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fatto \nl«*r<\

im i

toni, delle molle, una vite... e lo

spavento ili quell'attimo, la paura di piangere, di

dover chiedere perdono ai busti dei generali inventori

eoi halli le medaglie le cordelline c poi la volontà di

dominarmi, il ragionamento per cancellare il mal-

tatto. rintinita cautela nel rimuovere la leva perchè

il hahau rientrasse senza rumore... Kra una piccola

mitragliatrice, un modello che non era mai stato

adottato, torse serviva solo a spaventare i bambini e

chissà quanti anni aveva atteso, la piccola mitraglia­

trice, prima di potersi togliere il gustodi spaventare un

bambino, uno almeno, anche gracile, durante la sua

grama esistenza di modello non adottato .

I modelli non adottati sono, nel museo, qiK'Ili clic

meritano maggiore reverenza, ('annoili pesanti od

anni leggiere che siano, hanno sparato pochissimo,

torse mai. Alle prove dei poligoni di tiro, se ci furono,

fecero del loro meglio mentre l'inventore stava con

la faccia contro il muro attendendo di voltarsi per

sapere dalla giuria se il suo tipo era stato adottato o

no. Pensiamo al loro virile sconforto, rientrando in

casi, davanti alla servitù, ai famiglia ri riuniti in sa­

lotto. alla precedente intesa con gli intimi: «Se

chiudo

l'occhio

sinistro è andata bene, se chiudo il

destro non è stato adottato... », agli equivoci inevita­

bili — è il destro, il sinistro?... prova ancora... —

perchè tutti sanno come capita quando una persona

fa da specchio ad un'altra... e poi la cena viril­

mente triste. «Sarà per un'altra volta, stiamo allegri

lu stesso, anzi, domani andremo a sentire la Mar-

chioimi... .

Il Cavalli invece lavorò giusto, tenacemente, fu ad

Aker (Svezia) a proprie spese per applicare al fondo

dell'anima del cannone qucH'anello clastico di rame

che rese pratico il caricamento della culatta, poi rigò

il cannone, sempre in Svezia, e il L‘7 aprile 1SU5 sparò

il primo colpo con successo

tanto che il Ite, sin dal

2

.*»

maggio dello stesso anno pre­

scrisse di applicare la rigatura ai

cannoni caricantesi dalla culatta

eia bocca da fuoco del Cavalli fu

impiegata all'assedio di (ìacta

nella batteria Attratina. Ma

quanti sforzi, quanti tentativi

prima di questi conclusivi suc­

cessi

!

Quanti — non adot­

tati —

!

Kcco il cannone a se­

zione (cuticolare..., ecco il cu­

rioso cannone a ripetizione of­

ferto al He Vittorio Kmaliuele

li dal bergamasco Ferdinando

(Incrini e, tra i pezzi più rari,

l'organo piemontese a trenta

canne che alla Venaria, nel

177!», fece dodici scariche in

nove minuti alla distanza di

circa

metri ponendo il (>H

"0

dei colpi in un bersaglio di

metri 9 per .{.

(ìli altri proiettili finirono per

terra e ci saranno ancora.

Il visitatore freudiano ha da

sgavazzare, al museo «l'arti­

glieria: può mettere le mani le

dita la testa nei buchi lubrifi­

cati d‘ogni diametro e carez­

zare proiettili d'ogni misura:

maschio e femmina mettono al

mondo anche cannoni »*qualche

frase del catalogo ha un pic­

cante significato ginecologico.

S'apprende per esempio che il

Deport di cal. 7."»m ni a rigatura

elicoidale con passo costante

e munito «l'un otturatore a

vitone eccentrico, a movimento

rotatorio in uu

sol

tempo, con-

g«*gno di scatto a ripetizione,

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