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e ritti) ni m urili il i inni itri/li intuii" inni u mi stabile
configurazione. Sottoposte mi m in leggerti sviluppo
e ili cri set n :a bastami in firm ili ili mesi per ritrorarle
con un tolto cambiato. S i aprono striale nuore, g li edi
fici tendono rapidam ente verso la copertim i dell'ultim o
piano, luoghi e zone che poco tempo p rim a ci apparrero
appena accennati, con un carattere nrrenturoso ed in
forme, cartelli modestamente affidati ad un palo per
designare una piazza o una ria , larg h i recinti d i terreno
arra la to con il richiam o della targa « terreno da rendere
»
s i ritrorano popolati d i segni d i una rita nuora.
Si pi usi, per esempio, a quel che era Piazza lialilla
un paio d'anni fa. La campagna che camminando
s'era fermata danniti alle porte del Mercato, genie
mattutina aspettara pigiata in un formicolio da ressa
sulla superficie di un terreno scombiccherato, ancora in
triso d'erba e di sterpaglia. I na timida fila di stabili stu-
pirano con i grandi occhi delle retrine della loro norità.
Oggi
è
tutto chiaro, simmetrico, sistemato. Le costru
zioni si son passate il minialo d'una identica statura
e si allineano a catena sui due rersanti della piazza;
anche le tinte delle facciate s'ispirano ad un tema
unico, bue gii iute di edifici includono l'immensa mole
del nuoro mercato orto-frutticolo in una prospettira
di sfondo. I na specie di fortezza grigia e rossa dominata
dalli■ rertiginose carré delle sue sezioni ad archi ed
illegindrita dalle cellette da cui si affacciano i adori
della frutta. E qui, presso, in ria Giordano firn
in ria Taggia negozi, empori
,
magazzini sorti
appendici e propaggini dii deposito regetale deliaci
centri di rifornimento e di approvvigionamento per
uomini e le botteghe dei minuti commerci.
Avanzando per le vie adiacenti, ('orso Sebasto
l'ultimo tratto di Corso Galileo Ferraris, è lo spett
di una rita di fresca formazione che elabora i
connotati inediti e recenti, con i suoi impianti pr
i suoi meccanismi lubrificanti. I na rita che da
batte il suo vitmo pieno, denunziata dalla lueen
degli sporti delle retrine ehe ani-ora qualcuno ripuV
dalle insegne delle botteghe e dei negozi, dalla
che appare nuora d'una novità fiammante. Det
nando l'impressione d’un territorio da poco sott
aU'avventatezzn della campagna, di gente che qui
sia sistemata dopo aver percorso un lungo tr
ancora prati ed alberi trattengono e limitano l
spiazzi; ma si arrerUmo come segni di una resi
residua. Che già cumuli di mattoni, tande afjas
lamiere ingombrano zone m4e: avanguardie che a
il compito di riempire le falle alla continuità
linea delle costruzioni. Fila di muratori larorano
tenti e trascorrono sui loro ponti mobili; quale*
gli ultim i ritocchi al cornicione di
mm
edificio
alla sistemazione della copertura del tetto; seke
fabbricati si rierano già oltre i piedestalli delle




