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Dell’ambito territoriale descritto sono definiti i corsi d’acqua, mentre risultano
del tutto sommari i tentativi di rappresentare la morfologia dell’area raffigurata: i
rilievi collinari sono resi con monticelli di talpa poco pronunciati e definiti alla
base da tratteggi. Della copertura vegetale sono indicati, ciascuno con simboli
grafici differenti, i campi coltivati, i filari alberati, i prati, le aree paludose, tutti
con finalità puramente evocative e ovviamente non rispondenti alle reali localiz-
zazioni delle colture. Fra i manufatti sono resi, oltre ai canali, gli insediamenti,
accompagnati dal toponimo, le residenze ducali e le principali direttrici viarie,
alcune riconoscibili grazie all’indicazione delle direzioni (
Chemin de Druent
,
Che-
min de Rivoli
,
Chemin de Pignerol
,
Chemin de Moncalier
,
Chemin de Verceil
,
Che-
min de Suse
,
Chemin de Quier
,
Chemin de Chivas
). Nonostante la notazione leg-
gibile nel titolo «Levée Sur les lieux» sembri far riferimento a un’operazione sul
terreno, pare difficile sostenere che vi sia stato un vero e proprio lavoro di rileva-
perimetro delle mura, è invece del tutto erronea nella rappresentazione degli isolati interni e rimanda a una fonte
differente rispetto a quella dell’altra carta da questi realizzata con il medesimo soggetto. Nonostante l’indicazione
nel titolo «l’on Voie les Mouvements des Armees du/ Roy et de Celles du Duc de Savoye», anche i contenuti mili-
tari appaiono piuttosto approssimativi e poco circostanziati.
Gaspard Baillieu,
Carte Particulière des Environs de
Turin
, incisione in rame, [1706] (ASCT,
Collezione
Simeom
, D 1772).




