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A R C H I T E T T O - P I T T O R E
imanni Salvestriui nacque uri 12(77 a l'oliguo
^ ^ ili
quella pianura l mitra. terra Francescana,
•In* tanta rinomanza ebbe neH'Arte * rii** diede alla
pittura italiana il
silo
più "rande maestro: (riotto.
Animato lin da ragazzo da un particolarissimo
spirito irrequieto ed insaziabile di \edere cose nuove
e forse soltanto in questo in contrasto con la sua
trainpiilla e mistica Terra — poiché nella sua arte
Kssa ehlte sempre un fascino ed un influsso grandis-
simi — da giovane il nostro Salvestriui v iario pa
recchio daH'uno all'altro capo della Penisola.
Sostò tuttavia lunghi anni a Bologna dove compì
brillantemente fili studi in quel rinomato Istituto
di Belle Arti sotto l'amorosa fluida ilei valenti ar
chitetti Tincolini ed Azzoliui e del pittore Cordini.
Assolti <:li studi e tentati subito alcuni concorsi
nei quali il Salvestriui si classificò sempre ai pri
missimi posti nella graduatoria dei vincitori, in
segnò per tre anni composizione decorativa nella
R. Scuola di Arte applicata di S. Alicelo in Vado
( Pesaro) passando poi all'istituto Tecnico di Melfi
dove iniziò la sua carriera nei R. Istituti Tecnici
d'Italia.
Dopo altre peregrinazioni, riuscito ancora primo
nel concorso alla Cattedra di Disegno nel nostro
Istituto Tecnico Germano Sommeiller, nel settem
bre del 19Ì0 veniva a Torino.
Due anni dopo, non potendo raffrenare ancora
il desiderio di vivere sempre sotto cieli nuovi, con
correva nuovamente e veniva dichiarato eleggibile
alla Cattedra di Architettura nel K. Istituto di Belle
Arti di Parma e nel 1913 partecipava pure, con
esito assai lusinghiero, al concorso per la Cattedra
di Disegno d'ornato e di Architettura nella R. Uni
versità di Cagliari.
Ma
sposato
ormai e decisosi finalmente per amore
alla famiglia a non più muoversi da Torino, ri
nunciò a quei posti e tralasciò da allora definitiva-
mente di partecipare ad altre gare del genere.
Nella nostra Città fu in seguito per quattro anni
insegnante di disegno d'architettura e di geometria
descrittiva nella Sezione d"Architettura del nostro
K. Politecnico e da vari anni è Incaricato di Disegno
d'ornato e di Architettura nella
-ttosKa
Università.
Nella scuola ed alla preparacele degli studenti
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y
alla loro vita di lavoro e di arte ha portato sempre
un amore profondo e la
sua
seria e cosciente espe
rienza. cercando principalmente di infondere nei
discepoli quegli insegnamenti basilari che non pos
sono
mutare per il capriccio dei tempi
o
per diver
sità di epoche o di tendenze perchè di tutti i tempi
sono e saranno sempre l’essenza ed il substrato in
dispensabili.
Sono ormai moltissimi gli ingegneri, gli architetti
e non pochi i pittori pure che ricordano il Salve-
strilli come maestro con affetto, con gratitudine
e con orgoglio.
iNè la sua opera di maestro si è limitata alla pub
blica scuola poiché anche privatamente, nel suo
studio, ha indirizzato moltissimi giovani allo studio
ed all'amore per la sua Arte.
Per quell*Arte alla quale Kgli dedicò veramente
tutta la sua vita con l'entusiasmo e la modestia di
(Quelli che nulla fanno mai sol per lucro o per ac
quistarsi rinomanza perchè nel loro spirito è la
coscienza che unicamente in umiltà e nel silenzio,
con la perseveranza nello studio e nel lavoro e con
opere degne, si può assolvere la missione a cui si è
dedicata la vita.
Kd i meriti veramente eccellenti e la modestia
grande del Salvestriui valgono bene questa lode!
Nè l'attività del Nostro si è limitata ad un solo
ramo dell'Arte perchè Kgli ci si offre come archi
tetto. come compositore, pittore di decorazione, di
paesaggio ed anche di figura.
Lo vediamo infatti sempre distinguersi e spesse
volte venir premiato nei concorsi Curlandesi del-
l'Accademia di Bologna e più volte nei concorsi
Gloria e Canonica deU'Accaderaia di Brera per pro
getti di architettura e di decorazione: nel concorso
per la tomba di Simon Bolivar a Caracas (Vene
zuela): nel concorso per il monumento al Fante
da erigersi sul »>. Michele: in quello per la deco
razione pittorica della facciata del Palazzo della
Permanente di Belle Arti di Milano: nel concorso
Marelli per l'edicola funeraria omonima bandito
dalla R. Accademia di Brera di Milano.
Lo troviamo presente ancora al concorso per il
monumento ai caduti di Gorizia ed a quelli di Ales
sandria. nonché a quello per il palazzo dell'0|>era




