frento alla regola secondo la quale tali operazioni
debbano effettuarsi nei cortili o nei passi carrabili
,|<gli stabili. (Hio tali operazioni, se effettuate sul
suolo pubblico siano soggette a concessione da parte
dell'Autorità comunale, qualora avvengano fuori dei
periodi di tempo previsti dai regolamenti locali o
superino la durata determinata dai regolamenti stessi.
»i° Che lateralmente alle arterie di diversione desti
nate ad evitare l’attraversamento dell’abitato da
parte del traffico di transito ed in genere lateralmente
alle arterie destinate al traffico rapido vengano isti
tuite ampie zone «li rispetto vincolate a servitù « non
aediticandi » o almeno a non aprire accessi diretti
dalle case verso la zona percorsa dai veicoli del grande
traffico ».
In ordine al V Tema è stato approvato anche il se
guente ordine del giorno aggiunto:
« La Conferenza, sentita la relazione sul Tema V,
approva il criterio informatore «Iella relazione stessa
circa l'unificazione degli uffici e itegli organi ammini
strativi che nei maggiori Comuni esplicano funzioni
in rapporto alla viabilità e alla circolazione.
Richiamando poi i voti della Conferenza di Roma e
tenuto conto dei buoni risultati che sono stati dati
dalla collaborazione con le autorità locali, di elementi
tcernei e di persone provviste di specifica preparazione
nella materia della circolazione,
fa roti
perchè siano
opportunamente costituiti nei maggiori Comuni ove
manchino e mantenute in quelli ove già esistano le
commissioni consultive jH*r la viabilità, usufruendo
del concorso dei rappresentanti degli Enti qualificati
per la loro competenza nei problemi «Iella disciplina
del traffico ».
TEMA VI. — D divieto dei segnali acustici in rela
zione: a) ai casi di immediato pericolo di investimento;
b) ai sorpassamenti tra i veicoli ed al rispetto della
linea di messeria stradale.
— Relatori:
dott. Francete»
La Farin a
,
ing. Irò Magnani.
In ordine al suddetto Tema, l’Assemblea ha votato
il seguente ordine del giorno, presentato dal gr. uff.
Acutis:
» La VI Conferenza, avendo preso atto della accu
rata e diligente relazione presentata sul particolare
argomento del divieto dei segnali acustici;
notando che la stessa relazione si è intenzionalmente
astenuta dal proporre conclusioni precise che abbiano
a
fare oggetto di apposite deliberazioni;
approvando i concetti informativi della relazione, e
pure notando che giungendo a buoni risultati gli
studi per la preparazione di uno speciale segnale
acustico a bassa tonalità, la sua applicazione sull'au
toveicolo per l’utilizzazione nelle località dove è pre
si-ritto il silenzio, non sopprimerebbe l’obbligo della
applicazione del segnalatisiieo normale e prescritto
dal Codice della strada, il che porterebbe forse ad
una complicazione tecnica di funzionamento,
delibera:
1° Di riportare il particolare argomento come og
getto di stadio approfondito per la prossima VII Con
ferenza, quando i risaltati pratici e le rivelazioni stati
stiche avranno più compiutamente consentito di rico
noscere i risultati delle applicazioni fatte nelle diverse
città.
lì
0
Si fa voto che sia studiata l’adozione di appa
recchi e di accorgimenti tecnici che armonizzino le
esigenze di sicurezza con quelle della silenziosità
«Iella circolazione, pur tenuto conto che i voti di
questa Conferenza circa la segnalazione «li mezzeria
e il carattere imperativo «li essa, tendono già a porre
in essere, condizioni concrete atte ad eliminare in
parte gli inconvenienti attribuiti all’assoluto divieto
«lei segnali.
3° I)i far voto intanto perchè le disposizioni ri
guardanti la luminazione o la soppressione dei ri
chiami acustici nei centri maggiori, abbiano ad essere
estese con criteri della più completa uniformità nei
maggiori centri urbani ad intensa circolazione, te
nendo presente il doppio criterio:
a) che le necessità di eliminare le occasioni di
incidenti, impongono che il conducente e l’autoveicolo
abbia nelle zone di più intensa circolazione, quel più
assoluto dominio del proprio mezzo, che è dato in
primo luogo dalla riduzione opportuna della velocità;
b)
che da altra parte la stessa intensità di circo
lazione vuole che, eliminata la possibilità di incidenti
essenzialmente coll’osservanza delle norme discipli
nari da parte di tutti gli utenti della strada, la circo
lazione si svolga con rapidità.
4° I)i far voto perchè, aneli nei centri uu.^ ta
stato introdotto il criterio dell’assoluto divieto di
segnalazioni acustiche, gli autoveicoli non siano fatti
circolare sprovvisti dello strumento di segnalazione
acustica, previsto dal Codice della strada.
5° Di far voto, perchè venga disciplinata l’applica
zione della sanzione — che non può essere che di
carattere pecuniario — per il caso di infrazione al
divieto, restando quindi libera al magistrato (od alla
Autorità amministrativa che proceda in via di con
ciliazione) accertare e liberare dalla responsabilità
contravvenzionale il conducente che abbia proceduto
a segnalazione acustica, ritenendosi nello stato di
necessità ».
TEMA v n .
— La circolazione pedonale: meni per
agevolarla e disciplinaria (marciapiedi,
sal
vagente, sone di attraversamento, segnalaaioni, ecc.
— Relatori:
ing. Mario Tomaeini
,
ing. E rik Silva.
« 1° Nessuna strada, sia urbana che suburbana,
deve essere sprovvista di marciapiedi o banchine pe
donali, salvo ragioni di assoluta impossibilità.
2° I marciapiedi e le banchine debbono avere una
pavimentazione che non sia per il pedone meno gra
dita di quella della carreggiata.
3° I marciapiedi debbono avere una larghezza suffi
ciente e debbono essere liberi da ingombri che pos
sano ostacolare la circolazione pedonale.
4° Sai marciapiedi deve essere vietato 0 transito
dei velocipedi condotti a mano.
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