Q
uesto zone industriali delle (piali si è parlato
nel precedente articolo dovrebbero esser»* anzi-
tutto dotate di raccordi ferroviari, senza i quali
non può parlarsi di adatte zone industriali la cui esi
stenza ha una fondamentale importanza sul ciclo di
produzione e quindi sul costo annuale del prodotto,
fò altresì necessario prevedere nel programma una
economica organizzazione di servizi pubblici.
Il servizio pubblico in quanto tale deve servire non
solo la collettività diciamo così privata, ma deve
provvedere al servizio più economico di tutti quegli
organismi produttivi i quali usano del servizio come
uno dei fattori di produzione, e quindi hanno tutto
l'interesse di vederne ridotto il prezzo che si risolve,
come prezzo ili un fattore di produzione, in riduzione
dei costi.
Per le imprese, intese nel loro complesso, il problema
del costo del servizio per acqua ad uso industriale,
forza elettrica, mezzi di trasporto, ecc., ha una gran
dissima importanza.
Non è (pii certo il caso di iniziare una disputa sulla
questione del costo di produzione, nè di polemiz
zare sul modo del computo di questo costo, sulla con
venienza a concentrare certe attività, o sulla conta
bilità dei costi nel tempo via via che si modificano le
condizioni della produzione o il quantitativo della
produzione stessa. Problemi questi che non è nostro
compito esaminare ma che tuttavia ci fanno meditare
sull’importanza che oggi assume detto costo, riferito
al complesso aziendale, in seguito alla congiuntura
nella quale siamo passati.
Di fronte all’esistenza di elementi del costo che non
possono discendere e che |>ermangono irriducibili, anzi
crescono come
peno n aie
con l'oscillare incomposto
dei prezzi e con il ridursi della produzione, è neces
sario trovare ogni altro mezzo atto a ridurre le spese di
produzione, per procedere ad economie. Le «piali
sono «li natura
esterna
«>d
interna,
all'Azienda. La
sciamo «(ueste ultime a cui ogni buon industriale
«là «>gni opera, »»gni sf«>rzo, ogni sacrificio, e soffermia
moci su quelle
esterne.
Rappresentano economie «“Sterne
la comodità del sito, l'ubicazione « ottima », la »*cono-
micità «lei rifornimenti, il minor prezzo dei servizi, ecc.
Che anche, a«l esempio, un tenue variare «lei prezzo
dell’acqua |>er uso industriale abbia il suo peso sul
«■osto di produzione è fuori «liscussione soprattutto
allorquando si pensa che a parecchi industriali è
parso così gravoso il prezzo dell'acqua da essere
obbligati a provvedersene direttamente m<‘diantc
pozzi e impianti all'interno delle proprie officine, «* ciò
mentre gli acquedotti cittadini hanno riserve in
esubero, «* spese non indifferenti siano state fatte
dal Municipio per i nuovi impianti di sollevamento
d<qm il I a Venaria, a Horgan», a Yolpiano.
fj vero che i costi sono antichi, ossia sono espressi
in lire svalutate «* via via in lir«* sempre più rivalutate,
ossia a pr«*zzi sempre più ridotti, è vero tutto questo,
ma il nostro industriai** non può accontentarsi di
ess«*r soddisfatto «
1«*1
prezzo più alto solo perchè le
spese di impianto
furono
alte. Siamo tutti «raccordo
che se dal IMO al IMO si fossero rifatti quegli impianti
il prezzo d'erogazione dell'acqua potrebbe essere
minore, ma, si «lice, non lo è a causa di «pici pr«*zzi
antichi. Disgraziatamente oggi si deve guardare al
futuro, non al passato, che è quello che
futuro
apre le porte verso maggior difficoltà, necessità di
prezzi e «-osti più bassi, gan* internazionali sempre più
difficili, ostacoli sempre più grandi. È alle nostre ener
gie presenti e future « In* dobbiamo ehie«lere i mezzi per
la ricostruzione,
non ni passato.
Così pure, nella grande cornice «l«*l piano industriale
si inquadra il pr«*zzo dellVwcrj/i'<i
elettrica.
Sappiamo
tutti che il suo prezzo a Torino è più basso che al
trove.
La sola Azienda Elettrica Municipale v«»«l«* aumen
tata la potenza complessiva del suo ma«*chinario dal
1
al IMO in ragione «l«*lle seguenti « ifre:
Nelle centrali elettriche
Kvv «la
10.000
a 80.000
Nelle centrali termici»*
»
» 16.000 a 18.000
Nelle «“entrali di conversione »
» 0.000 a l.VOOO
N«*ll«* cabine «li trasforma
zione «ielle reti «li distribu
zione in città
»
»
20.000
a
00.000
Dal 1932 in totale l’Azienda disponeva di 80..*>00 Kw
nelle centrali idroelettriche, e «li 18.000 nelle centrali
termiche «lei Martinetto.
Il Piemonte è alla t«*sta della produzione di energia
idroelettrica (
1
); e mentre una volta ogni altro im
pianto si sarebfn* risolto in perdita dati i costi
comparativamente più alti, per la legge «Iella ren
dita idraulica (pur a prezzi generali decrescenti), nè
sarebbe stato di ristoro l’impianto di altre centrali
(
1
) Si confrontino i magnifici volum i « Nel cinquantenario
di lla Società Edwon »
1*84
1934
• Milano.
1934
: a cura «Iella
Società Ediaon.
41




