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regolarizzare ed accrescere le loro scuole! Quanti

giovani hanno potuto abilitarsi ad esercitare il nobile

ufficio di maestro e guadagnarsi onoratamente il

pane! ».

S.

G. B. de La Salle. con la fondazione delle

Scuole Cristiane aveva inteso servire unicamente Dio.

Egli lo afferma nelle « Meditazioni »: « Avviene

spesso che gli Uffici che gli uomini stimano poco

onorifici producano di fatto frutti maggiori di quelli

elevati. Stimate il vostro come uno dei più impor­

tanti e dei più eccellenti della Chiesa, poiché è uno

dei più atti a sostenerla, dandole, col mezzo dell'edu­

cazione cristiana della gioventù, uno stabile fonda­

mento ».

L'idea pedagogica di S. G. B. de La Salle si di­

vulgò rapidamente: la sua sorprendente attività pro­

dusse opere di valore scientifico assai elevate; le

istituzioni lasalItane ebbero tosto influenza sulla

Storia universale dell'educazione, perchè seguono

l’evoluzione del pensiero dal bambino, al giovane,

all'adulto, abbracciando l’individuo nei momenti es­

senziali della sua formazione integrale.

Nell'ultima parte del suo testamento S. G. B. de

La Salle scrive: « Vi raccomando anzitutto che ab­

biate sempre assoluta sottomissione alla Chiesa, ...

e che per darne prova non vi separiate menomamente

dal nostro Santissimo Padre il Papa, e dalla Chiesa

Romana, ricordandovi sempre che ho mandato a

Roma due Fratelli col fine di chiedere a Die la grazia

che la società si mostri sempre intieramente sotto-

mes’sa alla Santa Sede ».

Roma cattolica apostolica accolse trionfalmente le

Reliquie di S. G. B. de La Salle. che dopo un viaggio

assai lungo furono accompagnate alla Casa Genera­

lizia m Via Aurelia n°202. nella località Madonna del

Riposo, a lato della Città del Vaticano.

Lungo le vie della Penisola i Frate!!' delle Scuole

Cristiane scortarono, come altrettante guardie d ’o­

nore, l’Urna del loro Santo Fondatore; migliaia di

alunni si scoprirono riverenti, e l’Italia cattolica

rese omaggio doveroso e riconoscente allo Spirito

Immortale di S. G. B. de La Salle. che in tempi d’er­

rore giansenista fieramente soleva firmarsi « prete

romano ».

•ALBINA GIORDANO

Leggiamo sull 'Armonia del 2 maggio 1851:

« Nel 1849 il Consiglio Divisionale di Torino, ap­

poggiandosi alla fallace opinione che la scuola nor­

male di pedagogia e metodica istituita nell'Umver-

sità per formare professori di metodo, potesse anche

bastare per i maestri elementari, rifiutavasi di stan­

ziare la somma necessaria per aprire una scuola

autunnale di metodo... I Fratelli delle Scuole Cri­

stiane ancora ebbero la santa e generosa ispirazione

di sopperire con i loro mezzi al vivo bisogno, e scri-

I

vevano al Ministero della Pubblica Istruzione offren­

dosi a sostenere a loro spese la Scuola di Metodo di

Torino, lasciando al Ministero stesso la scelta del

Professore... Per quella scuola intieramente sovven­

zionata dai ,, Fratelli ,. quanti comuni hanno potuto

^ Genwofizè

dm Frollili

deie Scuole Cristiane in

Roma

Duo laboratori doU 'luituto d 'A rtl • H«attori