronzo e in stile Liberty dallo scultore Davide Calandra (1856-1915). I modelli furono compiuti dall’artista Giovanni Battista Forchino e le fusioni in bronzo da Emilio Sperati (1861-1931) con epigrafi redatte dall’Amministrazione comunale. La prima lapide presenta il ritratto di re Carlo Alberto e, nella parte sottostante, la citazione della richiesta per l’emanazione dello Statuto fatta dal patriota Santorre di Santarosa (1783-1825), mentre l'altra, oltre al ritratto di re Umberto I, mette in evidenza il valore fortemente simbolico della ricorrenza. Le opere furono affisse nel 1899, sulla loggia di Palazzo di Città in modo simmetrico rispetto all’ingresso della sala di rappresentanza, detta sala dei Marmi.

Fonti Archivistiche

  • - Archivio Storico della Città di Torino, Affari Lavori Pubblici, 1899, Lapidi, Cart. 221, Fasc. 14
  • - Archivio Storico della Città di Torino, Affari Gabinetto del Sindaco, 1899, Monumenti e Lapidi, Cart. 162, Fasc. 17
  • - Archivio Storico della Città di Torino, Giunta Municipale, 1898, GM. 1471
  • - Archivio Storico della Città di Torino, Atti Municipali, 1898, CC. 183, CC. 294, CC. 471, CC. 503
  • - Archivio Storico della Città di Torino, Affari Lavori Pubblici, 1898, Lapidi, Cart. 217, Fasc. 4

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