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Sullo scorcio del medesimo anno MI il Si*gre-

tiirio del Partito, S. K. Staracc, impartiva le ne-

nic disposi/ioni; si traccia

vìi

, col Stendano

Amministrativo onorevole Marinelli, il piano ti-

ìiiiu/iiirio, e la Federazione dei Fasci di Colli-

hai!imenio di Torino procedevii all'acquisto dei

fabbricati col circostante terreno di circa duecen­

tomila metri quadrati, oggi disposto ;i giardini e

nel quale si svolgono viali alberati per una lun­

ghezza di tre chilometri.

Il piano per i lavori di modifiche, integra/ioni,

rifacimenti, arredo e, in una parola, per la

totali-

formazione della Colonia, fu affidato all'ing. Liii^i

Fcrroglio, che ebbe :i cooperatori gli architetti Fer­

ruccio Crassi e .Mario Passanti. Dette opere, im­

pianti inclusi, vennero compiute in meno di un

anno. Si utilizzarono, ampliandole, le strutture

clic

già esistevano, altre se n’aggiunsero di nuove,

«'adattarono i locali e si ahliellirotio le adia­

cenze.

La c (ìe n n a io

»

— fausta insegna che celebra

la data del discorso con cui il Duce, alla Camera,

stroncò definitivamente gli ultimi residui della

verbosi! opposizione — comprende sei distinti fab­

bricati che sorgono su ampie terrazze sovrapposte

l'ima all’altra e eoi lega te mediante comode scalee.

Vi si accede, dal viale Settimio Severo per un can­

cello che chiude il piazzale dove, di prospetto

all'ingresso, si trova la palazzina con gli alloggi

per il direttore della Colonia ed il custode, e l'au­

torimessa.

Il più vasto dei padiglioni è dedicato al nome

del He Imperatore Vittorio Kmunuclc III: quattro

piani fuori terni, comunicanti fra di loro per mezzo

di una stupenda rampa elicoidale. Il piano infe­

riore. in piirte interrato, è occupato dai servizi.

Al pianterreno, cui si perviene per una gradinata

mitrinomi, sono gli uffici della Direzione. Questo

edificio ha un cortile interno che illumina un cor­

ridoio ove s'aprono gli ingressi di tre camerate.

Altre quattro camerate sono al primo piano, cinque

ili secondo. Sul tetto orizzontale è sistemato il

solario:

una terrazza in parte coperta da un'arma­

tura di ferro e da vetri che hi chiudono pure late­

ralmente verso nord c verso ovest, lasciando spa­

lancate le facce il levante e a mezzogiorno. Con ciò

si crea la possibilità per i fanciulli di godere i bene­

fici del sole e dell'aria pura anche nei giorni in

«•ni il vento non permetterebbe di sostare nei giar­

dini.

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solario

offri» un sicuro riparo dalle correnti,

settzii impedire iti raggi festosi di entrare con ♦ntta

la loro forza rigeneratrice.