ih'- li.i latto «Tonaca, quello clia* può <Ii\*-ntar«- «toria: mi
mirabili* e-enipio ili —til»* il «ilo. clic ri»*»cc in qtialchc
tela a «up»*rare la ricerca meramente intcllettuali-tica.
per divenir»* po»*«ia.
|ll pericolo maggiore ilcll.i pittura ili Men/.io è ili
ritornare o ili arr**«tar«i talvolta a certo ottocento.
1
m
*I|
h
. ma clic lia fatto il -no tempo: ili non «coprire
più nulla <li nuovo).
Ma un tono precido e raccolto, come può |>•»««•*)lerlo
■ Ili lia l>- «ne origini nell impre««ioui'iuo. una pennellata
•lei i-.i e conclu'ixa. una tavolo/./.a ricca ili colori,
11.1
iimtiil.! co«tautc e ililferente. cliiu-o ila una mano ferma.
I ili pii tlire non riilettono un gu«to cerebrale od a«tratto,
ma vanno )|ir»-t lamenti- al reale, cogliemlo nel giu«to
pimi., in cui il reale diventa trasformazione «i.ina tra«for-
iii
.
i
/i•>ma -ulula. tra«ligurazione che ha le «ue »te««e radici
ne"!' a-petti naturali eil eterni ilelle co«e. nella vibrazione
•li*
agita nell animo dell arti-la «ti*««o. quando i «•
-tanno per diventare materia il arte.
( l. l'urrcrchlte «crivcrc. poter «criv»*r»*. «opraitutto ilei
•lue quadri: Scimi fnmilinrt■e Fiori e ronrhislif.
II jirmio piii lentamente ci \emic a convincere. lor«e
pen I ■ il «ecoudo per una ragion»* empirica (I altro lo
-•ili
minili
piìi contingente ••oine punto ili partenza) era
più ."latto a prendere d’un «ululo la nostra attenzione;
ina |.ni dopn un c«amc attento li abbiamo nn*«»i »*n-
trutnln nella no«tra fanta«ia «ullo «te»«o piano ili »*om-
l'Illta i -pre««lolie.
>» i \ v i VMM tv hi
l'at mo-fera •* pura di ann»ro*a pre-
"♦'•'iipa/nun* di mailre e tigli intenti a lavorare: un»» «tal»»
■1
animo non bigottamente interpretalo, ma \i\i««iiu»».
umanis'imo. per la «ua *t»*--a ten«ioii»*: i »oio|Miu»‘iiti la
famiglia non hanno bi«ogno di guardarci negli ocelli per
unir«i. »*««i «olio raccolti in iin iinica »*d eguale atmo«fera
creala da ogni «*oinponente «te««o.
I
colori «imo «celti e trattati con un gu«to raro, nè ci
pare po«»a »*««»*re diletto — »• non »'• — la «ottilità della
materia, eli»* qui «'afferma appunto perché risolta tutta
quanta interiormente, «enza la minima e«t<-rinrizzazione.
agglomerazione, ma «enza anche la minima «lelic«*nza.
F io r i k co>(:iii<;i ik
- po««i»-de tutto l'incanto. a«-idua-
mente vi««uto • lra«po«to «u d»*gli oggetti, di una mat
tina del no«tro Mediterraneo. I.a realizzaziom* fanta-tica
»• notevoli««ima, «i tratta «l’una pittura che pare uscita
dal cranio d»*ll artista «l’un colpo solo, «enza p«'iitimenli.
«enza incertezze: la materia «i è organizzata «u «li uu
foiidam»‘iitale accordo di ri«uianze marine, e «mio tenui
oliale ricche di aut«*ntica •* robu-ta grazia, veramente
«•lassiche: mi riconlano «•••rii \«*r«i «Iella po»*«ia ell»*nica:
nel mar canuto e della rii|x‘ figlia
«‘«aitar tu potre«ti il «*uor »l«*i pargoli,
o marina conchiglia.
Molti intreccia«ti calici
primaverili, e al morbido
«•olio cinge«ti. e «’effondea l'aroma.
I
no ««•«■lt«» pubblico ha l’alt»» onore a «pn*«to «erio
•‘«empio di cultura »• di gu«to. »b»\»‘ il «en«»» avanguarali-
«ticai rie«ce »pe»»o a ritrovare una tradizione no«trana.
MONICA




