Table of Contents Table of Contents
Previous Page  226 / 336 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 226 / 336 Next Page
Page Background

226

la realizzazione di carte descrittive dell’avvenimento ancora più numerose. Carat-

teristica comune a tutta la produzione cartografica in questione è di non essere mai

progettuale, veicolo originale e unico per comunicare contenuti di tipo geografico

o militare, ma sempre puramente esornativa e illustrativa, evocativa del fatto e

corollario, in qualche misura ripetitivo, ma in nessun caso integrativo, di un even-

tuale testo scritto

11

. Tale abbondante produzione cartografica, realizzata dagli anni

immediatamente successivi all’avvenimento e per tutto il secolo fino ai primi anni

di quello successivo, può essere ricondotta essenzialmente a tre differenti tipolo-

gie e modalità di rappresentare lo spazio urbano e il suo circondario.

Nella prima la città è inquadrata solo in minima parte e più precisamente, sce-

gliendo l’orientamento con il nord ovest in alto, è riprodotta la cittadella, in alto

al centro del foglio, con il territorio a essa prospiciente, a sud est dei bastioni di

San Maurizio, del Beato Amedeo e di San Lazzaro. Scopo della rappresentazione

è la descrizione grafica della «linea di controvallazione» e della dislocazione delle

«Batterie» di difesa. Lo spazio all’esterno delle mura fortificate è rappresentato

nella sola bidimensionalità, senza alcun tipo di resa, anche solo lontanamente evo-

cativa, della morfologia del terreno: oltre al corso del fiume Po, sono indicate,

attraverso il toponimo e un simbolico quadratino, le principali cascine.

Nel

Ragguaglio istorico dell’assedio, difesa, e liberazione della città di Torino

,

primo resoconto delle giornate dell’assedio, scritto da don Francesco Antonio

Tarizzo

12

e dato alle stampe nel 1707, di contro al frontespizio compare una carta

a stampa, forse la prima, rientrante in tale modello destinato ad avere discreta for-

tuna

13

. Essa, senza titolo, fu contestualmente «tradotta» in versione francese

14

e

tedesca

15

e successivamente riproposta in una serie di carte di ambito italiano che,

identiche nell’inquadramento dell’ambito territoriale rappresentato, presentano i

medesimi contenuti militari, benché talvolta lievemente semplificati: tra queste la

carta intitolata «TORINO/ Assediato 2 Maggio 1706/ dalle Armi Francesi

co=/mandate dal P. della Fo=/gliata e liberato dalle/ Armi Imperiali, coman=/

date dal principe Eugenio/ 7 Settembre 1706» e inserita nel

Teatro della Guerra

di Vincenzo Coronelli, alla tavola 15 del volume dal titolo

Lombardia ch’abbraccia

gli Stati de’ Duchi di Savoja, Mantova, Parma e Modena e del Milanese

16

.

Tali rappresentazioni, il cui interesse è rivolto essenzialmente alla resa delle forti-

ficazioni e della loro difesa, trovano i loro precedenti in opere di stampo militare

e in particolare nei trattati sulle piazzeforti dove gli assunti teorici sono illustrati

da tavole dimostrative. I disegnatori delle carte in questione dovevano conoscere

ad esempio l’assai noto «TRAITÉ/ DES/ SIEGES/ DE L’ATTAQUE ET DEF-

FENCE/ DES PLACES/ […]» redatto dal marchese Vauban che, se non può

essere considerato vero e proprio archetipo, ha costituito un sicuro riferimento e

in qualche misura un modello ispiratore

17

. Rientrano in questa tipologia anche

der Statt Turino fortification u

_

belägerung/ 1640», o il «PLAN/ au vray de la ville & siege/ de THURIN/ assiegee

le 10

me

May/ 1640 par Monseigneur le Comte/ De Harcour […]». Tra le rappresentazioni realizzate a posteriori

va citata l’«AUGUSTA TAURINORUM/ OBSESSA», inserita al foglio 10 del

Theatrum Sabaudiae

.

11

Forse non è casuale il fatto che Manno non citi nessuna carta tra i documenti significativi sull’assedio di Torino

nel 1706: A

NTONIO

M

ANNO

,

Relazione e documenti sull’assedio di Torino nel 1706

, in «Miscellanea di Storia Ita-

liana», s. II, XVII (1878), pp. 360-589.

12

F

RANCESCO

A

NTONIO

T

ARIZZO

,

Ragguaglio istorico dell’assedio, difesa, e liberazione della città di Torino

, Torino:

Zappata, 1707.

13

La carta fu anche riprodotta sul piano di un tavolo di Lorenzo Bononcelli (conservato presso il Museo Civico di

Arte Antica), disegnata su di una carta

a tromp-l’oeil

, su fondo nero con riquadrature geometriche imitanti le pie-

tre dure: scheda 359 di Fabrizio Corrado, in S

ILVANA

P

ETTENATI

, G

IOVANNI

R

OMANO

,

Il Tesoro della città

, Torino:

Allemandi, 1996, catalogo della mostra, pp. 172-173.

14

MCAA, Sila 3656: «PLAN de l’Attaque/ Sur la Citadelle de/ TURIN 1706».

15

ASCT,

Collezione Simeom

, D 556: «Plan von der Attaque auff der Citadell von Turin Anno 1706».

16

Identica nel contenuto a quella presente nel volume del Coronelli e simile anche negli aspetti grafici è la carta

dal titolo «1706/ Attacchi di/ TORINO/ D.D./ All Ill.

mo

Sig.

r

D. GIOVA

_

NI/ DE HERRERA/ del Consiglio Secre-

to/ di S.M.C.

ca

/ Sopraintend.

te

Generale della/ Giustitia militare e/ GRAN CANCELLIERE/ dello Stato di Mila-

no./ da Giac. Barca» (ASCT,

Collezione Simeom

, D 555).

17

Si veda «TRAITÉ/ DES/ SIEGES/ DE L’ATTAQUE ET DEFFENCE/ DES PLACES/ FAIT POUR L’USA-

Federico Agnelli,

1706. Attacchi di Torino

, incisione in

rame, [1710] (ASCT,

Collezione Simeom

, D 555).