Table of Contents Table of Contents
Previous Page  608 / 1801 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 608 / 1801 Next Page
Page Background

5° Sui marciapiedi di più intonso transito devo

essere lasciata facoltà ai ('ornimi «li imporre l'obbligo

della mano sinistra ai pedoni, «{uando sia richiesto

«la imperiose esigenze d«*lla circolazione, indipenden­

temente dalla larghezza del marciapiede.

0° Le sistemazioni pianimetriche «Ielle piazze deb­

bono essere studiate senza trascurare le esigenze «lei

traffico pedonale.

7° Le zone di attraversamento non debbono avere

lunghezza eccessiva e debbono essere ben tenute e

delimitate.

8

° Deve essere vietato l’attraversamento fuori «lell«>

apposito zone a distanza minore «li circa metri i

»0

da

esse. Tale distanza può essere ridotta a m. 30 circa

nelle strade iu cui viga la mano sinistra per i pedoni.

9° Sulla zona «li attraversamento i conducenti «leb-

bono regolare la velocità «lei veicolo in mo«l«» da per­

mettere al pe«lone «li compiere indisturbato e senza

modificare la andatura l'attraversamento da lui già

iniziato.

10° Quando sia possibile, non deve essere omessa

la costruzione di piattaforme di carico in corrispon­

denza delle formate tranviarie.

1 1

°

1

salvagente spartitraffico debbono avere la

parte corrispondente alla zona di attraversamento a

raso. È da incoraggiare la adozione «li raccordi, invece

«lei gradino, tra le zone «li attraversamento «•«! i mar­

ciapiedi.

12° Le piattaforme di carico tranviario ed i salva­

gente spartitraffico debbono essere illuminati con

sistema uniforme.

13° Gli agenti che regolano la circolazione debbono

avere «lei pedoni la stessa cura che hanno «lei veicoli,

n«*l limito «lei possibile.

14° Nell’impianto «li semafori stradali debbono

essere tenute presenti le esigenze del pedone e deb­

bono essere esclusi i tipi e le sequenze che non diano

al pedone sufficiente garanzia.

15° Nelle costruzioni «li nuove strade debbono te­

nersi presenti, oltre alle necessità del transito, anche

quelle della sosta pedonale, in particolare della sosta

presso le fermate autotranviarie e presso le testate

delle zone di attraversamento.

1

G° Negli incroci, in cui l’intensità del traffico vei­

colare renda troppo «Ufficile o pericoloso l'attraver­

samento pe«lonale è opportuna la costruzione di

sottopassaggi.

17° Le norme che regolano la circolazione pedonale

«lebbono formare oggetto «li insegnamento nelle scuole

«* debbono essere diffuse nel pubblico con tutti mezzi

possibili ».

COMUNICAZIONE 1*. — Le filovie nella circola­

zione urbana anche in confronto agli altri messi di

trasporto collettivi.

— Relatori:

prof. ing. Marco

Semenza

,

prof. ing. Ugo Vallecchi.

Sulla Comunicazione in oggetto l'Assemblea non

ha presentato alcun ordine del giorno, pur avendo

fatto le osservazioni e raccomandazioni opportune,

•

secondo quanto «letto precedentemente, in relazione

alla importanza «lell'argomento e alla particolare

competenza dei relatori.

COMUNICAZIONE 2*. — La statistica della cir­

colazione nei centri urbani.

— Relatori:

prof. ing.

Ugo <'onte

,

ing. Aldo D i Renzo, ing. Paolo Napoli.

Viene approvato il seguente ordine del giorno:

«La VI Conferenza p«*r la Circolazione Stradale:

considerato

la importanza che il rilevamento del traf­

fico ha in rapporto alla risoluzione dei prtddemi urba­

nistici, e alla scelta <

1

<‘

11

«‘ pavimentazioni special*

mente nei centri maggiori;

considerato

che non tutte

le Amministrazioni, anche di grandi e«l importanti

centri cittadini «lispongono di organizzazione atta al

rilevamento del traffico;

fa roti

che da parte «li tutte

le principali civiche Amministrazioni sia provveduto

a pretiisporre i mezzi necessari per raccogliere perio-

«licamente «lati statistici di traffico e che tali elementi

siano tenuti presenti in tutte le sistemazioni urbani­

stiche che interessano problemi viari e di circola­

zione ».

COMUNICAZIONE 3». — La statistica del traffico

sulle strade extra urbane.

— Relatori:

ing. Guido

San tin i

.

ing. Cesare Ri/fi.

« L'assemblea fa voti che, tenentiosi conto «Iella

esperienza passata si debba, per rimpianto delle fu­

ture statistiche del traffico sulle strade extraurbane:

1° Accentrare l'organizzazione delle statistiche, la

elaborazione e la pubblicazione dei dati (così per le

stratte statali come per le strade provinciali) presso

un'unica organizzazione permanente.

J° Semplificare i rilevamenti generali ri«lucen«lo i

rilevamenti notturni e le categorie censite, ed isti­

tuire stazioni permanenti per le statistiche annuali.

3° Proceilere al calcolo e alla pubblicazione dei

dati che possono interessare la costruzione e la manu­

tenzione stradale (coefficienti di prestazione e di in­

gombro).

4°

Procedere al calcolo e alla pubblicazione dei

dati che hanno attinenza con l'economia dei trasporti

(tonnellaggio e natura «Ielle merci trasportate, nu-

mero «lei viaggiatori, influenza, sull'entità e sulle ca­

ratteristiche del traffico, dei provvedimenti fiscali,

degli sviluppi industriali, delle vicende dei mercati,

«lell’apertura «li nuove arterie, ecc.).

4

5° Esten«lere la statistica «lei traffico oltre alle

strade statali anche a quelle provinciali, compren­

dendo la spesa per quest 'ultima statistica fra le

opere di ordinaria manutenzione *.

COMUNICAZIONE 4*. — Determinatone delle

strade di grande circolasione dentro gli abitati afli

effetti dalla IT—

— Relatori:

dott. Nicola Gua-

xtadisegni, dott. Mario Redimi, ing. Orlando Orlandini.

Della importante questione trattata nella Comuni­

cazione 4»

l'

Assemblea ha preso la più attenta cono­

scenza, pur non presentando alcun ordine del giorno.