Palano Madama: Scalone ed atrio costruiti dal Juvara con la nuova meravigliosa facciata
del barocco più fantasioso e piti ricco clic uhl>ia
citmtM itilo il secolo
\J
III.
I.o spettatore, iliutilizi n i/iicITo/tcra ilei Jm ara. si
domandn se assista allo siolpersi ili mi soglio, o se
contali
/ili
ilai i n o min maestosa reniti): certo ili-
metilica ih essere nel
/mitizzo ili un piccolo remilo
e sente che n/i/ieiin In sfai illnnte potenza ilei He
>ole. ni rehhe
/milito aspirare n così fasiosa un iti-
tettimi: In fnntnsin torre lilialmente n popolare ali
ninfa prutilili. le rampe solenni,
sotto
le lolle ulte
ionie cieli, ili min folla splendida. profmunta e in
cipriata ili dame in punrilinfante. deliziose come
fate,
maestose
nell ampiezza incommensurahile ilei
lo ro t es
liti.
>olo m in sim ile folln fem m inei!, ricca ili tutte le
seduzioni c ili lu tti i fascini, incarnazione liie n te
•lei situili senzn tram onto ili ipicl secolo im m agi
noso.
m unita
Indila ed in-
gentilità wicora dilli alone
ideale onde In circondano
In riverenza e I ailorazione
unii crsale. pilo deputimeli-
te aspirare all apoteosi ili
ipicllo si alone rc\in\c.
In ifiiesl'opera ritroviamo
flou solo il granile archi
tetto. ma un raffinato ed
incoilipnrahile inpepno di
scenografo e sentiamo che
I impeto della cn’uzione
immaginosa non si è smor
zato nel calcolo del costrut
tore. ina ne è anzi ingi
gantito.
\lil al iiuoio monarca oc
correrà pure, oltre l’elo-
ipienza di ipiesta monu
mentale facciata, ili questa
opera di pura bellezza e
ili penetrante psicologia,
mi Itiopo di delizie in cui
culi potesse distrarsi dalle
{irai i cure del poi erno e at
tendere. come opni nitro
monarca dh.uropn. ai pia-
rei oli siaulii della i illep-
pintura e della caccili.
Solo cosi la figura ilei So
vrano settecentesco leniva
ad ailcpiuirsi alle esigenze
ilei secolo suo. conscio ilei-
I
im
avevano, per
/’
afferma
zione internazionale della
potenza e del ranpo. le
solenni e lussuose esterio
rità ilellu niessii in scena,
il rampilinpimento di i/ue-
sto scopo ilolthiaino la co
struzione della Palazzina
di Stupinipi. la ipiale.
maestosa, ma san/ilice. all esterno, presenta, nelle
sale ili cui si adorna, una insospettata ricchezza
settecentesca.
I
olle il Juvara che nel salone cen
trale "li ospiti repali Iroi asserti una repale inapni-
ficeaza. ili ipiella mapnificenza che sa esprimere il
Settecento, ipinnilo t om a ie vacanza ai suoi re. e li
trasforma, ila ini itti puerrieri e
c o m p lic a ti
statisti,
in principi azzurri sopitati dui l'crrnult o dipinti dal
l ‘rei mti. ( osi nuche nepli si aulii la linoni immuri Ina
potè iHireppiare le sue emide e. contro una severa e
ipiusi ininterrotta tradizione ili Principi puramente
puerrieri e
statisti,
mediocremente teneri
ili h e llc
arti e ih lettere, affermo la ca/mcila del l'icmonte
a coiii/tclcrc. se non vittoriosamente, almeno con
penialità nel dominio fino allora un poco negletto
delle Muse.
LAURA ROSSO
II




