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• ili guarda, di Simeone, vera
caricatura, ed anche molto effi
cace. uomo sani'uipino e un po'
«li/./.oso, per nulla compreso
tirila fatale solennità «Iella ce
rimonia, ohe mette nella scena
una nota i n d i s c u t i b i l m e n t e
umoristica, di una arguzia fiam
minga. Kjili infatti guarda la
\ ergine con un piglio misto di
cupidigia e di benevolenza,
mentre lei proprio non ne può
niente. Q ui Defendente dà prò-
\a di sincera e vera possibilità
espressiva nelle sue forme più
v ivaci.
Altra figura notevole è la gio-
\ inetta che >i trova, per chi
guarda, alla destra della V e r
dine. Accanto alla decorazione
del portale, in una posa seria
e un p o ' rigida, proprio da
hrava bambina, non ha certo
nel quadro una funzione escili-
>ivamente d e c o r a t i v a , come
potrebbe apparire a prima vi-
-la. Anzi è necessaria, è li che
il pittore si è espresso meglio,
li ha realizzato un lato, e no
tevole, della >ua ispirazione:
è vero però che la potremmo
anche togliere e lasciarla sola
in qualche galleria di quadri
francesi del medesimo tempo;
poiché egli, t r o v a n d o s i con
tantaggio alla pari dei m i
gliori d 'oltralpe, era certo più
vicino a queste forme espressive quasi innate,
fiam
minga e francese, che non a quelle acquisite, lom
barda e toscana.
Lascio da parte, per ora, nomi di altri pittori in
certo modo già discepoli di questi, come meno rap
presentativi, su cui, se mai, si potrà tornare in altro
momento, anche approfittando della naturale in
completezza di questi rapidi cenni. E voglio ancora
accennare ad un pittore assai poco noto, Giovanni
Massone, o Masone, anch'egli inquadrato nella
schiera dei pittori piemontesi di cui ho fatto cenno,
ma più degli altri adatto, mi pare, a rivelare al
cune questioni di influssi che sono in questo mo
mento fondamentali. Alcuni quadri a lui attribuiti
si trovano a Savona, Genova, Alessandria, ed uno
perfino a Parigi. Lascio da parte, per ora, il pro
blema deU'attribuzione delle opere, della loro cro
nologia e collocazione nella storia della pittura, sul
quale sarà facile tornare. Osserviamo invere, in
breve, due sue opere, e particolarmente quell'« An-
nunziazione » che si conserva presso la Pinacoteca
di Savona, che ha il suo duplicato, salvo lievi dif
ferenze di disposizione, nell' « Annunziazione » che
troviamo nella chiesa di Santa Maria di Castello in
Genova. Quest'ultimo
è
un trittico a contorno ar
chitettonico, che contiene le tre tavole dipinte al
disotto di archi lunulati a tutto sesto, sorretti da
esili colonnine ritorte. Nel riquadro centrale, la
Vergine sta inginocchiata con umiltà sorridente
dietro una specie di balaustra a portelli, su cui sta
un volume aperto. Davanti a lei un angelo, in posa
un po' rigida e solenne, un ginocchio posato a terra
e le mani congiunte davanti al petto, la guarda.
La scena, che è ravvivata dai vestiti abbastanza fa*
stosi dei personaggi, non è però complicata da ar
chitetture ricercate. Quello che qui interessa è vera
mente la scena e i suoi personaggi, un po' rigidi,
come ho detto, ma abbastanza espressivi.




