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». c considerati» soltanto per una pretesa « piace-
\ ic/.za »?
< 'ii che fu I arte decoratixa e la pittura piemontese
ti-1 epoca barocca, ecco la granile dimostrazione
( intim ile «Iella rassegna storica allestita iti Palazzo
(..inguailo, L'architettura piemontese del periodo
ri rrispondeute non poteva, coni è ov\io. essere rac
chiusa in un'esposizione. Si poteva semplicemente
iliM-uinentare. con fotografie e soprattutto con di-
-filili poco noti, l'opera dei grandi architetti che
operarono in Piemonte nel Seicento e Settecento:
(filarini. \ittozzi. i (iastellamonte. Lanfranchi. Ju-
\arra. Vittone. Mlieri e i biro seguaci. Anche
«piesto è stato fatto ili modo egregio. Le sale dedi
cale al (filarin i ed al Juvarra. le scenografie deli-
ziosauiente ricostruite di quest'ultimo, rimarranno
iinliiiieiiticahili a chiunque si interessi di archilei*
tnra. Le opere loro, nella loro \ itale ed esemplare
re.iltà. converrà ricercarle nelle strade e nelle
piazze, all'aperto sili colli come Superba, o nel
chiuso dei palazzi colile la Scala delle Forbici.
Ma tutta la Mostra
apertasi ncH'am io centenario
della morte del •'rande Juvarra -— è come presie
duta dal *:enio dell'architettura. I sentii deH'archi-
tetlo. disciplinatore di tutte le altre arti, li ritrovi
nel mollile come nella cornice, nel sostegno per
ronsollr
come nella decorazione per una porta a
specchi, nella composizione «li un altare come nel -
l'arredamento d una camera da letto. K l'architet
tura a impersonare concretamente l'unità del «usto
piemontese. K non importa se i suoi più alti rap
presentanti. (ìuarini e Jm a rra , siati venuti di
fuori. L'opera coordinatrice di costoro lasciava
tosto un'impronta che andava dal pittore all'araz
ziere. dallo stuccatore al mobiliere. Si pm> dire che
senza il «listo di un Jm a rra non avremmo un Pif-
fetti. e che un H«mzanig«i non avrehhe potuto na
scere se l'architettura in Piemonte non avesse così
severamente permeato di sè tutte le manifestazioni
dello spirito artistico.
(Questa è un'altra delle ragioni dell'unità dello stile
barocco piemontese. Averne dato la piena dimostra
zione rimarrà un orgoglio legittimo per chi \olle
questa Mostra, per chi la allestì, per «pianti, da
S. M. il He Imperatore ai privati, ai collezionisti,
ai mercanti, concorsero a realizzare una ras-'*1'"-*
che rappresenta uno dei più considerevoli
s io iz i
compiuti da Torino nel campo della cultura arti
stica italiana.
MARZIANO BERNARDI




