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città il 7 settembre 1706 precipitò il collasso delle forze borboniche nell’Italia set-
tentrionale. Esse furono rapidamente espulse dalle piazze che avevano occupato
in Piemonte; ben presto già nell’anno seguente esse abbandonarono il ducato di
Milano agli austriaci, il cui esercito si spinse allora alla conquista del regno di
Napoli, stabilendo nella penisola italiana una posizione di dominio a favore della
casa d’Asburgo che sarebbe durata un secolo e mezzo.
Per comprendere le ragioni del clamoroso voltafaccia di Vittorio Amedeo nel
1703 bisogna tornare indietro e seguire il corso della guerra fino a quel punto.
Carlo II, l’ultimo Asburgo re di Spagna, morì senza eredi il giorno di Ognissan-
ti del 1700. Egli aveva lasciato per testamento l’intero impero spagnolo a uno dei
due pretendenti: in prima battuta al duca d’Angiò Filippo, secondo figlio del
Delfino e nipote di Luigi XIV; venendo questi meno, a Carlo, secondo figlio del-
Vittorio Amedeo II, incisione in rame (ASCT,
Collezio-
ne Simeom
, C 7325/A).




