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Anche in <|uesto mese nel campo itegli
spettacoli cinematografici sono da segna
lare una buona dose di novità. Films
appartenenti ai generi più diversi in
modo da corrispondere alle esigenze dei
gusti più vari e scaltriti.
E' arrivata li felicità!, dell'italo-ameri-
cano Frank Capra, è una delle più felici
realizzazioni di questo regista di talento.
Ad un giovane provinciale che passa la
sua vita pacifica e modesta attaccato
come un ragazzino alle gonne di una
governante, e con l’unico diversivo della
vocazione a suonare il truminine, capita
tra capo e collo un'eredità di venti
milioni di dollari. Partenza per New
York non senza un certo disappunto da
parte dell’ameno tipo ed inizio della lotta
per salvaguardare la ricchezza, l ’na lotta
in cui sono impegnati da un canto questo
provinciale dall'apparenza ingenua ed
incantata ma fornito di una cospicua
dote di buon senso e di accortezza e
dall’altro una genia di gente che cerca di
raggirarlo e di fargli sborsare quattrini.
Egli però riesce ad aver la meglio e
sgomina quell’assedio di imbroglioni pro
fessionisti. Assistito in questa impresa
da una falsa povera donna, una giorna
lista che in un primo tempo sera diver
tita ed aveva divertito il pubblico dei
suoi lettori raccontandone di tutti i co
lori ai danni del neo-milionano II film
e composto con molta abilità su un
tessuto di mezzi toni che gli impediscono
di scivolare nella parodia e nella satira.
Ed è tenuto ottimamente su questo
piano dall'interpretazione di Gary Cooper
che disegna la figura del povero Ileeds
con estrema misura e colore, l’iena d’im
pegno e di prim'ordine è anche l'interpre
tazione di Jean Arthur.
La Kermesse eroica di Jacques Feider,
che giunge a noi preceduto dalla distin
zione di due considerevoli premi, è un
•‘ Il la M attia P a a o l.
Irm a G ram atici (la » iiiw Peccatare)
N ella
Ben ora (Rom ilda)
film grandioso per impostazione e fattura.
A Boom. una fantastica città fiamminga,
si sta allestendo una gran festa popola
resca. una Kermesse. In casa del borgo
mastro un giovane pittore mentre esegue
il ritratto di lui e di certi suoi amici
ha tempo di innamorarsi della figlia. Ma
il più autorevole personaggio della città,
dallo spinto pratico ed antiroinantico,
l'ha già destinata ad un suo amico macel
laio e non si lascia commuovere ai di
scorsi e alle promesse del nuovo preten
dente. Ad un tratto la città è messa a
soqquadro dalla notizia che si appros
sima lo spagnolo Duca d’Olivares con
le sue truppe. Scartata l’idea di opporgli
resistenza si corre ai ri
pari affidandosi ad uno
strattagemma. 11 borgo
mastro si fingerà morto.
Un'atmosfera di cordo
glio
e
di lutto incomberà
sulla città.
È probabile
così che quei soldatAcci
ed il loro capitano la ri-
sparmieranno dalle vio
lenze e dal saccheggio.'Il
film da qui innanai è con
testo da tutto un
seguito
di scene di un pittoresco
vistoso, di una comicità
marchiana e boccaccesca,
con tanto equilibrio, mi
sura e proporzione nelle
parti che il ntmo non ha incertezze ed
incrinature. L'evocazione dell’atmosfera
ispirata dalla pittura fiamminga e nello
stesso teinjx) contemperata da uno spirito
moderno ed attuale è ottenuta con giu
stezza di toni e con attenta raffinatezza.
.11 sole di Carmine Gallone è un film
che il nostro notissimo regista ha girato
a Vienna per conto della « Gloria-film ».
Il soggetto non presenta soverchi requi
siti d ’originalità; ma è trattato con leg
gera grazia e molto brio nella cornice
dell’ambiente viennese. l*rotagonista è
J. Kiapura. Attrici: F. Czepa e L. Von
Hohenberg.
L'equxpaggio
di A. Litrak, derivato dal
romanzo omonimo di J. Kcssel, è un
film quasi a tesi che si propone l’esalta
mento dello spirito di solidarietà tra i
componenti dell’equipaggio di un aero
plano. Solidarietà messa però in questo
caso a dura prova da una vicenda amo
rosa che oppone un pilota ed un osser
vatore. Il lavoro nsente della sua origine
letteraria: tuttavia ha belle inquadrature
ed accorte sequenze di volo. Ottimo il
commento musicale dell’Honneger.
Ho ucciso!,
di J. Von Stemberg, è
ispirato all’eterno motivo di • Delitto e
castigo • che in questi ultimi tempi ha
dato origine ad altre riduzioni cinema
tografiche. Stemberg nonostante le sue
non fortunate e edificanti vicende è quel
regista di temperamento che tutti cono
sciamo ed in questo lavoro dà una con
ferma delle sue qualità, anche se ci
appaiono in qualche modo attutite e
convenientemente americanizzate — per
esigenze di carattere commerciale, s’in
tende. — Un confronto con Delitto ecastigo
di Chenal non regge. È diversa l'imposta
zione del lavoro. Steml>erg si fonda tutto
sulla creazione dell'atmosfera in cui c'è
quasi l'attesa ed il presentimento del
delitto. E riesce così a comporre pagine
e sequenze cariche di ossessione e d’in-
cubo. Protagonista è P. Larre, duttile e
sensibilmente espressivo.
L ’imperatore di California
di L. Tren-
ker, il regista tedesco che sta girando in
Italia • I condottieri •, narra l'epica e
avventurosa vita di Sutter. emigrato in
California dalla Svizzera per sottrarsi ad
una persecuzione politica e divenuto pio
niere e colonizzatore. Biografìa, dunque,
che si amplifica fino alle dimensioni del
romanzo
e
che per essere legata e
mista
con tutto un mondo in sobbollimento
rudi
mentale e pittoresco offre una vasta e
densa materia cinemotografica. Trenker
ha sfruttato questo alto tema al
suo
modo epico ad un tempo e
liricizzante,
procedendo per violenti
scorci e per
ra
pide illuminazioni. Ed
ha composto,
so
prattutto nella prima parte, un
ampio
repertorio di scene e di vedute
d’una
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