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della Viabilità Statale, o dall'ingegnere Capo della

Provincia (per strade statali o provinciali), dall'inge­

gnere Capo del Comune stesso, dal locale rappresen­

tante Sindacato Ingegneri (con solo voto consultivo)

presiedute dal Vice Prefetto, aventi lo scopo:

a)

ili determinare i tracciati;

b)

di stabilire le pavimentazioni;

c)

di determinare il carico preventivo delle spese

di nuovo impianto, o di rinnovamento di pavimenta­

zione, nonché, almeno ogni li anni, l'onere manuten­

tivo della traversa e la ripartizione relativa fra i vari

Enti.

:»° Le modalità per assicurare la corresponsione del

contributo da parte dei Comuni interessati, modalità

consistenti nel versamento anticipato agli Enti, Stato

o Provincia, delle quote determinate dalla Commis­

sione di cui al precedente capoverso, dopo che abbiano

riportato le prescritte approvazioni di legge.

♦*° La emanazione di disposizioni legislative, atte

ad imporre ai Comuni l’adozione di speciali norme

edilizie e di polizia urbana, tendenti alla più completa

disponibilità della traversa in favore del traffico di

transito, facilitandolo anche con opportuna attrezza­

tura segnaletica, nonché a mantenere alla traversa il

dovuto decoro urbano ».

TEMA IV. — La circolazione velocipedistica: Prov­

videnze tecniche e regolamentari per agevolarla e per

disciplinarla.

— Relatori:

prof. ing. Vandone

,

ing.

Virgilio Coltro.

La Conferenza fa voti perchè:

«

1

° Venga estesa, in quanto possibile, alla circola­

zione ciclistica lungo le strade esterne agli abitati,

la disciplina stabilita pel ciclismo dal Regolamento-

tipo per la circolazione urbana.

•J° Venga assegnata ovunque possibile alla circola­

zione ciclistica una sede separata dalla carreggiata,

e la (piale risponda alle seguenti condizioni:

fi) che la superficie assegnata al ciclismo sia liscia,

soda, a pronto scolo, ed altrettanto comoda a percor­

rersi dal ciclista quanto la contigua carreggiata;

b)

che tranne i casi nei quali si possa assegnare

al ciclismo una larga sede del tutto indipendente

dalla sede della strada per gli altri veicoli, la zona

assegnata al ciclismo risulti a raso con la carreggiata

e da questa separata mediante una linea semplice-

mente segnata sulla superficie stradale, in modo da

non impedire, ove occorra, il passaggio momentaneo

dei cicli sulla carreggiata ed eventualmente anche

d'una ruota sulla sede ciclistica ».

In ordine all’oggetto del Tema IV, l'Assemblea ap­

prova inoltre il seguente ordine del giorno:

« La Conferenza, considerato che fino ad ora non si è

potuto addivenire ad una applicazione generale del

fanalino rosso, informata, che sono in conu» da parte

del Circolo Ferroviario d'ispezione di Milano degli

studi per ottenere una maggiore efficacia degli appa­

recchi catarifrangenti, fa voti perchè vengano inten­

sificati detti studi, così da poter ottenere al più presto,

é

sufficienti condizioni di visibilità delle biciclette da

parte degli automobilisti, anche sotto l'azione dei

fanali antiabbaglianti.

Che venga quindi esaminata la possibilità della sosti­

tuzione del fanalino rosso con apparecchi catarifran­

genti.

Che in via transitoria siano legalmente autorizzate

le biciclette non ancora provviste di fanalino rosso, a

circolar»* purché munite (pianto meno di gemme cata­

rifrangenti ».

TEMA V. — Usi delle aree stradali, delle adiacenze

e dei prospetti per fini e con mezzi estranei o pregiu­

dizievoli alla circolazione.

— Relatori:

prof. ing. Ce­

nare Albertini

,

ttrr. (Iiu*epi>e l>r Miceli, arr. Carlo

Venati.

« A conclusione della relazione, pur apprezzando

quanto sull'argomento è contenuto nello schema tipo

di regolamento di circolazione comunale, si fanno

voti:

1° Che le principali norme di carattere generale

contenute nel detto schema di regolamento tipo con­

cernenti le occupazioni del pubblico suolo trovino

sede nel codice stradale e siano quindi obbligatorie

in tutti e per tutti i Comuni del Regno.

‘J

0

('he nei principali centri cittadini (capoluoghi di

regioni o di provincie) i rispettivi Comuni siano tenuti

obbligatoriamente a costituire in forma organica un

Ufficio di Viabilità, con funzionari idoneamente a t­

trezzati, in cui siano concentrate tutte le competenze

relative alla materia della disciplina, regolamenta­

zione e sistemazione della circolazione, cui sia quindi

affidata prevalente o totalitaria ingerenza sulle occu­

pazioni di suolo pubblico e nelle concessioni di qual-

siivsi genere che possano arrecare pregiudizio alla cir­

colazione. Particolare riguardo dovrà aversi a provve­

dimenti relativi alla sistemazione di stazioni per ser­

vizi automobilistici o filoviari, con preferenza per

stazioni espressamente costruite ed attrezzate.

'•i°

Per quanto riguarda i centri minori e i piccoli

Comuni sia fatto noto agli stessi, che essi possono

valersi del consiglio che in merito potrà essere dato

dallTfficio Viabilità costituito — come si è detto

nel voto precedente — nel capoluogo di regione o di

provincia.

3°

bi*.

Che potestà di revoca o di modificazione di

ufficio di concessioni pregiudizievoli alla circolazione

sia attribuita anche ad organi governativi.

4° Per quanto riguarda le concessioni di suolo pub­

blico si addivenga

ìh

ciascun Comune ad una organiz­

zazione del territorio distinguendo località di maggior

importanza in cui dovrebbero valere criteri più re­

strittivi e che inoltre i criteri ueH'autorizzare occupa­

zioni del suolo pubblico discendano non già dalla

valutazione pura e semplice della singola occupazione

bensì da tale valutazione compresa in un piano orga­

nico di regolamentazione della materia.

5° Che le operazioni di carico e scarico delle cose

sul suolo pubblico costituiscano la eccezione in con*