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ri 'dallo consegnatario delle mentito ho appreso che

i \imitatori erano molti in ogni mese, clic lt> scola­

ti 'die In visitavano c clic, insnmma, non mancavano

imi persone vive in mezzo alle unirne ili bronzo.

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ricordi infantili m'avevano ingannato? Pure era Itene

accaduto ch’io ini fossi smarrito fra le bocche da

fuoco illudendomi di comandare un'assurda piazza­

forte »*ili vegliare da solo mentre tulti i serventi dormi­

amo, avevo potuto vedere traverso i mirini della

mitragliatrice (ìattliug ordinarsi le pellerosse prima

ili venire incontro al micidiale organetto gridando

ih. ih, ili..., c'cro stato al comando della (ìattling

votilo colle brache di bisonte e le

cult

alla cintura,

in’cro aggirato fra le rastrelliere dei fucili e le eanccl-

latc d'alabarde camuHato da piccolo lord melanconico

o da Lorclizino adolescente e sapevo bene d'illl giorno

die, solo, con infinita circospezione (la vecchia Maria

granava come al solito il suo rosario seduta sul

labbro del cannone turco del calibro d'una bocca di

ioiiiia...) m'oro curvato su una mitragliatrice, no avevo

'(retta la dura e fredda manovella e, oppresso da

o^ui parte dalla siepe di cartelli (non toccare... guai a

dii tocca... non toccare per carità... Baldo,cosa fai!...)

l’avevo mossa d'un frazione di giro attendendomi un

piccolo scatto, uno scattino da niente e invece, plac!

(e gli echi ripeterono plac e l'ultimo cadde in un

cannone così lungo da non poterne più venir fuori e

forse c'è ancora perchè gli echi non evaporano)

l'arma si era aperta nella culatta, n'ora uscito un

gancio, qualcosa clic assomigliava alla spoletta della

macchina ila cucire aveva fatto un moto di va e

vieni, un cilindro d'ottone coperto di grasso, s’era

Particolare di

II