prospettiva correttissima costituiscono dei quadri
del Salvestrini lina spiccata caratteristica.
Le sue opere sono molte; ma non numerosissime
perchè ognuna Ita richiesto al maestro una prepa
razione ed una elaborazione lunghe e severe ed in
tutte aleggiano un'inventiva ed una tecnica nelle
quali, come si è già detto, il Salvestrini è fervido
e fortissimo.
Ricordiamo fra le sue opere: « La Cupola »,
« La torre in festa », « Preludio », che io ardirei
d'additare a chi si apparecchia alla ricostruzione del
nostro massimo Teatro, « Prime ed ultime luci »,
» I colombi », « Idillio », « Il glicine », « La villa
abbandonata », « Silenzio », « Riposo », « Espo
sizione », « I/angustia », « Luci », e la « Conver
sazione malinconica » recentemente esposta alla
Promotrice delle Belle Arti al Valentino.
Riproduciamo « La leggenda medioevale » fortis
sima per i suoi contrasti e per la poesia ed il misti
cismo che ne formano il substrato; « Il Tempio
della Pace » equilibratissimo e nobilissimo di linee;
« Il Chiostro »; « La Cattedrale ».
u La leggenda medioevale » esposta agli Amici
dell'Arte rappresenta l'interno di un grande ca
stello
di quei tempi. Vorrebbe una leggenda che
nella notte un fantasma circonfuso di luce vivida
e
fredda venisse ad affacciarsi ad un'arcata del ca
stello
che guarda la circostante vallata. Sul sarco
fago brucia perenne una purissima lampada. Due
amanti semi nascosti rapiti ed avvinti guardano la
scena suggestiva e paurosa. Tutto è come pervaso
da una luce di mistero.
« Il Tempio della Pace » pure esposto agli Amici
dell'Arte è opera mistica, concepita dal Salvestrini
iieH'immediato dopo guerra in contrasto — e direi
meglio — in reazione a quell’epoca rovente.
Sull'altare sta la Vergine col Divin Figliolo che
stringe teneramente a Se a simbolo di purissimo
amore eterno e con la trepidazione dell'avvenire!
Tutto il Tempio è illuminato da quella luce divina.
\i piedi della scalinata in solitudine ed in umiltà
pregano una madre ed una sposa. La serenità che
pervade la scena è davvero grande e dolcissima ed è
\ eramente un peccato che la fotografia non possa
rendere la fusione ed i toni dei colori. Quest’opera
ebbe i più meritati consensi degli artisti e fu viva
mente ammirata dal compianto Duca d'Aosta.
« Il Chiostro » acquistato dalla Società Promo
trice delle Belle Arti è una delle opere del Salve
strini meglio composte. È l'ora del vespero : ora di
raccoglimento e di preghiera. ! fraticelli si recano
«La Cattadrala»
alla Cappella: uno fra essi sosta un attimo assorto,
il più vecchio guarda il cielo come chi è già fuori
della vita terrena.
La mestizia dell'ora e la severità dell’am
biente sono dal pennello del Salvestrini magnifica
mente rese.
« La Cattedrale » venne pure presentata alla
nostra Promotrice.
Vi è raffigurata una piazza ove primeggia una
grandiosa cattedrale di ispirazione gotica. È verso
il tramonto. Dalla Chiesa tenuemente illuminata
esce una bianca processione. L’ora e la scena e la
magnificenza di quella Casa di Dio sono rese con
tale suggestività che chi le riguarda è come preso
dal verticalismo fortemente tendente all'Alto di
quella raffigurazione che il suo spirito si innalza
al cielo in un'atmosfera di mistica pace.
Queste, fra le tante, le opere di Giovanni Salve
strini che abbiamo scelte come più adatte ad essere
riprodotte e che presentiamo.
Anche da sole esse valgono a testimoniare della
forte personalità di questo artista geniale e fecondo,
eletto e sensibilissimo e rivelano in Lui quella fre
schezza e quella estemporaneità che sono le uniche,
le vere e precipue caratteristiche dell'Arte.
VITTORIO URMATTO




