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la realizzazione di carte descrittive dell’avvenimento ancora più numerose. Carat-
teristica comune a tutta la produzione cartografica in questione è di non essere mai
progettuale, veicolo originale e unico per comunicare contenuti di tipo geografico
o militare, ma sempre puramente esornativa e illustrativa, evocativa del fatto e
corollario, in qualche misura ripetitivo, ma in nessun caso integrativo, di un even-
tuale testo scritto
11
. Tale abbondante produzione cartografica, realizzata dagli anni
immediatamente successivi all’avvenimento e per tutto il secolo fino ai primi anni
di quello successivo, può essere ricondotta essenzialmente a tre differenti tipolo-
gie e modalità di rappresentare lo spazio urbano e il suo circondario.
Nella prima la città è inquadrata solo in minima parte e più precisamente, sce-
gliendo l’orientamento con il nord ovest in alto, è riprodotta la cittadella, in alto
al centro del foglio, con il territorio a essa prospiciente, a sud est dei bastioni di
San Maurizio, del Beato Amedeo e di San Lazzaro. Scopo della rappresentazione
è la descrizione grafica della «linea di controvallazione» e della dislocazione delle
«Batterie» di difesa. Lo spazio all’esterno delle mura fortificate è rappresentato
nella sola bidimensionalità, senza alcun tipo di resa, anche solo lontanamente evo-
cativa, della morfologia del terreno: oltre al corso del fiume Po, sono indicate,
attraverso il toponimo e un simbolico quadratino, le principali cascine.
Nel
Ragguaglio istorico dell’assedio, difesa, e liberazione della città di Torino
,
primo resoconto delle giornate dell’assedio, scritto da don Francesco Antonio
Tarizzo
12
e dato alle stampe nel 1707, di contro al frontespizio compare una carta
a stampa, forse la prima, rientrante in tale modello destinato ad avere discreta for-
tuna
13
. Essa, senza titolo, fu contestualmente «tradotta» in versione francese
14
e
tedesca
15
e successivamente riproposta in una serie di carte di ambito italiano che,
identiche nell’inquadramento dell’ambito territoriale rappresentato, presentano i
medesimi contenuti militari, benché talvolta lievemente semplificati: tra queste la
carta intitolata «TORINO/ Assediato 2 Maggio 1706/ dalle Armi Francesi
co=/mandate dal P. della Fo=/gliata e liberato dalle/ Armi Imperiali, coman=/
date dal principe Eugenio/ 7 Settembre 1706» e inserita nel
Teatro della Guerra
di Vincenzo Coronelli, alla tavola 15 del volume dal titolo
Lombardia ch’abbraccia
gli Stati de’ Duchi di Savoja, Mantova, Parma e Modena e del Milanese
16
.
Tali rappresentazioni, il cui interesse è rivolto essenzialmente alla resa delle forti-
ficazioni e della loro difesa, trovano i loro precedenti in opere di stampo militare
e in particolare nei trattati sulle piazzeforti dove gli assunti teorici sono illustrati
da tavole dimostrative. I disegnatori delle carte in questione dovevano conoscere
ad esempio l’assai noto «TRAITÉ/ DES/ SIEGES/ DE L’ATTAQUE ET DEF-
FENCE/ DES PLACES/ […]» redatto dal marchese Vauban che, se non può
essere considerato vero e proprio archetipo, ha costituito un sicuro riferimento e
in qualche misura un modello ispiratore
17
. Rientrano in questa tipologia anche
der Statt Turino fortification u
_
belägerung/ 1640», o il «PLAN/ au vray de la ville & siege/ de THURIN/ assiegee
le 10
me
May/ 1640 par Monseigneur le Comte/ De Harcour […]». Tra le rappresentazioni realizzate a posteriori
va citata l’«AUGUSTA TAURINORUM/ OBSESSA», inserita al foglio 10 del
Theatrum Sabaudiae
.
11
Forse non è casuale il fatto che Manno non citi nessuna carta tra i documenti significativi sull’assedio di Torino
nel 1706: A
NTONIO
M
ANNO
,
Relazione e documenti sull’assedio di Torino nel 1706
, in «Miscellanea di Storia Ita-
liana», s. II, XVII (1878), pp. 360-589.
12
F
RANCESCO
A
NTONIO
T
ARIZZO
,
Ragguaglio istorico dell’assedio, difesa, e liberazione della città di Torino
, Torino:
Zappata, 1707.
13
La carta fu anche riprodotta sul piano di un tavolo di Lorenzo Bononcelli (conservato presso il Museo Civico di
Arte Antica), disegnata su di una carta
a tromp-l’oeil
, su fondo nero con riquadrature geometriche imitanti le pie-
tre dure: scheda 359 di Fabrizio Corrado, in S
ILVANA
P
ETTENATI
, G
IOVANNI
R
OMANO
,
Il Tesoro della città
, Torino:
Allemandi, 1996, catalogo della mostra, pp. 172-173.
14
MCAA, Sila 3656: «PLAN de l’Attaque/ Sur la Citadelle de/ TURIN 1706».
15
ASCT,
Collezione Simeom
, D 556: «Plan von der Attaque auff der Citadell von Turin Anno 1706».
16
Identica nel contenuto a quella presente nel volume del Coronelli e simile anche negli aspetti grafici è la carta
dal titolo «1706/ Attacchi di/ TORINO/ D.D./ All Ill.
mo
Sig.
r
D. GIOVA
_
NI/ DE HERRERA/ del Consiglio Secre-
to/ di S.M.C.
ca
/ Sopraintend.
te
Generale della/ Giustitia militare e/ GRAN CANCELLIERE/ dello Stato di Mila-
no./ da Giac. Barca» (ASCT,
Collezione Simeom
, D 555).
17
Si veda «TRAITÉ/ DES/ SIEGES/ DE L’ATTAQUE ET DEFFENCE/ DES PLACES/ FAIT POUR L’USA-
Federico Agnelli,
1706. Attacchi di Torino
, incisione in
rame, [1710] (ASCT,
Collezione Simeom
, D 555).




