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PER LA CIRCOLAZIONE STRADALE

l )KU ITERAZIONI E VOTI

DKLIiA CONFERENZA TORINESE

I

l li."» ma^io si sono concilisi nella nostra Città i

lavori della « VI Conferenza per la Circolazione

Stradale

<•

inaugurata ila S. K. llost Venturi alla pre­

senza «li tutte le autorità politiche, militari eil ammi­

nistrative e ili oltre trecento congressisti convenuti

ila ogni parte «l'Italia.

L'importanza «li tale Conferenza e delle cinque

precedenti non ha Insogno «li particolari illustrazioni.

Ilasti ricordare che esse riuniscono periodicamente i

tecnici e "li studiosi dei problemi «lei tradico stradale,

per la trattazione di quella materia, la discussione e

la formulazione di quelle conclusioni dalle quali gli

organi competenti preposti alla regolamentazione

della circolazione o al governo di strade, possono

trarre elementi per sempre meglio adeguare le norme

e i regolamenti alle necessità <!«*! traffico.

D'altra parte tutti siamo elementi attivi «Iella cir­

colazione stra«lalc, poiché ognuno di noi è in primo

luogo pedone e in secondo luogo può essere automo­

bilista, ciclista, conducente «li autoveicolo, ecc.

La materia «Ielle Conferenze per la circolazione inte­

ressa pertanto la totalità «h-llc persone e mira prin­

cipalmente a rendere più facile ed agevole la cono­

scenza, «la parte «lei diversi utenti della strada, di

«juelle norme di comportamento m«‘diante le quali si

ottiene il m-i proco rispetto e la disciplina della cir­

colazione.

Come è noto la Conferenza è giunta a Torino dopo

cin«|ue importanti tapjH* compiute dal 1930 ai 193.'»

a Roma, a Milano, a Palermo, a Genova, a Napoli.

Nel giugno 1930 infatti per iniziativa «lei Reale Au­

tomobile Club d'Italia e sotto gli auspici dei Ministeri

deirintemo, «lei LL. PI’, e delle Comunicazioni si

inaugurava la /

Conferenza per la unificazione nazio­

nale delle norme di circolazione urbana.

Le finalità di tale Conferenza si intuiscono dal titolo

sotto il quale essa è stata indetta. Si trattava di di­

mostrare che pur con l'aumento ilei traffico e «lei

ritmo «Iella vita, la circolazione nelle grandi città

presentava caratteristiche generali uniformi e che

pertanto uniformi dovevano essere le norme regola­

trici della circolazione, tali cioè da mettere in grado

i diversi utenti della stra«la «li avere uguali norme di

comportamento ed uguali obblighi «la osservare spo­

standosi «la una città all'altra.

Successivamente e cioè nella

II

Conferenza si comin­

ciarono a discutere anche i problemi «Iella circolazione

extra urbana. Si sentì cioè il dovere di studiare i

«liversi problemi della circolazione non più limitata­

mente ai grandi centri abitati, ma per tutto quanto

si riferisce ai rapporti tra la strada ed il

traffico, sia

che si tratti di strade interne agli abitati, sia che si

tratti «li strade esterne. Tale sviluppo «li orizzonti

che le Conferenze andarono assumendo appare del

resto più che giustificato, poiché, se il traffico urbano

presenta punti nevralgici a causa «Iella sua intensità,

il traffico extra urbano presenta altrettanti casi di

importanza e di pericolosità a causa della sua inten­

sità e «Iella sua velocità.

Nella III Conferenza svoltasi a Palermo nel 1932

venne infatti ampiamente «liscusso il

coordinamento

nazionale delle nonne e dei mezzi di regolazione del

traffici>nulle strade extra urbane,

il coonlinameilto «Ielle

segnalazioni, ecc.

(ìli argomenti ed i temi trattati nelle successive

Conferenze sono numerosi e si può «lire interessano

tutti i più vitali «‘d importanti problemi della circo­

lazione.

Le norm«‘ sul comportamento che i veicoli debbono

tenere in marcia, nei sorpsi mietiti e«l ...

roci

stradali; le soste e«l i parcamenti; le segnalazioni di

pericolo, di obblighi da osservare, «li orientamento e

«li direzione; lo smistamento «lei diversi utenti della

strada in apposite sedi; le occupazioni con ingombri

estranei alla circolazione delle sedi stra«lali; le stati­

stiche del traffico e «lt*gli incidenti; i rumori; l’illumi-

nazione, ecc. sono tutti elementi «Iella circolazione,

ampiamente trattati e discussi da eminenti studiosi

nelle «liverse Conferenze, «tulle quali sono scaturite

conclusioni della massima importanza che hanno ser­

vito agli organi competenti come punto di partenza

e di riferimento per la enunciazione di nuove norme

«li circolazione e per l’aggiornamento di quelle esi­

stenti. Il continuo sviluppo dei mezzi meccanici di

locomozione e le conseguenti variazioni delle caratte­

ristiche della circolazione col progredire degli usi e

col variare dei mezzi, rendono necessario un riesame

periodico delle norme e delle conclusioni adottate.

Per tali motivi gli stessi argomenti sono stati trat­

tati più volte nelle Conferenze finora effettuate e nu­

merose conclusioni sono state rielaborate, chiarite o

modificate, nell’intento di aggiornarle e renderle ade­

guate alle necessità contingenti della circolazione.

Sarebbe troppo lungo ricordare tutte le pratiche ap­

plicazioni che i voti e le conclusioni delle suddette

Conferenze hanno trovato presso le Amministrazioni

e presso gli Enti interessati, poiché esse sono numero­

sissime. Ricorderemo soltanto Puniti

razione dei

se­

gnali nelle strade urbane ed extra urbane,

già trat­

tata come si è detto sopra nella

III Conferenza di

Palermo nel 1932 ed approvata

con Decreto Ministe­

riale

5 novembre 1936-XV

e principalmente quanto,

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