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I

servizi, situati nel piano semi-interrato, sono

(pianto di più razionali c moderni si possa immagi­

nar**. Si resta sorpresi davanti a tanta ingegnosità

di meccanismi, di mobili, di utensili. Vi sono:

l'ambulatorio e la sala di visita medica; docce e

relativi spogliatoi, con un salone ove trenta bam­

bini possono prender la doccia contemporanea­

mente; bagni per il personale; lavanderia e sti­

reria. Quest'ultimo reparto è, naturalmente, di

somma importanza. A trecentoeinquanta chilo­

grammi al giorno, in inedia, ammonta la quantità

di biancheria da ritirare e rimettere in circolazione.

Un montacarichi collega la

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avanderia coi piani

su|M>riori: quattro vasche di macero, una liscivia­

trice, una macchina lavatrice-risciacquatrice, un

idroestrattore per spremere e asportare l’acqua dai

panni lavati, un essiccatoio a vapore jH*r il pro­

sciugamento. Nella stireria: un mangano elettrico,

il rammendo e il deposito della biancheria.

Una galleria unisce questo padiglione a un

altro dedicato al nome del Duce. Quivi, a pian­

terreno, in un salone e in due camere attigue, sono

collocate le cucine, che comunicano direttamente

con l'esterno per mezzo d’una strada accessibile

agli autoveicoli. Ancora al pianterreno: un locale

}>er il controllo delle merci, tre dispense e la stanza

contenente sia il frigorifero a tre celle (|H*r la carne,

i latticini e i vegetali), sia la macchina |>er la

fabbricazione del ghiaccio. Assistiamo al trionfo

della meccanica. Le stoviglie si risciacquano e si

asciugano a macchina; le granili pentole, dopo la

pulizia, girando su perni, s'inclinano a rovesciare

iì contenuto sulle grate che ricoprono gli orifìzi

di apposite condutture di scarico. .Ma sarebbe

arduo addentrarci in descrizioni che riehiedereb-

lx*ro spazio. Limitiamoci all'arido elenco, baste­

vole a fissare l’imponenza e la molteplicità di

codesti apparecchi.

Sono nelle cucine: quattro vasche |>er lavare la

carne e la verdura, una macchina j>er preparare le

vivande, quattro pentole, due friggitrici, una cu­

cina elettrica con nove piastre e due forni, l'accen­

nata macchina lavastoviglie, il lavatoio {ter le

marmitte e due tavole calde. Delle i>entole, due

hanno la capacità di duecento litri, una da cento-

cinquanta e una da cento. Alcuni carrelli traspor­

tano le vivande in due adiacenti refettori.

A l pianterreno sono altresì tre camerate, di

cui una, ìlei periodo invernale, non servendo da

dormitorio, viene suddivisa in sei stanze utiliz­

zate come aule scolastiche. All'ammezzato: i dor­

mitori |>er il personale; al primo piano: una came­

rata, due aule scolastiche, la palestra e un salone

per la ricreazione: nel piano sotterraneo: le cal­

daie per il riscaldamento, la cabina di trasforma-