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mento cartografico
ad hoc
. Più probabilmente questa, come tutte le altre carte a
stampa aventi il medesimo oggetto, è un documento realizzato a tavolino a parti-
re da fonti di tipologia differente: la prospettiva del Borgonio per ciò che concer-
ne la pianta della città, carte a stampa di varia natura per la localizzazione degli
insediamenti del circondario urbano e fonti descrittive dei fatti militari per inte-
grare i contenuti ossidionali. Da questo punto di vista la carta risulta poco effica-
ce e comunicativa: le linee di mina e contromina, disegnate con una spessa linea
retta, così come i
Retranchements
indicati da una scritta, sono pensati per un pub-
blico già a conoscenza dei fatti, come dimostra la legenda in nessun modo espli-
cativa dei medesimi.
La carta di Gaspard Bailleu ebbe elevata circolazione e fu copiata in numerose ver-
sioni, in particolare in ambito fiammingo: sostanzialmente identica è infatti quella
dal titolo «Grundriß der Stadt Residenz und Cittadell/ von TURINO/ Wie sie von
den Franzosen belagert, und befrer et wor/ den con Hertz VICTORE AMADEO
u: EUGENIO von Savoien»
24
, ed equivalenti nei contenuti, con qualche semplifi-
cazione grafica nella rappresentazione della copertura vegetale tanto della collina
a est della città tanto nella pianura a ovest della medesima, sono «LE PLAN DE
TURIN/ ET DES ENVIRONS […]» edito ad Amsterdam da Nicolas Visscher
25
e
la carta dal titolo «TURIN/ ET SES ENVIRONS/ mis au jour par N. de Fer Geo-
graphe de sa Majesté Catolique et de Mon.r le Dauphin/ A Paris dans […]» e inse-
rita in chiusura della terza edizione del
Journal historique du siège de la Ville et de
la Citadelle de Turin
26
e infine quella intitolata «TURIN/ mitt nahe anliegender
Ge/gend» firmata da Gabriel Bodenher
27
. Ai nomi di tali autori va associata, non
a caso, la pubblicazione dei più diffusi trattati militari a stampa della seconda metà
del Seicento e Nicolas De Fer è da considerare tra i più prolifici, benché non inno-
vativi, editori di piante di città europee.
Un caso limite è costituito da tre carte sostanzialmente identiche tra loro, salvo
minime differenze nei cartigli, prodotte in ambito tedesco e intitolate «Das glück-
lich/ Entsetzte/ Turin/den 7 Sept 1706»
28
. Esse paiono derivare dalla tipologia sin
qui descritta, per quanto attraverso un impoverimento del modello, semplificato
sul piano del contenuto e limitato nella definizione dell’ambito territoriale. Man-
tenuto il medesimo orientamento, è infatti ridotta l’area periurbana rappresenta-
ta, circoscritta a un breve tratto dei corsi d’acqua entro cui è incastonata la città
e a una stretta fascia della collina. Il dettaglio della rappresentazione è poi sem-
plificato nella resa della pianta urbana definita unicamente attraverso la delinea-
zione della cinta muraria esterna senza ripartizione interna degli isolati; la campa-
gna circostante è una sorta di
vacuum
privo di ogni caratterizzazione morfologica
o infrastrutturale, dove i soli elementi fisici rappresentati sono il Po e la Dora.
Sono preservate invece le informazioni militari, in alcuni casi rese maggiormente
esplicite per mezzo di una serie di rimandi a una lunga legenda
29
.
24
ASCT,
Collezione Simeom
, D 51: la carta è stata pubblicata a p. 416 del secondo volume dell’opera
Des Grossen
Feld-Herrns Eugenii Hertzogs von Savoyen und Kayserlichen General-Lieutenants Helden-Thaten
. Nella carta in
questione a fronte di una base cartografica identica sono esclusi dall’incisione i toponimi degli insediamenti, indi-
cati attraverso il solo simbolo grafico.
25
ASCT,
Collezione Simeom
, D 23: «LE PLAN DE TURIN,/ ET DES ENVIRONS/ Tres-exactement Levés sur
les Lieux par un Ingegneur/ en 1706. Mis au jour,/ à Amsterdam par Nicolas Visscher avec Privilege».
26
G
IUSEPPE
M
ARIA
S
OLARO DELLA
M
ARGARITA
,
Journal historique du siège de la Ville et de la Citadelle de Turin
l’année 1706
, Amsterdam: Mortier, 1708
3
.
27
ASCT,
Collezione Simeom
, D 30: la carta si trovava alla tav. 94 dell’
Atlas curieux, oder Neuer und comprendieu-
ser
[…] pubblicato da Gabriel Bodenher. In questo caso l’autore ha reso più esplicito il racconto dell’assedio alla
città con una nota collocata lungo il lato sinistro del foglio.
28
ASCT,
Collezione Simeom
, D 27; ne esistono altre due dall’identico titolo (ASCT,
Collezione Simeom
, D 29 e
Nuove acquisizioni
).
29
Sono da riferirsi a tale tipologia: la carta dal titolo «TURIN/ et sa Citadelle/ A Paris chez Danet, sur le Pont/ Notre
Dame, Gendre de l’auteur» (ASCT,
Collezione Simeom
, D 32), il «PLAN TRES EXACT DE LA VILLE & CITA-
DELLE DE TURIN, AVEC LES/ NOUVEAUX TRAVAUX QUE S:A:R Y À FAIT FAIRE. TOUT NOUVELLE-
MENT DESSI/NÉ SUR LES LIEUX AU MOIS DE IUILLET 1706», pubblicato «A AMSTERDAM/ chez
Claude Du Bosc,
Plan of the city & citadel of Turin
,
1736;
Das Glücklich Entsetzte Turin den 7 sept. 1706
,
incisioni in rame (ASCT,
Collezione Simeom
, D 53 e
Nuove acquisizioni
).




