La Tarra di Maratona cita tavraua Viitgraseo principila
i Giochi Universitari restarono sbalorditi di fronte;
tanta meraviglia. Sui giornali d'Europa e d ’Amencas
parlò con stupore di quanto a Torino si a .e.a dimostrate
di saper fare.
La grande, clamorosa esperienza era stata splendidi-
mente superata.
7-9 settembre 1934. Un anno è passato dalla granò
esperienza. Torino e scelta a sede dei primi Campione
Europei di atletica leggera. Siamo alla prova del fuocc
poiché verranno nella nostra citta i più esigenti esper
in fatto di tecnica orgamzzativa.coloro che dettano legg
anche in occasione delle Olimpiadi, specialisti, le c.
conoscenze in questo campo si confondono con le prirr
prove dello sport moderno.
N u o .o completo successo. Questi solom nordici
centro europei restano a bocca aperta di fronte alla per
fezione di attrezzatura dello Stadio Mussolini, alla sve
tezza e fluidità dei vari servizi, al funzionamento del!'
giurie, all'osservanza scrupolosa dell’orario, alla rap
dita del servizio stampa, alla precisione delle segnai
ziom, alla comooita e al trattamento degli alhergh
Interriste e dichiarazioni si affollano sui tacconi deg
inviati speciali, i giornali di tutto il mondo esaltar
Torino come la citta che ha creato il capolavoro i ^!! or
gamzzazione di una grande contesa atletica, resta affé'
mato m modo inequivocabile che lo Stadio Mussolir
tiene testa al colosso americano di Los Angeles, e
primo d'Europa.
Negli anni che seguono, tale primato si consolida
Di esso fanno fede gli incontri atletici Italla-Francia ( 193S
e Itaha-Giappone (1936) e, nell'autunno dell'anno XIV
i
Campionati dei Giovani
Fascisti,
la grandiosa mamfe
stazione giovanile del Regime
che
costituisce il parallel
dei Littoriali.
La ... storia, a grandi tratti, e fatta. Ci pare sia abbf
stanza significativa e convincente, ci pare dica a sjff'
cienza quanto Torino meritasse l’alto onore di veders
prescelta dal Segretario del Partito per affrontare
nuova prova.
Se tale passato crea dei titoli di merito, impone and
degli obblighi. Non si può e non si de.e smentirlo,
necessario confermarlo.
E
per avere la certezza di
risultato che l'opera organizzativa dei
VI
Littoriali
sport è già stata fervidamente iniziata da chi se re
assunta la responsabilita ed e premurosamente segji'
da tutta la cittadinanza che. in ogni modo, ad essa
cede e concederà la più completa ed entusiastica
borazione.
I Littoriali tornano a Torino. Sara un ritorno trionfai*
ta?
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ENZO AftNAlJ
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E
siste nella nostra città, da parecchi anni, una scuola
per l’insegnamento di quel particolare ramo di
scienza industriale e di artigianato che riguarda la
concia delle pelli e la fabbricazione delle calzature.
L'Ente, che adesso va sotto il nome di Regio Istituto
<ecn :o Industriale del Cuoio e derivati (in precedenza si
chiamava R. Istituto Nazionale per le Industrie del cuoio)
nei suo genere, unico in Italia ed è tra i migliori di
ti — analoghi o consimili — funzionano in Europa.
Tormo può andarne lieta, come di una fra le sue im-
moderne più felici e apprezzate.
A Istituto giungono, da tempo, consensi e tangibili
>ro. di volontaria cooperazione non solo dalla Peni
nola, na anche da Stati esteri, di quae di là dall’Atlantico.
dire. anzi, che la magnifica organizzazione odierna
‘I risultato di questa somma di estesi e spontanei rico-
menti. La scuola di cui parliamo si è sviluppata per
irtù propria, grazie alle benemerenze che via via si
ea.a. per la sperimentata efficacia dell'opera sua, per
a fiducia e le approvazioni che sapeva a mano a mano
Jscitare intorno a sè. Merita, dunque, l'intera cordiale
Menzione degli studiosi, degli industriali, dei commer-
ant infine del vasto pubblico che qui vede portata
UN PRIMATO
T O R I N E S E
NEL CAMPO
DELLA SCUOLA
PROFESSIONALE
E OP E R A I A
al più alto grado di perfezione l'arte di preparare una
materia prima richiesta per tanti elementi e accessori di
vestiario, quali di primissima necessità, quali di assai
largo consumo.
Vi si eseguisce infatti, a scopo didattico e con sistemi
rigorosamente scientifici, la lavorazione di tutte le pelli
— nessun tipo escluso — per tutte le applicazioni:
calzature correnti e di lusso, pelliccerie, guanti, maroc
chini, borse e borsette, pelletteria varia. Vi sono lavo
rate, inoltre, pelli specali di rettili e di pesci. Rileviamo
come tra codesta merce una quantità cospicua sia for
nita dalla fauna dell’impero Italiano. Provenienti dall’E
tiopia si lavorano pelli di gazzelle, di scimmie, leopardi,
gatti selvatici, sciacalli dell’altopiano, lontre del Giuba
e della regione dei laghi, nonché — in numero sempre
elevato — pelli di coccodrilli. V ’è una sorta di gatto
selvatico il cui mantello, estremamente economico nel
prezzo, ha una singolare somiglianza, nelle tinte e nel
disegno a piccole macchie nere su fondo giallo, con quello
del leopardo, pur mantenendosene lontano, beninteso,
quanto a finezza del pelo e a vivacità di colori.
Una parte degli accennati prodotti è trattata nella
scuola di concia per conto di terzi; un’altra parte, dopo




